“Lavoro” Cremaschi: Epifani schiavo del governo

06/11/2006
    luned� 6 novembre 2006

    Pagina 10 – Politica

    Cremaschi: Epifani schiavo del governo

      intervista
      Raffaello Masci

        ROMA
        Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom, cio� dei metalmeccanici della Cgil. Alla manifestazione contro la precariet� da voi promossa e che si � tenuta sabato a Roma, ha sbagliato la Cgil a non esserci, il governo a non aver messo mano alla questione per tempo, o i sottosegretari che erano presenti in piazza?

        �Io non voglio giudicare le scelte personali. Dico che la manifestazione � stata un grande successo per due motivi: primo, perch� il problema della precariet� � fortemente sentito dai cittadini, da tutti, di qualunque schieramento. Secondo, perch� ha posto una questione politica forte�.

        Che per�, ammetter�, il governo aveva gi� in agenda.

          �Non prendiamoci in giro, per favore. Evidentemente non l’aveva tra le priorit�, altrimenti l’avrebbe gi� affrontata. E poi non ha certo dato a intendere che pensa a una abrogazione della legge 30�.

          Ma a una revisione importante, s�.

            �Politichese! Non � altro che melina politichese. La gente che ieri era in piazza e i milioni di lavoratori toccati dal problema non chiedono al governo di dare una tinteggiata all’esistente. Chiedono di abrogare la legge 30�.

            Ma il governo � costituito da una pluralit� di voci. Forse bisogner� trovare una mediazione meno drastica, non crede?

              �Non sono io che devo dire al governo cosa deve fare. Gli dico solo quello che la piazza ha sollecitato senza tentennamenti e senza incertezze. Non ne vorranno prendere atto? Facciano come credono. Ma anche noi, a quel punto, procederemo di conseguenza�.

              Ma la controparte era in piazza con lei, nelle persone di ben cinque sottosegretari. Chi dovrebbe capire l’antifona se non questi medesimi soggetti?

                �So che alcuni hanno criticato la scelta di questi esponenti del governo, ma io non condivido questa valutazione: si pu� legittimamente e pienamente stare in un governo e sollecitare, al tempo stesso, una politica pi� decisa su una certa questione�.

                Prodi ha detto: non � una protesta contro di noi, perch� il governo ha ben chiaro il problema e si appresta a risolverlo.

                  �Ma figuriamoci! La linea Prodi-Damiano � quella di un mero ritocco dell’esistente. La posizione nostra � tutt’altra: il normale rapporto di lavoro deve essere a tempo indeterminato, la precariet� di un contratto a termine � ammissibile solo in casi eccezionali. Vuole un esempio?�

                  Lo faccia.

                    �Se una biblioteca ha bisogno di fare una ricerca su delle antiche iscrizioni in sanscrito, pu� prendere un ricercatore specializzato per tre mesi. Ma per nessun motivo pu� fare un contratto di questo tipo a un lavoratore amministrativo da utilizzare all’ufficio contabilit�. Chiaro?�.

                    E la sua �casa madre�, la Cgil, in tutto questo?

                      �La Cgil ha sbagliato a non partecipare alla manifestazione di sabato. La lotta alla precariet� � parte di una piattaforma firmata da cinque milioni di lavoratori ed � presente nei documenti dell’ultimo congresso. E invece Epifani ha preferito temporeggiare. Ormai � affetto dalla sindrome del “governo amico”. E cos�, per non ostacolare questo “amico” ha abbassato la guardia. Ma sta facendo un errore gravissimo�.

                      Sui giornali c’� stato gi� un coro di Confindustria, Confcommercio ed economisti di alta accademia che mettono in guardia contro l’abrogazione della �flessibilit�.

                        �Nessuno di questi signori � precario, mi pare. Lasciamo perdere�.

                        Non � sfiorato dall’idea di fare una proposta velleitaria?

                          �C’� stato un forte movimento in Francia contro la precariet�. Se lo ricorda? Chirac ha fatto marcia indietro. Non mi pare che la Francia sia andata a capofitto per questo. Se l’ha fatto Chirac pu� farlo anche Prodi�.

                          A gennaio si aprir� il tavolo sulle pensioni. Se gli umori sono questi …

                            �Precariet� e pensioni sono collegati. Certamente l’aumento dell’et� pensionabile risaner� i conti, ma aumenter� la precariet�, perch� resteranno di pi� a lavorare gli anziani garantiti. Serve una discontinuit� anche in questo. E invece non mi pare di vederla nell’azione di questo governo�.