“Lavoro” Chiamparino: «Ridiamo valore a chi produce»

11/12/2006
    sabato 9 dicembre 2006

    Pagina 3 – Economia

      L�INTERVISTA

        Sergio Chiamparino, sindaco di Torino: affoghiamo in un mondo di Lele e Briatori, mettiamo al centro il lavoro produttivo

        "Basta con veline e supermanager
        ridiamo valore a chi produce"

          stipendi d�oro
          Cimoli guida la disastrata
          Alitalia e ogni mese prende
          50 mila euro pi� di quanto
          ne vedo io in un anno…

          la finanziaria
          Non � vero che alla Finanziaria
          manchi un cuore, anche se non
          � venuto fuori. Prima o poi se ne
          accorgeranno anche a Mirafiori

            ALBERTO STATERA

              TORINO – �Forse � venuto finalmente il momento di restituire in qualche modo valore al lavoro produttivo in senso marxiano, se non vogliamo che questa diventi per sempre l�Italia delle veline, dei Lele Mora, dei Briatore e dei manager pubblici con aziende disastrate, ma stipendio da 190 mila euro al mese, cento e passa volte in pi� di un operaio di Mirafiori�.

              Valore al lavoro produttivo in senso marxiano, ma di che parliamo? Il giorno dopo la contestazione alla Fiat del segretario della Cgil Guglielmo Epifani e degli altri sindacalisti, Sergio Chiamparino, sindaco di Torino nato a Moncalieri, zona operaia a pi� alta concentrazione di colletti blu non solo d�Italia ma d�Europa, che a Mirafiori prende il 70 per cento dei voti, nega che la Finanziaria di Prodi, Padoa Schioppa e Visco sia �senza cuore�, come pensano nel suo quartiere. Magari non lo mostra, dice, ma il cuore la Finanziaria del centrosinistra ce l�ha, anche se gli operai di Mirafiori sembra fatichino a capirlo, nel mondo dominato dai megastipendi dei manager e dalle gesta velinare che propongono modelli fin qui impensabili in quella che era l�austera Torino operaia.

              Non le pare, sindaco Chiamparino, che sia un po� riduttivo ricorrere marxianamente a vecchi concetti come il lavoro produttivo in una societ� ormai fondata diremmo sull�immaterialit�, sulle veline pi� che sul talento, sulla finanza pi� che sull�industria?

                �Vecchio concetto, dice lei? Semmai, antico. Se vuole, il mio � un operaismo d�ant�n, che penso sia giusto recuperare, se non vogliamo affogare nelle patologie di questo mondo, che sembra ormai fatto di Lele, di Briatori, di veline e di dirigenti pubblici. Come quello della pi� disastrata compagnia aerea del mondo intero, Cimoli, che ogni mese guadagna 50 mila euro in pi� rispetto a quello che io guadagno in un anno e chiss� quanto rispetto a un operaio di Mirafiori. Capisca bene, 50 mila in pi� tutti i mesi. Ribadisco perci�: restituire valore al lavoro produttivo perch� ormai essere operaio manifatturiero sembra valere meno che fare la velina�.

                Niente moralismi, signor sindaco, per carit�, forse la questione � che la sinistra non sa pi� parlare al suo popolo, alla classe operaia, se una classe esiste ancora.

                  �Mirafiori, se si riferisce all�episodio di contestazione di gioved�, � sempre stata poco sindacalizzata, ha una storica diffidenza verso i sindacati, rispetto ad altre grandi fabbriche come la Michelin, la Pirelli, la Breda. Aggiunga che i Cobas hanno approfittato di una bella tribuna mediatica. Ma questo non significa affatto guardare con occhi pi� che attenti al malessere degli operai, che ha radici lontane, non solo perch� oggi � difficile mantenere una famiglia a Torino con 1200 o anche con 1700 euro, ma anche perch� chi era fiero del proprio ruolo produttivo, in questa societ�, non lo � pi�.

                  Non sar� perch� la destra va in piazza San Giovanni con milioni di persone e la sinistra a Sesto San Giovanni con i banchieri, i finanzieri, gli industriali, quelli che si chiamavano i poteri forti?

                    �A piazza San Giovanni con Berlusconi c�era gente come la nostra, magari con qualche partita Iva in pi�, ma sostanzialmente non molto diversa dalla nostra. Quella manifestazione, ai miei occhi, � stata una sorta di normalizzazione della vita politica italiana, perch� finalmente abbiamo visto una piazza di destra non eversiva, ma soltanto con qualche frangia che faceva il saluto romano, come quelli che, dalla parte opposta, alle manifestazioni di sinistra gridavano: una, cento mille Nassyria. La mia impressione � che per quel popolo la protesta contro Prodi fosse esattamente come quella contro Berlusconi�.

                    Non � che questo consoli molto, sindaco Chiamparino. Altro che normalizzazione della vita politica, non � che questo faccia ben sperare sulla governabilit� di questo paese, dove i ruoli s�invertono con tanta facilit�: Berlusconi con la piazza, D�Alema con i banchieri e Prodi coi petrolieri.

                      �Quando uno governa non fa manifestazioni di piazza, magari incontra invece utilmente i banchieri a Sesto San Giovanni. Incontri utili se servono, come si dice, a fare sistema�.

                      Ma se la sinistra fa sistema con i banchieri e non con gli operai?

                        �Tutto � utile per cercare di fare sistema, per il patto sociale di cui il paese ha bisogno, con l�aiuto di una classe dirigente che nel paese c�� ed � quella vera. Quella che, come si dice, � sul pezzo, quella magari non molto rappresentata che vive sul territorio�.

                        Si dice che i tre sindacati confederali mancassero congiuntamente da Mirafiori da un quarto di secolo, una delle ragioni per cui sono stati contestati. Lei quante volte ci � andato a Mirafiori?

                          �Mi sono ciucciato Mirafiori, come si dice, accanto a quelli che l�altro giorno hanno contestato Epifani, con cadenze mensili, in condizioni spesso tutt�altro che serene: se non salvate Mirafiori – mi dicevano – le Olimpiadi non si fanno, ve le scordate. La settimana prossima sar� l� con Massimo Cacciari, vecchio operaista come me. Ma il sindacato va capito, vanno capite le sue difficolt� in un luogo in cui gli occupati sono passati da 60 mila a 15 mila. Ora, con Marchionne, con la nuova dirigenza della Fiat, con l�azienda in forte ripresa, il sindacato � obbligato a recuperare la funzione di negoziazione, a ricostruire la logica del confronto e del dialogo�.

                          D�Alema invoca gramscianamente una latitante classe dirigente, ma avverte che l�uomo, come dice Feuerbach, � ci� che mangia.

                            �Beh, tutti tirano sempre e inevitabilmente a cucire il pranzo con la cena. A parte gli scherzi, credo che una classe dirigente ci sia e sia sul campo, anche nella politica�.

                            Senza cuore?

                              �C�� anche il cuore. Il fatto � che la Finanziaria per come � stata gestita sembra pi� uno strumento per togliere che per dare�.

                              E invece?

                                �Non � cos�, la valenza strategica � la riduzione del cuneo fiscale per aumentare le risorse di chi produce. Sulla scena mediatica sembra che si voglia prendere invece di dare, ma con un po� di pazienza sui vedr� che c�� del buono… C�� anche il cuore e a Mirafiori se ne accorgeranno. Certo, diciamolo, poteva venir fuori di pi�.

                                E le veline, sindaco Chiamparino?

                                  �Per favore, parliamo di lavori produttivi�.