Lavoro, avanza il Dlgs sull’orario

25/05/2004



      sezione: NORME E TRIBUTI
      data: 2004-05-25 – pag: 28
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      Lavoro, avanza il Dlgs sull’orario
      ROMA • Procede l’iter parlamentare del decreto legislativo relativo alle sanzioni da applicare in materia di orario di lavoro: oggi, infatti, la commissione Lavoro della Camera è chiamata a votare il parere sullo schema di Dlgs che andrà a modificare il decreto legislativo 66/03 entrato in vigore il 29 aprile 2003.
      In linea generale, il provvedimento licenziato dal Consiglio dei ministri il 19 marzo scorso introduce un giro di vite sulle sanzioni, anche se in alcuni casi, come per esempio l’assenza di "penalità" per l’omessa concessione delle pause al lavoratore, lo schema di Dlgs lascia spazio ad alcuni dubbi. In particolare, per esempio, la violazione dell’obbligo di comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro è punita con la sanzione che va da 100 a 200 euro. L’importo minimo rispetto alla precedente normativa è stato quadruplicato e si prescinde dal numero dei lavoratori interessati. Per l’omessa valutazione dello stato di salute dei lavoratori, invece, è stato previsto l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 1.549 a 4.131 euro. Il superamento della durata media delle 48 ore settimanali sarà punito con la sanzione che va da 130 a 780 euro per ogni lavoratore e per ogni periodo cui si riferisce la violazione.
      Sono infine quadruplicate (da 105 a 630 euro) le sanzioni per la mancata concessione del riposo settimanale, indipendentemente dal numero dei lavoratori e indipendentemente dalle settimane interessate