“Lavoro” Arriva il testo unico sulla sicurezza

19/02/2007
    sabato 17 febbraio 2007

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

    Stop alle morti bianche
    Arriva il testo unico sulla sicurezza

      Damiano: il governo ha iniziato una lotta senza quartiere a lavoro nero e precarietà

        di Laura Matteucci / Milano

        CIVILTÀ «Il governo ha iniziato una lotta senza quartiere al lavoro nero e alla precarietà». Il ministro al Lavoro Cesare Damiano è visibilmente soddisfatto. La novità, in effetti, è di rilievo: il Consiglio dei ministri ha appena approvato il disegno di legge «Delega per l’emanazione di un Testo unico per il riassetto normativo e la riforma della salute e sicurezza sul lavoro», che adesso dovrà passare dal Parlamento, presentato congiuntamente da Damiano e dalla collega alla Salute Livia Turco.

        Riordino, innovazione, coordinamento e semplificazione. Questi i contenuti principali del Testo, che non ha solo natura compilativa (sistemando 50 anni di norme in materia), ma modifica il quadro normativo, assicurando il rispetto delle disposizioni comunitarie, la collaborazione tra Stato e Regioni e, soprattutto, l’uniformità della tutela sull’intero territorio nazionale e per tutti i lavoratori.

        I dipendenti come i parasubordinati, i precari, gli autonomi, prevedendo «norme che dovranno essere adattate alle varie tipologie di lavoratori», come spiega il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino. «Rifiutiamo l’idea che gli incidenti sul lavoro siano fatti ineluttabili – continua – La mancanza di sicurezza vìola i diritti delle persone e minaccia la convivenza civile».

        Particolare attenzione e tutela è riservata ad alcune categorie considerate più a rischio, tra cui anche i giovani e gli extracomunitari, e ad alcuni tipi di lavoro, in relazione alla loro verificata pericolosità.

        Criterio fondamentale sarà poi la semplificazione degli adempimenti in materia di sicurezza, specie per le piccole e medie imprese, per favorire la garanzia della sicurezza in azienda, in modo che non venga più vista come un obbligo da adempiere, ma come un obiettivo della gestione dell’impresa. Tra queste, sono previsti finanziamenti per gli adeguamenti tecnologici e dell’organizzazione del lavoro, sul modello di quelli erogati dall’Inail.

        Rigorose le sanzioni. Tra le amministrative, le più gravi sono state inasprite (si arriva fino a 100mila euro), alleggerite quelle invece puramente formali.

        Il Testo unico prevede anche una rivisitazione della normativa sugli appalti, con attenzione ai subappalti e al miglioramento delle regole che disciplinano il coordinamento degli interventi di prevenzione dei rischi. Sarà valutata con maggiore precisione l’idoneità delle aziende che lavorano negli appalti utilizzando come parametro il rispetto delle norme di salute e sicurezza, considerate vincolante anche per l’accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi pubblici di cui usufruiranno solo le aziende considerate virtuose, in una logica premiale.

        Altre novità: il Testo unico migliora il collegamento delle reti informatiche di enti e istituzioni che consenta un’efficace organizzazione e circolazione di informazioni.

        Un ruolo fondamentale poi è affidato alla formazione, intesa come essenziale strumento di prevenzione e tutela. Perchè si diffonda una vera e propria «cultura della sicurezza», come la chiama Montagnino, sarà previsto l’inserimento della materia della salute e della sicurezza nei programmi scolastici e universitari e nei percorsi di formazione.