Lavoro, al ministero del welfare presto in arrivo il superispettorato

31/07/2002

            ItaliaOggi (Primo Piano)
            Numero
            180, pag. 3 del 31/7/2002
            di Teresa Pittelli



            Tra oggi e domani la commissione bilancio del senato darà il via libera all’emendamento al ddl 848.

            Lavoro, al ministero del welfare presto in arrivo il superispettorato

            In arrivo il superispettorato del lavoro. Nonostante lo stop alla riforma del lavoro, che sarà esaminata dall’aula del senato solo in settembre, con un ultimo colpo di coda, la commissione bilancio del senato tra oggi e domani darà il via libera all’emendamento 7.502, proposto dal governo, al disegno di legge 848, che prevede una ristrutturazione ´dell’attività ispettiva del ministero del welfare in materia di previdenza sociale e lavoro’. Ad anticiparlo a ItaliaOggi è Cosimo Izzo, capogruppo di Forza Italia e relatore del ddl 848 in commissione, la cui proposta, oggi al voto dei senatori della commissione bilancio, prevede il nulla osta alla razionalizzazione degli ispettorati del lavoro, ´a patto che il governo chiarisca la compatibilità di alcuni punti, come la concentrazione delle funzioni in una super-direzione ministeriale, con l’invarianza degli oneri a carico del bilancio statale’.

            L’emendamento propone, infatti, la creazione di una direzione generale presso il ministero, che avrà la funzione di dirigere e coordinare le strutture periferiche ´ai fini dell’esercizio unitario della funzione ispettiva, e tenendo conto della specifica funzione di polizia giudiziaria svolta dagli ispettori’. Saranno inoltre razionalizzati gli interventi ispettivi di tutti gli organi di vigilanza, compresi quelli degli enti previdenziali, con l’attribuzione della direzione e del coordinamento alle direzioni regionali e provinciali del lavoro (sulla base delle direttive della nuova direzione centrale).

            La proposta del governo interviene anche sulla prevenzione delle cause di lavoro, attribuendo agli ispettori funzioni specifiche nella promozione della conciliazione in sede pubblica, sia per quanto riguarda la soddisfazione dei crediti da lavoro che i procedimenti sanzionatori amministrativi (in tal caso sarà possibile ricorrere alla direzione del lavoro).

            Per quanto riguarda i tempi dell’esame degli emendamenti al ddl 848, nonostante la mole delle modifiche proposte dall’opposizione (circa 700), la commissione bilancio tenterà di chiudere la votazione tra oggi e domani. Mentre per l’avvio della discussione di merito dei sette articoli della delega occorrerà aspettare settembre. Dopo lo slittamento dell’esame del collegato sulle pensioni, da parte della commissione lavoro della camera, infatti, anche la delega sul lavoro, che la maggioranza sperava di approvare entro la pausa estiva, è stata cancellata dal calendario del senato di questa settimana. Ad annunciare in aula la decisione della conferenza dei capigruppo di palazzo Madama è stato, ieri, Marcello Pera, presidente del senato. L’esame del disegno di legge 848, che prevede, tra l’altro, la liberalizzazione del collocamento privato e l’introduzione di nuovi contratti flessibili, previsto a partire da ieri ma mai iniziato, è quindi rinviato a settembre. E se il ddl 848 approderà in aula solo a fine settembre, se tutto va bene, sarà ancora più lungo l’iter del ddl 848 bis, vale a dire la parte del patto per l’Italia relativa alle modifiche all’articolo 18 e alla revisione degli ammortizzatori sociali, che a settembre affronterà l’esame dalla commissione lavoro di palazzo Madama, presieduta da Tommaso Zanoletti. Scontente, per l’allungamento dei tempi della riforma, le società di lavoro temporaneo, che nutrono grandi aspettative dalla previsione della delega che abolisce il vincolo di esclusiva delle agenzie interinali, permettendo loro di offrire altri servizi, come ricerca e selezione del personale, oltre all’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro.

            ´Siamo preoccupati per questo allungamento dei tempi di una riforma della quale ormai il mercato ha bisogno’, ha spiegato nei giorni scorsi Maura Nobili, presidente dell’agenzia Manpower. Giudizio severo, sullo slittamento delle riforme, anche da parte dei sindacati che hanno firmato il Patto. ´Forse il governo ha messo troppa carne al fuoco, mentre avrebbe dovuto usare un criterio più selettivo delle priorità’, commenta Adriano Musi, segretario generale aggiunto della Uil.