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Lavoro accessorio: i voucher

Attenzione il voucher è stato abrogato dal 17 marzo 2017 a fronte del  referendum promosso dalla CGIL, tuttavia i voucher già acquistati dalle aziende possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017

STRUMENTO DI ULTERIORE PRECARIETÀ E IRREGOLARITÀ

Cos’è

Il voucher serve a remunerare le prestazioni di lavoro ma utilizzando questa modalità di pagamento non si costituisce un rapporto di lavoro, ma si eludono i diritti e tutele previste

dai Contratti Collettivi Nazionali di settore.

Ad esempio non si ha diritto a ferie, 13° e 14° mensilità, permessi , maggiorazioni per lavoro festivo, notturno, lo straordinario, il TFR, etc.

Lo svolgimento di prestazioni di lavoro accessorio, inoltre, non dà diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell’INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.), è riconosciuto solo ai fini del diritto alla pensione.

Valore del voucher
Il valore netto di un voucher da 10 € nominali, , è di 7,50 € in favore del lavoratore e corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione.

Compensi, limiti e sanzioni

Limite individuale del lavoratore
I compensi complessivamente 
percepiti dal lavoratore non possono superare 7000 € netti (equivalenti a 9.333 € lordi) nel corso di un anno civile (dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno), con riferimento alla totalità dei committenti.

Limite dei committenti, professionisti e imprenditori
Le prestazioni rese nei 
confronti di imprenditori commerciali e liberi professionisti non possono superare 2.020 € netti (2.693 € lordi) per ciascun committente, fermo restando il limite individuale di 7.000 € netti, (9.333 euro lordi). In caso di superamento del limite (2.693 € lordi) del committente la sanzione è la trasformazione del rapporto in natura subordinata e a tempo indeterminato.

Finalità della legge e reali conseguenze

Le finalità del lavoro accessorio erano  quelle di far emergere le attività occasionali svolte al di fuori della legalità: in realtà con tutte le modifiche che si sono succedute, dalla riforma Fornero*  al Jobs Act, l’effetto è esattamente il contrario, il voucher precarizza il lavoro e incentiva l’irregolarità.

*Con la legge Fornero era stata superata la condizione che il voucher era utilizzabile solo in caso di lavoro occasionale. Con il D.lgs 81/2015 è stata ampliata la possibilità di utilizzo a tutti i settori produttivi e innalzato il limiti di compenso individuale percepibile nell’arco dell’anno civile da 5000 nette a 7000 € nette.