Lavoro a cottimo, rischio denuncia

08/08/2013

Rimini – Rischiano la denuncia alla magistratura da parte della Direzione provinciale del lavoro, gli alberghi che appaltano la sistemazione delle camere alle ditte di pulizie, nel caso in cui venga applicato il lavoro a cottimo. E` la novità emersa ieri da un incontro stampa della Filcams-Cgil per fare il punto sul lavoro nero, irregolare o lo sfruttamento della manodopera nel turismo. Mirco Botteghi, responsabile di categoria, ha spiegato che "nel settore non c`è più solo il ,tradizionale» lavoro nero ma sono spuntate le irregolarità innovative". Il sindacato ha inoltrato agli enti preposti delle "segnalazioni collettive" riguardanti (per ora) una sessantina di lavoratrici. Il meccanismo, "illegale" secondo Botteghi, funziona in questo modo: certi hotel hanno smesso di far fare le camere direttamente al proprio personale ed esternalizzano il servizio affidandolo ad imprese di pulizie con sede legale fuori dall`Emilia-Romagna.
A loro volta queste s.r.l. applicano "ma il lavoratore lo viene a sapere solo dopo" – una clausola contrattuale che lega la retribuzione alla prestazione: in un certo numero di ore bisogna pulire per forza almeno un un determinato numero di camere. Alla fine, ne deriva una tariffa (per 2 euro a camera) di 4,30 euro lordi all`ora, il che significa – Una cameriera al lavoro dice Botteghi – "un abbattimento del 40% della tariffa oraria da contratto" (che è di 7,60 euro/ora). Ma al di là dei numeri, il sindacalista tiene a far valere un principio: "non è accettabile che il lavoratore venga retribuito sulla base della prestazione anziché del tempo, così si esce dalla sfera del lavoro subordinato". La Filcams ha il dubbio che si tratti di "appalti illegittimi", e nel caso in cui ci sia "somministrazione irregolare di manodopera" la denuncia penale potrebbe riguardare sia l`impresa appaltatrice che quella appaltante (gli alberghi riminesi). Un`altra "irregolarità innovativa" segnalata dalla Cgil a chi di dovere, è il caso di cifre fisse pattuite in base alla disponibilità dell`operatore turistico, a fronte di prestazioni senza un limite preciso, e l`assicurazione sul lavoro a carico del lavoratore. La situazione lavorativa nel turismo Quest`anno sono crollati del 7,3% i contratti a tempo indeterminato; balzo del 15,4% per quelli a tempo determinato, aumenti anche per i voucher e il lavoro intermittente o a chiamata. Gli avviamenti al lavoro viaggiano su un ritmo del 15% in meno su base annuale; i lavoratori avviati sono a meno 10%. Inoltre, dato che la stagione è cominciata di fatto dopo la metà di giugno, molti lavoratori rischiano di non avere i requisiti (13 settimane di contratto) per poter avere la mini-Aspi, cioè l`ammortizzatore sociale di disoccupazione.