Lavoro a cottimo, così non va

08/08/2013

RIMINI – La stagione turistica 2013 verrà ricordata sul fronte del lavoro non solo per gli scricchiolii per quanto riguarda le assunzioni, calate tra aprile e giugno del 13,6% sul 2012, ma anche per il ritorno di una piaga che sembrava ormai appartenere al passato, il lavoro a cottimo. Continuano infatti a moltiplicarsi i casi di persone, essenzialmente lavoratrici, sia italiane che straniere, pagate per le pulizie negli alberghi in base al numero di camere sistemate anziché all`ora. Nel dettaglio la retribuzione è di due euro a camera. "Sono una ventina i casi in tutto che abbiamo riscontrato finora in provincia – spiega Mirco Botteghi della Filcams Cgil – per una sessantina almeno – non è possibile avere un dato preciso – di lavoratrici coinvolte. Si tratta di alberghi che hanno tutti appaltato il servizio all`esterno, nella fattispecie a imprese che hanno sede fuori regione. Una pratica, questa, peraltro in forte espansione negli ultimi anni, che naturalmente è assolutamente legittima. Ciò che però non è previsto dalla legge che appunto denunciamo è il meccanismo del pagamento a prestazione". Un meccanismo che sarebbe peraltro assolutamente penalizzante per le lavoratrici dato che comporterebbe secondo il sindacato una riduzione del compenso all`ora di circa il 40% rispetto a quella che è la tariffa oraria lorda media.
"Naturalmente – precisa Botteghi – le dimensioni del fenomeno potrebbe essere ancora maggiori. Teniamo conto infatti che solo pochi lavoratori trovano in genere il coraggio di denunciare quando si trovano vittime di forme di lavoro nero o comunque irregolare". Lavoro nero e irregolare che in tutte le sue forme continua a essere un fenomeno assai diffuso nel settore turistico, come dimostra anche l`elevato numero di vertenze sindacali avviate a questo riguardo quest`anno, 300 in tutto. Un numero molto vicino alle 400 aperte in tutto il 2012. Dato che quindi verrà con tutta probabilità da qui alla fine dell`anno superato di slancio. "La nostra preoccupazione è dunque enorme sottolinea Isabella Pavolucci, segretario generale della Filcams -. Per questo torniamo a chiedere che si apra il prima possibile con Prefetto istituzioni e imprese un tavolo, sul modello di quello già avviato per l`edilizia con il quale appunto si affronti la grande piaga del lavoro irregolare nel turismo e più in generale tutti i problemi che stanno mettendo in ginocchio il settore, a cominciare dal pesante calo delle assunzioni". Un altro tema delicato secondo il sindacato è quello della Mini-Aspi, la nuova indennità di disoccupazione introdotta dalla riforma Fornero: "Come noto vi potranno avere accesso – ricorda la Pavolucci – solo quei lavoratori stagionali che hanno maturato almeno 13 settimane di lavoro. Un vero problema per i tanti riminesi che hanno fatto la stagione quest`anno: nella maggior parte dei casi infatti sono stati assunti solo a metà giugno. Molto difficile quindi per loro accumulare a fine periodo i requisiti necessari".