“Lavoro 3″ Media del 40% ma il record svedese è lontano

07/12/2004
    del lunedì

    lunedì 6 dicembre 2004
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    Unione europea / Gli obiettivi
    Media del 40% ma il record svedese è lontano
    L’obiettivo è quello di arrivare al 2010 con almeno il 50% della popolazione compresa tra 55 e 64 anni ancora al lavoro. Un traguardo che l’Unione europea si è data a marzo 2001, durante il Consiglio di Stoccolma. Gli ultimi dati, relativi al secondo trimestre 2002, segnalano che si è ancora lontani da quella meta: gli occupati anziani, compresi tra i 55 e i 64 anni, sono il 40,1 per cento. Non c’è dubbio che ciò rappresenti un sensibile incremento rispetto agli anni passati, ma — segnala la Ue — la strada per raggiungere l’obiettivo fissato a Stoccolma è ancora lunga.

    Nei singoli Paesi. È la Svezia il Paese dove si resta al lavoro più a lungo: risulta, infatti, in attività il 68% delle persone comprese tra 55 e 64 anni. Altra realtà molto longeva da un punto di vista occupazionale è la Danimarca (57,9% di occupati anziani), seguita dalla Gran Bretagna (53,5). Nella "vecchia" Europa dei Quindici, l’Italia si colloca ai gradini più bassi (28,9%), seguita solo dal Lussemburgo (28,3) e dal Belgio (26,6).

    I dati Ocse, sempre relativi al 2002, fotografano una situazione ancora più dettagliata, ma confermano la distanza che separa il nostro Paese dagli altri (si veda la tabella, dove sono riportate solo alcune realtà).


    Uomini e donne.
    Sono soprattutto uomini gli ultra-cinquantenni che restano al lavoro: rappresentano il 50,1% della media Ue, mentre le donne sono il 30,5. Lo scarto si riduce nei Paesi scandinavi: in Svezia i maschi anziani occupati — sempre nella fascia di età tra 55 e 64 anni — sono il 70,4% e le donne il 65,6; in Danimarca, le quote sono rispettivamente 64,5 e 50,4 per cento.

    Il divario si fa più sensibile in Gran Bretagna (62,6 e 44,7) e la tendenza si mantiene nel resto degli ex Quindici. In Italia la differenza è particolarmente forte, con il 41,3% degli uomini che rimangono in attività anche oltre i 55 anni, mentre le donne rappresentano solo il 17,3 per cento.


    Fuori dal lavoro. L’occupazione degli anziani trova una corrispondenza nell’età utile per andare in pensione. Di media, nella Ue si può lasciare il lavoro una volta raggiunti i 61 anni (61,1 per gli uomini, 60,7 per le donne). In Svezia per mettersi a riposo si devono raggiungere, in media, i 63 anni (63,4 per gli uomini, 63,1 per le donne), in Gran Bretagna più di 62 (62,7 per gli uomini e 61,9 per le donne). Ancora di più, dunque, che in Danimarca, dove si può dire addio al lavoro a poco più di 61 anni (61,9 per gli uomini, 59,8 per le donne).

    Con i suoi 59,9 anni di media (60,2 per gli uomini, 59,7 per le donne), l’Italia si trova davanti a Belgio (58,5 anni di media), Francia (58,9), Lussemburgo (59,3) e Austria (59,5).