Lavoratori in trepida attesa

10/12/2002





Anno 50
Martedì 10/12/2002





Scuole
Vertenza addetti alle pulizie, incontro oggi a Roma
Lavoratori in trepida attesa


Pino La Rocca

TREBISACCE – I giorni passano veloci e, tra un incontro interlocutorio e un rinvio, il destino dei lavoratori stabilizzati negli edifici scolastici per le pulizie, ex Lsu dipendenti dalla Cooperative di Servizio, resta appeso a un esile filo. Se non interverranno fatti nuovi da parte del Governo, con il primo gennaio si troveranno infatti senza lavoro, dopo aver accarezzato solo l’anno scorso l’illusione di essersi sistemati a tempo indeterminato. Si tratta di una massa di ben 16.000 lavoratori, impegnati in circa 2.500 edifici scolastici, di cui circa 300 nei paesi dell’Alto Jonio cosentino, di cui la Finanziaria in via di allestimento, finora invisa a tutti, ha dimenticato l’esistenza. Incontro interlocutorio quello tenutosi la settimana scorsa con i due ministeri, dell’Istruzione e dell’Economia che si palleggiano le responsabilità. La giornata cruciale per la trattativa dovrebbe essere proprio quella odierna: oggi ci sarà il rendez-vous tra Governo e parti sociali anche se all’incontro odierno i lavoratori per la verità guardano con un certo scetticismo. «Si tratta – secondo Angelo Sposato, segretario generale della Filcams-Cgil – di una sorta di partita a scacchi tra due ministeri che hanno intrapreso la tattica dello scaricabarile». Quasi presagendo gli sviluppi della situazione la Triplice sindacale si prepara già alla mobilitazione e ha già indetto uno sciopero nazionale per il 12 dicembre prossimo, allorché una marea di lavoratori da tutta Italia convergerà sulla Capitale per gridare la propria delusione e la propria rabbia contro un Governo ritenuto «inaffidabile» dallo stesso segretario della Filcams Sposato. «Un Governo – scrive Sposato nel suo documento – che si sottrae ai propri impegni e che mostra di voler gettare sul lastrico le famiglie di ben 16.000 lavoratori, il doppio dei lavoratori della Fiat attualmente in agitazione, dando vita a un dramma che rischia di provocare nel Mezzogiorno nei prossimi giorni ulteriori tensioni sociali. Pensiamo per un attimo alla forte esasperazione che si sta creando tra questi lavoratori per una vertenza che va assumendo contorni paradossali… Una vertenza – conclude il sindacalista della Cgil – che rischia di mettere in discussione la tenuta sociale e civile di lavoratori che finora hanno compiuto fino in fondo il proprio dovere». «Si tratterebbe – secondo Carmelo Romeo, segretario nazionale della Filcams-Cgil – di un doppio salto mortale da parte di un Governo che non smentisce la propria linea politica, tesa a privilegiare il "privato" rispetto al "pubblico": da una parte servizi già funzionanti in appalto, infatti chiudono perché vengono azzerati i finanziamenti, dall’altra parte si progetta invece di affidare in appalto gli stessi servizi a imprese esterne». Anche da Trebisacce, dove confluiranno i lavoratori di tutto l’Alto Jonio, come da Rossano per quelli del Basso Jonio, l’esercito dei lavoratori addetti alle pulizie nelle scuole è pronto per muovere con i pullman alla volta di Roma, per essere presenti, il 12 mattina, davanti al ministero, con la segreta speranza però che l’incontro di oggi possa portare il Governo a un ravvedimento tale da assicurare certezze sul futuro ai lavoratori e a mettere il sindacato nella condizione di rinfoderare bandiere e fischietti e annullare lo sciopero.