Lavoratori in affitto: Ora tocca a badanti, colf e infermieri

21/03/2005
    Sette
    lunedì 21 marzo 2005

      Pagina 8 Colf e Badanti

      Lavoratori in affitto Ora tocca a badanti, colf e infermieriServizio attivo in tutta Italia. Maggiori richieste al Nord

      Chiara Cinti

      L’ex interinale scopre la famiglia. Aumentano le agenzie per il lavoro che hanno avviato servizi rivolti alla famiglia coinvolgendo soprattutto lavoratori extra-Ue. In Italia, secondo i dati Inps di fine 2004, negli ultimi due decenni è aumentato il bisogno di assistenza sia per lo svolgimento delle incombenze domestiche sia per seguire i bambini, accudire gli anziani e i malati. E oggi gli immigrati addetti al settore della collaborazione familiare, sommando i circa 150 mila assicurati all’Inps alla fine del 2002 e i 350 mila regolarizzati nel corso del 2003, dovrebbero aver raggiunto quota mezzo milione. A cui si aggiungono altri 100 mila italiani. Le due regioni dove si concentrano il maggior numero di colf (sopra le 100 mila unità) sono il Lazio e la Lombardia. Campania, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto raccolgono tra i 30 mila e i 50 mila addetti.

      Finora solo Obiettivo lavoro e Temporary offrono colf e badanti in affitto. E Adecco si lancerà sul mercato entro fine aprile. ´L’andamento demografico fa sì che da oggi al 2020 ci sarà un progressivo aumento dell’invecchiamento della popolazione. Stimiamo che la domanda di addetti ai servizi alla persona, dalla colf alla badante fino all’assistenza sanitaria domiciliare, si aggiri intorno alle 240 mila unità all’anno’ dichiara Gianni Bocchieri, direttore legal&public affairs di Adecco. A Milano, Varese e provincia di Bergamo, le province più ricche del Nord Italia, l’agenzia Temporary già offre lavoratori in affitto per svolgere le mansioni di badanti, colf e baby sitter. ´Siamo attivi dai primi mesi del 2005′, spiega Nicoletta Spina, direttore del personale di Temporary. ´Registriamo grande interesse da parte di famiglie di imprenditori che hanno maggiori possibilità economiche. La convenienza per il privato? Sta nella possibilità di affidarci il compito di regolarizzare l’assunzione ed emettere la busta paga. Inoltre, offriamo anche il solo servizio di regolarizzazione della persona che già lavora per il cliente. E per il 2005 pensiamo di impiegare almeno 400-500 unità’. Sui servizi alla persona si è attivata anche l’agenzia Obiettivo lavoro che a Milano ha creato una filiale dedicata. ´L’operazione, partita nel 2003, si fonda su una stretta collaborazione con Acli colf che seleziona il personale poi impiegato dalle agenzie nelle famiglie’, ha dichiarato Emilio De Pascale, presidente di Obiettivo lavoro, ´il servizio inoltre riguarda anche l’attività infermieristica’. Finora il servizio è stato avviato soprattutto per colf (67,5%), badanti e assistenti anziani (27,7%), baby sitter (3,6%) e giardinieri (1,2%). Oltre all’attività di selezione, l’agenzia offre la possibilità di mettere in regola il lavoratore che già è alle dipendenze del privato. Ha invece chiuso i battenti nel 2004 Incontro famiglia di Quanta, società specializzata nel fornire personale domestico, colf baby sitter, dog sitter, assistenti agli anziani, ecc. che aveva aperto i battenti nel 2001. ´Abbiamo registrato una scarsa sensibilità da parte dei privati a regolarizzare questo tipo di lavoratori’, raccontano dall’azienda.

      Il mercato più promettente però è quello dell’assistenza infermieristica nelle strutture ospedaliere pubbliche e private. ´Stiamo guardando con grande interesse anche a tutta l’area medical (l’assistenza domiciliare, anche presso strutture sanitarie private e/o pubbliche). Da anni in Italia si registra una continua emergenza infermieristica e abbiamo stimato che il fabbisogno minimo è pari a 20 mila infermieri all’anno’, puntualizza Gianni Bocchieri, direttore legal&public affairs di Adecco. Ma altre agenzie offrono infermieri in affitto già da qualche anno. Temporary, per esempio, ha lanciato il servizio dal 2004 e oggi impiega in questa nicchia di mercato il 6-7% del personale della società. ´Impieghiamo personale extracomunitario diplomato che parla l’italiano’, racconta Nicoletta Spina, direttore risorse umane dell’azienda. ´Noi facciamo una selezione all’estero, portiamo le persone in Italia facendo equiparare il loro diploma a quello italiano’. Romania e Perù sono i paesi dove vengono selezionati i candidati. ´Per il momento abbiamo impiegato qualche centinaio di infermieri e lavoriamo soprattutto nel Nord Italia, ma stiamo spingendo anche al Sud. Ci aspettiamo una forte crescita di questo servizio che dipenderà, però, dalla possibilità di portare in Italia lavoratori extracomunitari’.

      Molto positivo, invece, il bilancio del servizio infermieristico per Quanta. Nel 2002 l’azienda ha aperto una società a Bucarest, Quanta Romania, allo scopo di reclutare personale infermieristico e formarlo in Romania per poi farlo lavorare in Italia con diploma riconosciuto. ´Fino a oggi abbiamo portato circa 100 infermiere all’anno e quest’anno ne prevediamo 180 con una richiesta soprattutto per il personale specializzato’, spiega Giovanni Tarantino, responsabile divisione sanità di Quanta. ´La durata media della missione è di nove-dieci mesi. Tutti i contratti del 2004 hanno durata annuale e sono rinnovabili per altri 12 mesi. La loro durata, quindi, si sta allungando perché ormai le aziende ci conoscono’. I clienti sono cliniche private associate Aiop, qualche casa di riposo e gli ospedali pubblici di Pordenone. ´Il 95% di questi infermieri dopo la missione sono stati assunti dalle cliniche’, conclude Tarantino.