Lavoratori Emmezeta in sciopero

13/06/2011


Sono ventuno le unità raggiunte dalla lettera di licenziamento

Lavoratori del centro commerciale Emmezeta di Montalto Uffugo oggi in sciopero con un sit-in di protesta.
«Perplessità, sgomento ed amarezza sono le prime emozioni che si registrano tra i dipendenti della società Conforama del Centro Commerciale Emmezeta improvvisamente raggiunti da una comunicazione di licenziamento collettivo. L`Azienda ha ­comunicato, nel corso di una riunione con i sindacati, senza alcuna esitazione l`attivazione di una procedura di licenziamento collettivo che riguarderà 21 unità sul punto vendita di Montalto Uffugo e 160 persone complessivamente in Italia. Luigi Scarnati e Maria Bruno, rispettivamente segretario regionale e provinciale Filcams Cgil, hanno criticato con forza i contenuti di un provvedimento «tanto drastico che, a parere dei due dirigenti sindacali, non appare supportato nel merito». Gli stessi segretari «contestano anche le modalità di una comunicazione che non solo è giunta senza alcun preavviso- configurandosi indiscutibilmente un comportamento antisindacale in violazione alle procedure di legge in materia di mobilità- ma anche in spregio a quanto previsto dal contratto integrativo aziendale in merito alle corrette relazioni sindacali. Per quanto riguarda il punto vendita di Montalto Uffugo gli esuberi dichiarati sono 21 unità divise tra le diverse figure professionali ad esclusione dei capi-reparti e dei dirigenti. Le motivazioni portate dall`azienda a giustificazione del grave provvedimento, sono quelle ormai note e già precedentemente usate in questi ultimi anni ogni qualvolta che la società ha deciso di ridurre il proprio organico a fronte degli evanescenti impegni mai concretizzatisi di rilancio, nuovi investimenti e remodeling». «La Conforama – sostiene la Filcams Cgil – dovrà illustrare al tavolo del ministero del Lavoro la consistenza dei 160 esuberi e per ciò che concerne il punto vendita di Montalto Uffugo, come può giustificare i 21 esuberi a fronte del fatto che alcuni lavoratori svolgono io ore di lavoro giornaliero, che i lavoratori con contratto part-time svolgono doppi turni e che organizzare un piano ferie diventa una fatica di Ercole data la penuria di personale? Quale coerenza mette in campo questa direzione che da un verso invita i lavoratori a "remare insieme" accogliendo sacrifici e rinunce, e dall`altra consegna senza tanti complimenti lettere di licenziamento?».
La decisione di mettere in campo questa strategia di protesta da parte dei lavoratori è venuta fuori al termine di una assemblea molto partecipata. Al termine di una stagione che vede i lavoratori
sempre più emarginati dall`azienda, non resta che intraprendere un percorso di proteste più diretto. Il caso Emmezeta rende più grasso il triste bilancio dei licenziamenti e del lavoro negato nella provincia di Cosenza.