Laurea a Caprotti «Aprirò a Roma i miei superstore»

21/01/2010

«Dalla crisi non ne siamo ancora fuori ma l’Italia ha la possibilità di riprendersi, anche se le riforme sono difficili da fare». Bernardo Caprotti, classe 1925 e fondatore di Esselunga, cita l’esempio delle liberalizzazioni: «Bersani è stato bravo è riuscito a liberalizzare la produzione del pane, grazie alla quale Esselunga ha creato 1500 nuovi posti di lavoro, ma in dieci anni si è fatto solo quello». L’imprenditore milanese, a capo di una struttura da 6 miliardi di euro e quasi 20 mila dipendenti, per il futuro è comunque ottimista. E ieri ha annunciato che «finalmente» il suo gruppo riuscirà a sbarcare a Roma e dintorni con l’apertura a breve di 2-3 superstore. Caprotti ha parlato con la stampa a margine della cerimonia che lo ha visto premiato con una laurea in architettura honoris causa dall’Università la Sapienza ( nella foto). Nella sua avventura imprenditoriale— si legge nella motivazione— baricentrica è stata la sua attenzione all’architettura. Dei suoi 140 supermercati, un centinaio portano la firma di star come Ignazio Gardella, Luigi Caccia Dominioni, Giò Ponti, Vico Magistretti, Renzo Piano, Mario Botta, Norman Foster, Fabio Nonis.