Latina. Tagli al Mof, è mobilitazione

06/05/2004

          Latina – Mercoledì 5 Maggio 2004
Tagli al Mof, è mobilitazione
Dipendenti in stato di agitazione al Mof di Fondi: a rischio 30 posti di lavoro, strascichi della crisi o inizio di un’agonia annunciata da tempo. Che rischia di esplodere proprio quando il Centro agroalimentare all’ingrosso entra in pieno regime operativo. I lavori di ristrutturazione ed ampliamento del vecchio Mof sono stati completati. Lo ha annunciato lo stesso presidente della Mof, Pino La Rocca, in un comunicato stampa, nel quale si informa anche della cerimonia di inaugurazione alla presenza del ministro alle Attività produttive Marzano e delle massime autorità istituzionali. Lo ha fatto mentre la Mof Spa dichiarava i 30 eusberi.
Un investimento di oltre 38 milioni di euro con i fondi della legge 41/86. Un salasso, quello dei 30 possibili tagli, che rischia di mettere in ginocchio presente e futuro della struttura. «Pretestuoso e inaccettabile da parte della direzione il comportamento tenuto fino ad oggi – lamenta la Filcams Cgil per bocca del segretario Cristina Castellani – da ottobre tentiamo invano di aprire un dialogo con l’azienda, ma il presidente ogni volta annunciava la prossima presentazione del piano di riorganizzazione, impegno completamente disatteso».
Sotto accusa l’inerzia del presidente La Rocca secondo la Cgil che dichiara lo stato di agitazione di tutti i dipendenti, annunciando manifestazioni di un disagio pronto a scoppiare dopo un’incubazione pesante e chiedendo al prefetto di Latina un vertice immediato anche con le rappresentaze sindacali.
Intanto il nuovo Mof, sorge. Una contestualità paradossale, stonata, ma reale. «Tutti nuovi gli impianti e i sistemi tecnologici realizzati – dice soddisfatto il presidente La Rocca – e si dà avvio all’attivazione di qualificati servizi necessari ed indispensabili per la dimensione della nuova struttura e per la complessità delle attività che vi si svolgono al suo interno». Fondi potrà ora dare o forse potrebbe dare «risposte certe su prospettive e sviluppo delle aziende», che da tempo soffrono di una pesante crisi. Struttura avveniristica, servizi all’avanguasrdia, un potenziale conservabile di 50 mila quintali di prodotti e promozione per varcare i confini regionali e nazionali. Ma alle “sofisticate” tecnologie del Caif fa riscontro il grave e delicato problema dei 30 dipendenti per i quali si apre “una procedura di mobilità”.
Ga.Car.