“LargoConsumo (4)” V.Tassinari: «Ci sono molte anomalie ma ora si può cambiare»

01/06/2005
      del lunedì
    lunedì 30 maggio 2005

      ECONOMIA – pagina 9

        Distribuzione / Vincenzo Tassinari ( Coop Italia)

          «Ci sono molte anomalie ma ora si può cambiare»

            Prometeia vede nero e rinvia la ripresa dei consumi al 2007 o addirittura al 2008, considerata anche la propensione agli acquisti calante delle famiglie. « Stiamo predisponendo i piani — sostiene Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia — per fronteggiare questa nuova fase, ma ormai il 2005 è andato.
            Ridefiniremo l’offerta complessiva che sia, da una parte, più conveniente e, dall’altra, più distintiva per i valori di Coop » .

            La crisi dei consumi mette sotto pressione le politiche commerciali e i margini delle aziende. Secondo le industrie di marca, l’invenzione delle centrali è uno strumento per scaricare a monte i problemi. Che ne pensa?

              Se si guarda al passato, una parte dell’industria ha ragione. Le prove muscolari nei rinnovi contrattuali tra industria e distribuzione non rispondono ai problemi e alle esigenze del momento. I problemi ci impongono di guardare avanti: c’è una parte dell’industria, la più evoluta, che guarda a un rapporto negoziale con un’ottica nuova e diversa per creare valore. Questo ha fatto nascere, a marzo, in Ecr Italia la ricerca di una nuova metodologia, dopo un lavoro di analisi durato più di un anno.

              Non è strano che in qualche centrale ci siano anche i grossisti che non investono per sostenere i prodotti?

                Ci sono tante anomalie nelle super centrali. Tuttavia comprendo le ragioni di quei distributori italiani che per reggere la competizione e fronteggiare il processo di colonizzazione delle multinazionali, francesi in primis, abbiano accettato di associarsi ai grossisti per massimizzare i volumi e ottenere migliori condizioni di acquisto. Capisco un po’ meno le catene distributive internazionali che fanno le centrali: non è molto chiaro.

                Qual è il ruolo di Coop nella definizione del nuovo modello negoziale promosso da Ecr Italia?

                  Siamo tra i più coinvolti: dobbiamo cercare tutti insieme di comprendere, per esempio, perché calino i consumi. E capire dove va il consumatore e cosa vuole. Successivamente bisogna trovare le migliori formule di collaborazione che ci permettano di sviluppare politiche di mercato innovative, che soddisfino l’industria stessa.
                  In questo nuovo modello negoziale è stato chiarito il ruolo delle super centrali.

                  Qual è?

                    Farle " girare" secondo i nuovi indirizzi, considerando la realtà del mercato e la soddisfazione del consumatore.

                    Quali centrali hanno aderito ai progetti pilota per un nuovo modello negoziale?

                      Le più grandi catene distributive e le industrie di marca più importanti. Auspico un buon risultato: ho puntato e investito molto cambiando anche l’organizzazione e la cultura delle persone che ci lavorano.

                      Coop fa quindi parte di un progetto pilota?

                        Nell’ambito del progetto generale abbiamo messo in cantiere cinque progetti pilota. Siamo dei protagonisti di questo progetto di cambiamento.

                        Quando arriveranno i primi risultati dei progetti pilota?

                          Dall’autunno valuteremo i primi risultati. Ma già uno l’abbiamo consolidato: quello del forte cambiamento culturale.