L’Aquila. Pulizie, la vertenza s’inasprisce

10/06/2004


    Abruzzo
    Mercoledì 9 Giugno 2004
    Università/1. Corteo di protesta dei 73 addetti del servizio che temono il ridimensionamento
    Pulizie, la vertenza s’inasprisce
    Nessuna novità dal colloquio con il rettore uscente Bignardi
    di ANTONIO DI MUZIO

    Hanno manifestato per le vie della città per poi organizzare un sit-in al cortile di palazzo Carli, sede del Rettorato. Un segno dell’inasprimento della vertenza degli addetti alle pulizie dell’Università. I 73 addetti della ”Sistema snc”, che ha preso in subappalto il settore delle pulizie dell’Ateneo dalla ”Manutentcop”, sono in agitazione da alcuni giorni dopo che la società ha dichiarato la riduzione degli orari con conseguente ridimensionamento dello stipendio. Di più. La ditta ha anche annunciato che ci sono sette unità in esubero e quindi a rischio licenziamento. La manifestazione di protesta di ieri (nella foto) ha preso il via a piazza Regina Margherita e si è poi snodata per le vie del centro prima di approdare alla sede centrale dell’Università
    «La ”Sistema” – ha detto Tarquinio Mango della Cgil-Filcams – ha annunciato prima la riduzione degli orari e poi gli esuberi. Ci sembra che si stia trovando il modo per far fuori il personale in ogni modo. Il problema, come accade in questi casi, è che la ditta subappaltante si tiene una bella ”fetta” dei soldi dell’appalto e di conseguenza la ditta che opera ha problemi di liquidità. Chi ci rimette è sempre il lavoratore».
    Intanto i sindacati hanno confermato anche lo sciopero per il 15 giugno prossimo, mentre ieri una delegazione ha parlato con il rettore uscente, Luigi Bignardi. «Non è che ci sono state grandi novità. Del resto – ha aggiunto Mango – il professor Bignardi tra breve uscirà di scena. Ci ha spiegato che l’appalto è conforme alle regole e possono essere presi provvedimenti soltanto in caso di inadempienze. Certo, con tutti questi scioperi non è escluso che il servizio venga penalizzato. Il rettore, poi, ci ha consigliato di scrivere una lettera spiegando che gli addetti alle pulizie non sono sufficienti. Comunque l’Università vigilerà affinché non ci siano inadempienze nel servizio. Insomma tutte cose già sentite in passato. Resta il fatto che 73 persone sono in grossa difficoltà con soli 500 euro al mese di stipendio e con la ”spada di Damocle” del licenziamento».