L’appello dei sindacati: ora pensate ai salari

22/11/2007
    giovedì 22 novembre 2007

    Pagina 8 – Economia

    L’appello dei sindacati: ora pensate ai salari

      Dalla riforma fiscale beneficio medio di 161 euro all’anno. Benvenuto: troppe tasse sui dipendenti

        Nedo Canetti

          L’offensiva dei sindacati per un alleggerimento del prelievo fiscale sui salari è approdata ieri alle commissioni Finanze e Lavoro del Senato, che stanno conducendo un’indagine conoscitiva, Sono stati ascoltati i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Punto di partenza la norma, inserita nella finanziaria, che destina l’eventuale extragettito del 2008, proprio alla detassazione dei salari.

          Norma sulla quale, per bocca del rappresentante della Cisl, Paolo Serra, i sindacati hanno espresso un giudizio positivo. Serra ha però evidenziato che le norme fiscali rischiano di conferire aiuti esigui. Ha ricordato che, secondo uno studio della sua confederazione, la riforma fiscale, entrata in vigore il 1° gennaio di quest’anno, ha portato un beneficio medio annuo di 161 euro, che scende a 148 se si calcola il peso delle addizionali. «Una misura positiva -ha affermato- dunque, ma non sufficiente al recupero del potere d’acquisto».

          Un tema sul quale è tornato anche il presidente della commissione Finanze, Giorgio Benvenuto. «Guardiamo con grande attenzione -ha sottolineato- alla ripresa dell’iniziativa dei sindacati sulla questione fiscale: tutti concordano che le tasse per i lavoratori dipendenti sono troppe». Ritiene però che il problema della fiscalità debba essere affrontato complessivamente, avendo un’attenzione anche alle decisioni a livello locale. «L’operazione di aggiustamento delle aliquote -ha specificato- è stata contraddetta dall’aumento delle addizionali».

          Critico, Beniamino Lapadula, della Cgil, sulla decisione del governo di aver puntato, nella finanziaria del 2008, alla riduzione dell’Ici, anziché sui salari «che erano una priorità». «Il problema è serio – ha aggiunto, ricordando la manifestazione sindacale di sabato su questi temi – e attiene allo sviluppo del Paese».

          Il rappresentante dell’Uil ha insistito sull’importanza della detassazione degli aumenti contrattuali, «come punto di partenza per una nuova fiscalità per il lavoro dipendente». Diversi temi, legati al fisco, sono entrati nel dibattito. Lapadula ha evidenziato l’aumento della tassazione del tfr, con l’aliquota minima al 23% e mai sanato.

          L’Ugl ha chiesto il recupero del fiscal drag. Benvenuto ha introdotto i problemi connessi agli studi di settore, sostenendo che un loro inasprimento rischia di scaricarsi sulle famiglie con l’aumento dei prezzi. «Per il recupero del potere d’acquisto -ha chiosato- è necessario rinnovare i contratti, ma anche sorvegliare i prezzi».