L’Antitrust multa Benetton per il caso Autogrill

15/11/2004

    sabato 13 Novembre 2004

      La sanzione è di 6,79 milioni. Non rispettate alcune misure per evitare la posizione dominante nel mercato della ristorazione autostradale
      L’Antitrust multa Benetton per il caso Autogrill

        MILANO L’Antitrust ha condannato Edizione Holding al pagamento di una sanzione di 6,79 milioni per non aver rispettato le condizioni alle quali l’Autorità aveva subordinato l’acquisizione della Società Autostrade. L’ammontare della multa, pari all’1,2% del fatturato, tiene conto dei comportamenti dalla società, che ha in parte eliminato e in parte ridotto le conseguenze della violazione riscontata.

          L’istruttoria è partita nel marzo 2000, quando l’Antitrust, accertato che l’acquisizione del controllo di Autostrade da parte della finanziaria della famiglia Benetton, Edizione Holding, che già controllava Autogrill, avrebbe rafforzato la posizione dominante nei mercati della ristorazione autostradale, aveva autorizzato l’operazione di concentrazione subordinandola però al rispetto di alcune misure.

            Tra le condizioni, l’Autorità aveva imposto che Autostrae e le altre società concessionarie del servizio autostradale controllate, non assumessero direttamente la fornitura del servizio di ristoro e affidassero a operatori terzi la fornitura di tale servizio attraverso le procedure previste dalle convenzioni stipulate con l’Anas.
            Successivamente l’Antitrust aveva ribadito che l’affidamento del servizio doveva avvenire secondo procedure di gare trasparenti e non discriminatorio, ed Edizione Holding si impegnava perchè il subconcessionario fosse vincolato contrattualmente.

              Dalle informazioni acquisite, l’Autorità ha rilevato l’inottemperanza di Edizione Holding alle prescrizioni contenute nei precedenti provvedimenti e lo scorso 7 aprile deliberava l’avvio di un procedimento istruttorio. Per l’Autorità, le cosiddette aree integrate non garantivano a tutti i soggetti interessati uguali modalità di accesso, perchè venivano imposti all’operatore ristoro di reperire un partner oil per partecipare alle gare. Inoltre era ritenuto discriminatorio l’impianto dei bandi di gara nella parte in cui si consentiva al soggetto titolare di un diritto di prelazione di partecipare alla gara in Associazione temporanea di imprese (Ati), con altri soggetti e di esercitare il diritto di prelazione con effeti che estendevano anche agli altri componenti dell’Ati.

                Il procedimento di inottemperanza ha confermato la sussistenza della violazione contestata nel provvedimento di avvio ovvero che le regole secondo le quali si è svolto il processo di affidamento delle concessioni ristoro nella tornata di gare 2003/2004, erano in grado di avvantaggiare Autogrill, in particolare per quanto concerne la partecipazione alla gara da parte del prelazionario unitamente ad altri soggetti, nonchè le regole relative all’obbligo di reperire preventivamente un partner oil (per la vendita dei carburanti) per competere per l’affidamento del servizio di ristoro.