Lamezia. Smarrita la valigia del dialogo

01/10/2002

ItaliaOggi (Turismo Oggi)
Numero
232, pag. 14 del 1/10/2002
di Andrea G. Lovelock

Smarrita la valigia del dialogo

Bagaglio smarrito a Lamezia Terme. È quello dei contenuti, dei risultati concreti, che l’industria del turismo sperava di portarsi via dalla prima (che prima non era) Conferenza del turismo italiano, dove gli operatori, hanno certificato solo una fin troppo pomposa dichiarazione di intenti, con due aggravanti, puntualmente annotate dai presenti. La prima, relativa all’estromissione, già paventata dal titolo della conferenza, delle imprese da un costruttivo dialogo con regioni ed enti locali, risultati i veri destinatari dei messaggi dei ministri presenti. La seconda, relativa a un’atavica ´disattenzione’ del Palazzo alle specifiche istanze del settore.

A tutto questo c’è da aggiungere la polemica alimentata dagli operatori privati sui cinque tavoli tecnici permanenti in materia di fisco, lavoro, sostenibilità, demanio e relazioni istituzionali: chiamati a dare un contributo di idee e proponimenti per la stesura di documenti che dovevano poi rappresentare il risultato concreto di una Conferenza finalmente costruttiva, si son ritrovati in mano soltanto bozze di ´atti’, di cui nessuno sa quali saranno gli obiettivi finali.

Per dirla con le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti delle imprese, la Conferenza di Lamezia è sembrata un lungo spot pubblicitario di un governo che aveva poco da offrire al settore, ma tanto da guadagnare in termini d’immagine. Un’occasione mancata per dare dignità a un settore, che evidentemente è più comodo pensare ´trasversale e intersettoriale’, piuttosto che come sistema di imprese cui si sarebbero dovute dare risposte meno evasive.

A conti fatti, l’insoddisfazione regna anche tra regioni ed enti locali, visto che è stata prospettata loro una ´tirata di cinghia’, che ridurrà ulteriormente i loro margini d’intervento. Tutti a casa, quindi, e senza più bagaglio.