L`altra metà del lavoro va al cinema

06/04/2011

In un tempo in cui sugli schermi italiani vanno perla maggiore le commedie leggere non è semplice parlare di temi «difficily> come il lavoro. A ricordarci che invece il cinema non smette mai di raccontare anche le realtà più dure ci pensa la rassegna Il lavoro ci rappresenta (all`Odeon l`8 e il 29 aprile e allo Stensen l`il, il 15 e il 19), promossa dalla Filcams/Cgil e a cura dell`Associazione Anémic e della Fondazione Sistema Toscana. Particolare attenzione è dedicata al lavoro delle donne, tanto che l`apertura (venerdì alle 18) sarà con tre protagoniste della vita pubblica: la leader della Cgil Susanna Camusso, la presidente di Confindustria Tosca- na Antonella Mansi e la vicepresidente della Regione Stella Targetti si confronteranno su L`Italia delle donne che lavorano, prima di Calendar Girls e We Want Sex di Nigel Cole, due commedie agrodolci che affrontano con ironia i temi della precarietà del lavoro e dei diritti sindacali. Nei giorni seguenti spazio al cinema italiano che viene dal Sud: Focaccia Blues di Nico Cirasola, con al centro la storia (vera) di un forno di Altamura che con la focaccia barese riesce a far chiudere il Mc Donald`s aperto di fronte. Poi sarà la volta RCL- Ridotte capacità lavorative di Massimiliano Carboni (con Paolo Rossi) che, a metà tra fiction e documentario, racconta le vicende dello stabilimento Fiat di Pomigliano. Seguirà Marpiccolo di Alessandro di Robilant su uno dei quartieri più degradati di Taranto e in chiusura La nostra vita di Daniele Luchetti. Tutti i registi saranno presenti.