L’allarme Della Cgil «A fine 2010 bruciati 1 milione e mezzo di posti di lavoro»

18/02/2010

Sono un milione e mezzo, secondo la Cgil, i posti di lavoro che rischiano di essere persi in Italia dall’inizio della crisi alla fine del 2010. Secondo Riccardo Zelinotti, del dipartimento economico Cgil, «circa il 60%, ovvero 900 mila persone, saranno giovani sotto i 35 anni. Il tasso di disoccupazione reale tornerà ai livelli ‘pre-crisi’ del 2007 solo nel 2018. Mentre il pil vi ritornerà non prima del 2016». «Secondo il bollettino economico della Banca d’Italia – ha poi spiegato il sindacalista – la riduzione tendenziale degli occupati nel terzo trimestre 2009 è di 508 mila unità, di cui 220 mila a tempo determinato e, per la prima volta dal ’99, 110 mila a tempo indeterminato». Parlando delle dichiarazioni dei redditi 2008, l’esponente Cgil ha sottolineato che, a fronte del fatto che «i redditi maggiormente dichiarati sono quelli da lavoro dipendente e da pensione, oltre 15 milioni di lavoratori dipendenti guadagnano meno di 1300 euro netti al mese. Circa 8 milioni ne guadagnano meno di mille, come anche 9 milioni di pensionati».