L’agenda dei lavoratori: sviluppo, welfare, redditi

20/03/2007
    martedì 20 marzo 2007

    Pagina 12 – Economia & Lavoro

    L’agenda dei lavoratori: sviluppo, welfare, redditi

      Cgil, Cisl e Uil incontrano Prodi. Le risorse non sono molte, il confronto «sarà vero»

        di Felicia Masocco/ Roma

        PROLOGO Anticipo di concertazione ieri a Palazzo Chigi dove i leader di Cgil, Cisl e Uil sono stati ricevuti dal premier e dai ministri dell’Economia e del Lavoro. Un vertice che ha posto fine a più di un mese di assenza di contatti maldigerita dai sindacati. Non si è parlato di come si svilupperanno i tavoli su crescita, welfare e pubblico impiego che decolleranno giovedì. Il governo tuttavia pare non intenda temporeggiare, meglio fare un accordo prima delle amministrative, comunque prima del Dpef. E a beneficiarne saranno anche famiglie e lavoratori. Uno scambio di opinioni, onde evitare di partire con il piede sbagliato: l’incontro di ieri è servito a questo. I sindacati hanno potuto illustrare il loro documento unitario maturato smussando diversità di vedute. Lo stesso sforzo lo hanno chiesto al governo perché, ha ricordato Epifani, «senza una voce sola non si può trattare». Cgil, Cisl e Uil non vogliono soluzioni preconfezionate ma «un confronto di merito, una vera trattativa», ha detto il leader della Cgil considerata la scarsità di risorse rispetto alle priorità indicate.

        Tommaso Padoa-Schioppa ha messo le mani avanti confermando il proprio orientamento, c’è un extragettito di 8-10 miliardi, ma per gran parte servirà per una correzione strutturale dei conti e alla fine non resteranno più di 2,5 miliardi. Tranquillizzati i sindacati su quanto detto a Cernobbio, cioè sulla possibilità di ridurre il fisco alle imprese (parole che sarebbero state fraintese) dal ministro dell’Economia è arrivato comunque un invito a regolarsi con le richieste. Un invito che è sembrato fatto a nuora e suocera, rivolto cioè anche alle imprese e alle maggioranza. Sulle cose da fare è intervenuto in serata anche il viceministro all’Economia Vincenzo Visco, per il quale va programmata «una riduzione dell’imposizione visto che parte del surplus deriva da maggiori entrate». Ancora, per Visco è ora di finirla con «gli aiuti a pioggia» alle imprese, tendenza che si è rivelata sbagliata. Tra correzioni e moniti Ue sul cuneo fiscale da estendere a banche e assicurazioni, il rischio è che il “tesoretto” si prosciughi, «le risorse non sono così elevate come viene raccontato», è il commento di Luigi Angeletti. Superare lo scalone, sostenere i redditi e le pensioni basse, dotarsi di nuovi ammortizzatori sociali e rilanciare lo sviluppo. Queste le principali richieste di Cgil, Cisl e Uil a cui si aggiunge la voce pubblica amministrazione. Va da sé che, come afferma Raffaele Bonanni, «dobbiamo preparare bene il tavolo», «in modo tale che gli italiani capiscano cosa si vuol fare di positivo per loro. La priorità sono sviluppo e welfare». Al vertice i capitoli da «concertare» sono stati citati tutti. Ha insistito sugli ammortizzatori sociali e su misure per l pensioni basse e i giovani Cesare Damiano. Quanto al nodo della revisione dei coefficienti, si è ipotizzato un intervento «selettivo», salvaguardando cioè i giovani lavoratori e le pensioni più basse.