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Ladisa, esito incontro 27/03/2019

Roma, 3 aprile 2019

Nella giornata di mercoledì scorso, 27 marzo u.s, si è tenuto l’incontro programmato con la Direzione della Società indicata in oggetto. Tale incontro si è reso necessario proprio a seguito di una nota della Ladisa Ristorazione che comunicava un drastico calo dei pasti nell’appalto del Ministero della Difesa per il servizio di ristorazione, catering completo e catering veicolato appunto presso gli EDR del Ministero — Lotti n°2 (Area Geografica Piemonte-Liguria-Val d’Aosta), n°7 (Area Geografica Lazio Nord), n° 8 (Area Geografica Lazio Sud).

Nel corso della riunione la Società, cosi come rappresentata, ha cercato di motivare il drastico calo dei pasti senza però fornire nessuna prova a supporto di tale dichiarazione, chiedendo solo genericamente di ridurre le ore lavorative in modo differenziato nelle diverse caserme. Nello specifico in quella sede l’azienda ci comunicava che per la Regione Lazio il differenziale negativo si era quasi del tutto riallineato, mentre nel lotto 7 il dato negativo, seppur diminuito, si attestava intorno ad un –18 %; per il Lotto 2, in Valle D’Aosta, vi era invece una forte riduzione tra il -50% e -55% dovuto a chiusure di intere caserme, mentre, sempre nello stesso lotto ma per la Regione Piemonte il calo era pari al -18% con alcuni picchi del -60% e in altre sedi invece vi era un aumento dei pasti; infine, per la Regione Liguria risultava un calo del -40%.

L’azienda ha anche comunicato che nelle sedi di Piemonte e Lazio ha già provveduto ad effettuare delle ottimizzazioni e riorganizzazioni del personale, mentre non è stato possibile effettuare nessuno spostamento nelle Regioni Liguria e Valle D’Aosta.

Proseguendo la discussione è stata nuovamente contestata con fermezza l’iniziativa unilaterale presa dall’azienda di utilizzare i “ROL” durante questa fase senza nessun tipo di accordo sindacale e senza previa discussione di attestazione del reale stato di crisi dell’appalto, oltre ad contestargli ancora l’utilizzo improprio dell’art. 114 nella sua interezza.

Si rammenta che, alla data odierna, i lavoratori in questione non hanno ricevuto il contratto di lavoro definitivo poiché quello sottoposto all’epoca del cambio appalto comprendeva una serie di clausole che non rispettavano il CCNL di categoria applicato. Quindi si è giunti ad un accordo con la Direzione della Società che stabilisce che il contratto è stato sottoscritto ma con riserva in attesa di un nuovo contratto privo di quelle clausole.

Pertanto, poiché nell’incontro non si è raggiunta nessuna intesa definitiva, con la presente chiedo alle Compagne e ai Compagni che seguono l’azienda e in particolar modo questo appalto di intensificare i controlli riguardanti la gestione dei Rol, Ferie e degli eventuali trasferimenti di personale che potrebbero essere in atto, contrastando in ogni modo tale atteggiamento, anche attraverso convocazioni presso l’ispettorato del lavoro.

Come OO.SS. abbiamo chiesto alla Direzione della Ladisa Ristorazione di inviare ufficialmente i dati ricevuti e siamo in attesa di convocazione da parte del Ministero della Difesa così come da richiesta avanzata. Con questa intesa abbiamo dunque rinviato tutto ad una ulteriore data da concordare dopo la ricezione della documentazione che supporti quanto dichiarato dalla Ladisa.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Giovanni Dalò