L’addio di Cofferati alla Cgil, lascerà l’8 luglio

10/06/2002

10 giugno 2002



L’addio di Cofferati alla Cgil, lascerà l’8 luglio

«In ferie fino a ottobre, poi rientrerò in Pirelli. Politica? Non nelle forme tradizionali». Epifani verso la segreteria

      ROMA -La data è stabilita: l’8 luglio Sergio Cofferati non sarà più il segretario generale della Cgil, che guida dal ’94. E sarà il primo ex segretario generale a tornare in azienda, la Pirelli, dalla quale proviene. Sarà però diverso il luogo fisico: dalla Bicocca di Milano, che ha lasciato nel 1976 per la segreteria provinciale dei chimici, a Roma, la sua sede di lavoro passerà probabilmente all’ufficio di rappresentanza della società di Marco Tronchetti Provera. Il rientro è fissato per il primo ottobre. Spiazzando così quanti lo vedevano già in politica, per irrobustire le file del centrosinistra. E magari alla testa della coalizione per la rivincita elettorale, in tandem con Romano Prodi, che già nel ’96 aveva sconfitto il centrodestra. Anche ieri molti esponenti dell’opposizione si sono augurati un suo impegno. L’ex ministro Pierluigi Bersani ha auspicato «che possa dare il suo contributo, nelle forme che vorrà, alle prospettive della sinistra». Marco Rizzo dei Comunisti italiani ha definito il segretario della Cgil «una grandissima risorsa». Sull’altro fronte, Bobo Craxi: «Tutti i segretari Cgil, lasciato il sindacato, sono entrati in politica. Se Cofferati vi rinunciasse, sarebbe un’eccezione storica».
      Lo stesso Cofferati sembra non dare affatto per scontato, almeno in tempi ravvicinati, il suo sbarco in politica. «Non c’è nel mio futuro la politica nelle forme tradizionali», ha confermato ieri a Cavriglia. L’impegno politico «sarebbe un errore». In attesa Cofferati ricoprirà l’incarico di presidente della fondazione Giuseppe Di Vittorio. «Farò le ferie e completerò gli assetti della Fondazione Di Vittorio». Cofferati ha spiegato che il suo impegno sarà per l’organizzazione del centenario Cgil, nel 2006, in coincidenza con le elezioni politiche. «Preparerò la ricorrenza con ricerche su temi specifici. E’ un appuntamento impegnativo».
      Gli otto anni della sua segreteria sono cominciati e finiti nel segno di Silvio Berlusconi. Cofferati fu eletto qualche settimana dopo la vittoria del centrodestra nel 1994. Il suo mandato scade un anno dopo il ritorno del leader di Forza Italia a Palazzo Chigi. E il suo rapporto con Berlusconi è stato scandito dallo sciopero generale. Nel novembre ’94 contro la riforma delle pensioni, e la mobilitazione fu decisiva per la caduta del governo. Oggi contro la sospensione dell’articolo 18. Il successore di Cofferati è già stato designato, anche se la scelta toccherà ai 156 componenti il direttivo. E’ Guglielmo Epifani, da otto anni vicesegretario generale. Ha condiviso con Cofferati tutte le scelte importanti.
S. Riz