L’ad Parmatour: «Avvisai Tanzi del rischio crack»

23/02/2004


    23 Febbraio 2004

    L’ad Parmatour: «Avvisai Tanzi del rischio crack»

    PARMA
    Roberto Tedesco, l’ex amministratore delegato di Parmatour, nel novembre scorso scrisse una mail al «Cavaliere Calisto Tanzi» sollecitando «l’esigenza immediata di almeno 7 milioni di euro di liquidità» per evitare un «effetto domino» che avrebbe rischiato di portare, tra l’altro, «all’emersione dei flussi finanziari verso l’estero con distoniche rilevazione, di dubbie destinazioni e di trasferimenti da terzi non collegati». È quel che emerge da una comunicazione riservata – che l’agenzia Ansa è in grado di anticipare – inviata dal vertice Parmatour all’azionista di riferimento.
    Nella missiva, datata 26 novembre 2003 e che porta la firma oltre che dello stesso Tedesco anche di Davide Salmasi (ex direttore finanza Parmatour), si avvertiva Tanzi del rischio «default su ferrovie e Iata»: ovvero dell’ impossibilità di far fronte ai pagamenti dovuti alla rete internazionale di prenotazione e saldo biglietti. «Un default» che – spiega lo stesso Tedesco in un’altra lettera ai vertici Nuova Holding – «per il nostro mercato equivale ad una vera e propria dichiarazione di fallimento». «Andando in default su ferrovie e Iata – si prosegue nella mail indirizzata a Tanzi e per conoscenza a Fausto Tonna, Romano Bernardoni e Angelo Ugolotti del cda Parmatour – oltre ad andare incontro all’escussione delle fideiussioni relative (316,5 milioni di euro in totale), apriamo la via per le istanze di fallimento rischiando di nuocere gravemente a tutti gli interessi dell’azionista».
    Dagli interrogatori spunta anche un coinvolgimento diretto e a 30 di Francesca Tanzi nella gestione aziendale. A raccontarlo ai giudici, come persona informata sui fatti, è stata Antonella Rigolli, responsabile dell’ufficio legale di Parmatour: la figlia di Calisto «di fatto seguiva quasi tutti gli aspetti aziendali e pretendeva di essere consultata anche dai responsabili dell’amministrazione nonché dai vari direttori operativi sulle principali decisioni».