L’accordo per Coop Estense è cosa fatta

09/04/2003


              mercoledì 9 aprile 2003

              Modena



              L’accordo per Coop Estense è cosa fatta
              Per la ratifica sono attese le assemblee
              E’ stato siglato alle 23 di lunedì il contratto integrativo aziendale di Coop Estense. I 5000 dipendenti del colosso cooperativo (54 tra supermercati e iper a Modena, Ferrara e in Puglia) hanno ora un accordo di validità quadriennale, in vigore dal Primo Maggio. "Si è finalmente conclusa una trattativa estenuante, durata oltre diciotto mesi – commenta il segretario provinciale Fisascat-Cisl Elmina Castiglioni – Oltre ad aumenti del salario variabile per i lavoratori modenesi, l’accordo prevede l’applicazione del contratto anche ai lavoratori dell’iper Le Mura di Ferrara e a quelli pugliesi. Inoltre – prosegue Castiglioni – nel testo sono state inserite nuove normative sull’organizzazione del lavoro e sul passaggio dal part-time al tempo pieno, e una nuova formulazione sull’esercizio dei diritti sindacali che consenta un maggiore pluralismo".
              Se saranno raggiunti tutti i parametri di redditività e produttività ai dipendenti andranno 1600 euro l’anno, mentre l’azienda ha dato la sua disponibilità a trasformare 210 contratti part-time (60 in Puglia) in tempo pieno. La direzione di Coop Estense sottolinea dal canto suo "i contenuti fortemente innovativi raggiunti con questa intesa sul tema del salario, l’estensione del premio aziendale a tutti i lavoratori (fisso anche per i nuovi assunti, ndr.) e il miglioramento complessivo dei trattamenti per i dipendenti". Domani la Filcams-Cgil incontrerà i delegati, poi i sindacati avvieranno da maggio le assemblee con i lavoratori, seguite dal referendum sull’ipotesi di accordo. La Filcams, ribadendo la positività della firma unitaria di questo contrastato contratto, ricorda che su organizzazione del lavoro e orari alcune questioni sono però ancora aperte.
              g. m.





              Ferrara

              Integrativo, soddisfatti sindacati e azienda

              «Un accordo di buon livello». Azienda e sindacati sono concordi, per la firma del nuovo contratto; lunedì notte, a Modena, è stato siglato l’ultimo atto della lunga ed a tratti complessa vertenza di Coop Estense. Dopo due anni di trattativa (e ben 7 dall’ultima sigla ad un contratto aziendale), il colosso della grande distribuzione ha finalmente l’integrativo. Il testo, messo a punto dai vertici della Coop assieme alle segreterie nazionali e provinciali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, contiene «elementi importanti normativi oltre che retributivi, e rilevanti tutele per tutti i dipendenti», spiega Riccardo Mantovani (Cisl). Soddisfatti anche i rappresentanti Cgil, dal segretario provinciale Beppe Ruzziconi a quello di categoria Roberto Zapparoli: «E’ stata raggiunta un’intesa su un punto politico sostanziale: garantito il diritto al salario, in modo omogeneo, per tutti i lavoratori». Sorride Giorgio Zattoni (Uiltucs Uil): in carica da meno di un mese, si è ritrovato alla firma dell’accordo come… l’uomo della provvidenza. «Diciamo che ho portato fortuna — commenta —, ma l’intesa è davvero importante». Il testo contiene di fatto tutte le anticipazioni rivelate nei giorni scorsi dal Resto del Carlino; dunque, per Ferrara, si arriverà alla ‘parificazione’ dei lavoratori delle «Mura» rispetto a quelli del «Castello» (da subito per i vecchi assunti ex Conad, gradualmente per i nuovi); saranno contenuti a 11 ore i ‘nastri di lavoro’, mentre l’orario settimanale sarà ancorato — per l’Emilia Romagna così come per la Puglia — a 37 ore (anche grazie a un nuovo meccanismo di gestione delle ‘pause’ giornaliere); per il cosiddetto salario variabile, l’obiettivo massimo sale a 1600 euro l’anno (l’ipotesi iniziale era assai più alta, ma anche in questo caso si tratta di un aumento). Così come sarà aumentata l’indennità di funzione, fino al 50%.
              Soddisfazione, come detto, anche da parte dell’azienda: «E’ rilevante innanzitutto che l’accordo firmato porti la firma unitaria di tutto il sindacato — commenta Edoardo Laccu, capo del personale di Coop Estense —; per quanto riguarda la nostra impresa, questo contratto pone poi le basi per il compimento di una scelta fatta da tempo. Superare, in Puglia, la formula delle ‘società controllate’ con cui è stato attuato lo sviluppo che, proprio domani, vede l’apertura dell’ipermercato di Bari. Entro il 1° gennaio, la ‘natura’ di cooperativa sarà tale anche al Sud»
              Nei prossimi giorni, infine, partirà una serie capillare, di assemblee; poi, fra il 7 e l’8 maggio prossimi, tutti i 5200 lavoratori (di questi 1100 a Ferrara) saranno chiamati a esprimere il voto con un referendum.
              s. l.



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              Ferrara