«L’acconto Fiat deve sbloccare il rinnovo del contratto»

26/10/2007
    martedì 23 ottobre 2007

      Pagina 14 – Economia

        "L’acconto Fiat deve sbloccare
        il rinnovo dei metalmeccanici"

          Governo in campo. Tute blu in piazza il 30 con le buste paga

            DIEGO LONGHIN

            TORINO – Pieno sostegno del governo Prodi alla decisione dell´amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne di anticipare 30 euro in busta paga rispetto alla firma del prossimo contratto. Due ministri, Pier Luigi Bersani, allo Sviluppo Economico, e Cesare Damiano, al Lavoro, hanno accolto con favore il gesto dei vertici del Lingotto. «Voglio credere – sottolinea Bersani – che l´anticipo sia orientato a favorire un approccio positivo per la chiusura del contratto. Non voglio interferire in nessun modo tra azienda e sindacati, ma sarebbe una bella cosa che entro l´anno si arrivasse alla firma». In più il ministro si complimenta per lo «stato di buona salute dell´azienda». Sulla stessa linea il collega Cesare Cesare Daniano: «Spero che questa erogazione salariale, segnalando un problema retributivo, acceleri il rinnovo del contratto». E il ministro tira in ballo anche la vicenda dell´imprenditore marchigiano, Enzo Rossi, che dopo aver vissuto per venti giorni con un salario di mille euro ha deciso di aumentare di 200 euro la busta paga dei suoi dipendenti: «Si tratta di due episodi che rivelano che la parte più avveduta delle imprese comprende che gli stipendi sono insufficienti. Nel tempo il potere di acquisto delle retribuzioni è calato. Se negli anni ‘90 ha tenuto il passo, tra il 2003 e il 2004 si è perso molto terreno, difficile da recuperare».

            La mossa di Marchionne, però, ha messo in fibrillazione il sindacato a pochi giorni dal primo sciopero. «È una cosa singolare, generalmente non condividiamo quando si fanno queste scelte, perché si può indebolire la tenuta dei rinnovi dei contratti», sottolinea il leader della Cgil, Guglielmo Epifani. Per porre la questione del salario i metalmeccanici torinesi hanno deciso che martedì scenderanno in piazza con le loro buste paga. Fogli che verranno consegnate all´Unione industriale al termine del corteo e del comizio di Antonio Regazzi, segretario generale della Uilm: «Non si dice mai di no ai soldi – spiega – ma i lavoratori potrebbero prenderla come una presa in giro». Secondo Giorgio Caprioli, segretario generale della Fim-Cisl, quello di Marchionne «è un messaggio buono, di una spinta a Federmeccanica ad accelerare la trattativa». Nella Fiom di Torino l´iniziativa del Lingotto è stata accolta positivamente. Per Giorgio Airaudo, segretario provinciale, «i 30 euro parlano a Federmeccanica: Marchionne chiede di accelerare e soprattutto di abbandonare le posizioni ideologiche». E aggiunge: «Una strategia di fronte alla quale anche il sindacato non può usare i vecchi schemi».