La Uil si riavvicina alla Cgil “È possibile lottare insieme”

13/02/2002


Pagina 30 – Economia
Articolo 18, Angeletti propone un incontro a tre a breve termine anche se le posizioni restano distanti
La Uil si riavvicina alla Cgil "� possibile lottare insieme"
La Cisl: manifestazioni ma senza fermare il lavoro
Pezzotta propone una "carovana del lavoro" che attraversi le principali citt� per convergere poi a Roma
Da oggi gli emendamenti alla delega-lavoro: quasi 1.200. Estesa per errore la licenziabilit� agli statali
VITTORIA SIVO

ROMA – Tre sindacati, tre posizioni diverse. Lo strappo fra Cgil, Cisl e Uil non solo non trova soluzione, ma diventa pi� vistoso. Se la scorsa settimana, al congresso della Cgil, la proposta di sciopero generale contro il governo lanciata da Sergio Cofferati aveva urtato contro il �no� di Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, ieri si notava una certa discordanza fra le dichiarazioni del leader della Cisl e di quello della Uil, l�uno fermissimo sulla linea annunciata – �lo sciopero generale � inopportuno, serva una mobilitazione in grado di durare nel tempo� -, l�altro invece possibilista su una �soluzione unitaria� sul come condurre la battaglia contro le modifiche all�art.18 dello Statuto dei lavoratori.
Battaglia che da oggi si profila durissima in Senato, con l�avvio dell�esame della delega sul mercato del lavoro (quasi 1200 gli emendamenti presentati), mentre il sottosegretario Maurizio Sacconi rinnova segnali di apertura, �anche nel merito dell�art.18�, purch� l�opposizione non vada all�ostruzionismo.
�In questa fase fare uno sciopero generale rischia di isolare e indebolire il sindacato – ha detto il segretario generale della Cisl in una breve conferenza stampa – e di offrire al governo l�alibi di una strumentale lettura della nostra iniziativa, liberandolo dall�obbligo del confronto�. Una posizione che il comitato esecutivo della Cisl, riunito ieri, ha appoggiato all�unanimit� comprese le proposte di mobilitazione avanzate dal segretario generale: una serie di manifestazioni di piazza che si svolgeranno nelle giornate di sabato (quindi senza scioperare) e �una carovana del lavoro che da diverse citt� converger� poi su Roma per raccogliere in tutta Italia e portare al governo e al Parlamento le firme dei lavoratori� contro le parti delle deleghe su lavoro, pensioni, fisco che la Cisl non condivide. La Confederazione rinnova al governo la richiesta di aprire il confronto su quei provvedimenti, �prima delle decisioni del Parlamento�, e di avviare un dialogo a tre sui problemi del Sud. Pezzotta � stato molto netto nell�escludere divisioni interne alla Cisl (�siamo unitissimi�) e nel marcare le distanze con la Cgil: �La lettera di Cofferati? Non ho ancora avuto il tempo di leggerla; comunque sono una persona gentile, quindi risponder�. Angeletti ha invece parlato di possibile riunione unitaria la prossima settimana, ha ribadito che il sindacato per vincere ha bisogno di consensi oltre la base sindacale, quindi lo sciopero generale oggi � �prematuro�. Se per� il governo imponesse le sue decisioni �a colpi di maggioranza� lo sciopero generale sarebbe inevitabile. Chiarito, infine, l�equivoco attorno all�ipotesi che la maggioranza avesse inserito un emendamento per estendere al pubblico impiego le modifiche all�art.18: in realt� l�estensione al pubblico impiego (per ora accantonata) doveva riguardare solo alcune forme di flessibilit�.

LE IPOTESI

WORK DAY

La Cisl promuove l’idea della Uil (che piace anche alla Cgil) di una serie di manifestazioni da organizzare uno o pi� sabati, cio� non in giorni lavorativi


“CAROVANA”

Un’altra proposta della Cisl � quella di una “carovana del lavoro” che attraversi le principali citt� raccogliendo firme contro le norme contestate, da presentare poi in Parlamento

LO SCIOPERO

La Cisl lo esclude, la Uil lo vede come ultima ratio mentre la Cgil lo vorrebbe fare prima che uno dei due rami del Parlamento approvi la delega sul lavoro