La Uil a congresso al Lingotto Prova-verità per la linea Angeletti

01/03/2002





La Uil a congresso al Lingotto Prova-verità per la linea Angeletti
ROMA – Sarà l’ennesima, ma stavolta davvero ultima, verifica prima del via ufficiale per la vertenza tra le parti sociali per modificare la legge delega sul mercato del lavoro. Il congresso della Uil, insomma, sarà avvelenato, come è avvenuto per l’assise della Cgil dalle polemiche sull’articolo 18. La congiuntura politica ha infatti caricato il congresso dell’organizzazione di Luigi Angeletti di questo compito pesante, mettere di nuovo a confronto tutti i protagonisti dei questa difficile vertenza per capire o cercare di capire come andrà a finire. La Uil avrà qualche suo problema da risolvere, perché alcuni settori della confederazione hanno almeno mugugnato sulle scelte adottate. Avrebbero preferito che non si rompesse il fronte con la Cgil, tanto più dopo i risultati vistosi ottenuti con la mobilitazione delle prime settimane dell’anno. La sede congressuale offrirà così una ripetizione del dibattito che ha già avuto luogo in Direzione nei giorni scorsi, dalla quale la linea tenuta dalla segreteria di Angeletti è uscita vincitrice, ma dopo aver mediato con gli altri. Ma soprattutto si dovrà verificare la politica delle altre due confederazioni. Gli interventi di Sergio Cofferati e Savino Pezzotta sono molto attesi perché dopo le polemiche dei giorni scorsi, dopo le decisioni differenti prese dalle diverse organizzazioni, tutti vorrebbero sapere cosa davvero pensa ogni sigla, quale linea strategica intende portare avanti nel confronto, a distanza o ravvicinato, con il Governo. Un inasprimento dei rapporti tra le confederazioni appare difficile, considerando quanto questi siano già sfilacciati, dove esistono ancora. Ma soprattutto si attende che il Governo dica qualcosa di chiaro sulla strategia dell’Esecutivo. Cisl e Uil hanno chiaramente affermato che non vogliono trattare dell’articolo 18, ma il ministro del Welfare continua ad affermare al contrario che anche di quel problema occorre negoziare. L’intervento del ministro in sede congressuale forse risolverà il nodo, chiarendo se esistono i presupposti o meno per una trattativa veloce che conduca rapidamente a quell’avviso comune che potrebbe cambiare radicalmente la legge delega. La Uil si presenta con questi numeri: oltre 1,7 milioni di iscritti (di cui 1,2 milioni attivi e 450mila pensionati) e 1.012 delegati. Le assise durano quattro giorni, da domenica 3 a mercoledì 6 marzo. In realtà il primo giorno ci saranno solo le prime formalità, si entrerà nel vivo il lunedì mattina con la relazione di Angeletti. Martedì gli interventi dei segretari di Cgil e Cisl e quello del ministro del Welfare. Mercoledì la replica di Angeletti e il voto del documento finale, che sarà unitario. Scontata la rielezione di Angeletti, ma è previsto che sia rinnovato l’incarico a tutta la segreteria confederale uscente.
M.M.

Venerdí 01 Marzo 2002