La Ue: “Troppi disoccupati”

04/03/2002


 
DOMENICA, 03 MARZO 2002
 
Pagina 37 – Economia
 
Bruxelles raccomanda all´Italia di accelerare le riforme del lavoro
 
La Ue: "Troppi disoccupati"
 
 
 
 

BRUXELLES – L´Italia deve fare le riforme in fretta e spingere l´acceleratore su sei tematiche: il mercato del lavoro, il coinvolgimento di donne e lavoratori anziani, la concorrenza, le pensioni, l´educazione e la riduzione degli oneri normativi e dell´economia sommersa. Così sentenzia il rapporto annuale 2002 del Cpe (Comitato di politica economica) dell´Unione Europea che punta il dito soprattutto sul problema della disoccupazione giovanile.
L´Italia, ammette il documento, è stata «meno colpita della media dal rallentamento dell´economia mondiale nel 2001», e ha fatto negli ultimi 12 mesi «progressi sulla strada delle riforme, seguendo le raccomandazioni espresse lo scorso anno». Positivi anche i «passi avanti fatti nella previdenza pubblica» anche se «la riforma è attuata molto gradualmente».
Detto questo, però, sentenzia il Cpe, il mercato del lavoro «è caratterizzato da larghe differenze regionali e dalla segmentazione, con molti problemi di disoccupazione giovanile e sul lungo termine». Troppo limitati gli sforzi «per incrementare la partecipazione dei lavoratori più anziani», anche se nel complesso la produttività nazionale «è significativamente superiore alla media Ue», malgrado «gli sforzi e gli investimenti relativamente ridotti nei settori della ricerca-sviluppo e del capitale umano». «Il passaggio graduale dalla protezione dell´occupazione a un più ampio e generoso sistema di indennità di disoccupazione – avverte il rapporto – può ridurre la dualità del mercato del lavoro e aumentare la flessibilità, ma occorre evitare di introdurre disincentivi e costi di bilancio», anche se per ora «la generosità del sistema italiano di indennità disoccupazione è sostanzialmente al di sotto di quello di altri paesi».