La Ue chiede più incentivi per alzare l’età pensionabile

05/03/2004




        Venerdí 05 Marzo 2004



        La Ue chiede più incentivi per alzare l’età pensionabile


        BRUXELLES – «Si dovrebbero offrire incentivi adeguati per mantenere più a lungo i lavoratori in azienda compreso il lavoro part time». È questa una delle indicazioni che ieri i ministri del lavoro Ue hanno dato all’Italia. I Quindici ministri hanno discusso la preparazione del vertice Ue del 25-26 marzo dedicato a crescita e occupazione. Tre i pilastri della strategia proposta dalla presidenza irlandese: lotta a povertà ed esclusione sociale, «qualità e sostenibilità delle pensioni», rendere redditizia la scelta di lavorare. Nel documento dei ministri del lavoro, si afferma che «data la struttura complessa e stratificata su cui poggia il dialogo sociale in Italia, rimane una sfida il raggiungimento di un consenso tra le parti sociali sulle politiche in materia di mercato del lavoro». Per alcune delle raccomandazioni Ue all’Italia «è cominciata l’attuazione». È il caso della flessibilità del mercato del lavoro anche se «si dovrebbe fare in modo di combattere la sua segmentazione tra contratti permanenti e contratti non permanenti». Quanto alle pensioni, per tutta la Ue, si rileva che «una cattiva gestione della ristrutturazione dell’economia, sistemi di prepensionamento volontario e gli attuali disincentivi nell’ambito di alcuni regimi legali di pensionamento, ostacolano un aumento significativo dei tassi di occupazione dei lavoratori anziani».