La tecnologia lontana

19/03/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
066, pag. 6 del 19/3/2003
di Giampiero di Santo


Antonio Marzano dopo l’indagine Microsoft-Confcommercio.

La tecnologia lontana

Incentivi per la diffusione nel terziario

Le nuove tecnologie dell’informazione non fanno ancora breccia nel sistema delle pmi del terziario. Ecco perché il governo pensa d’introdurre incentivi per favorirne la diffusione e di mettere a disposizione delle imprese tutor per la formazione del personale. È stato il ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, intervenuto ieri alla presentazione di un’indagine di Microsoft e Confcommercio, ad annunciare la novità. Un intervento necessario per dare una spinta a un settore che è in ritardo nell’adozione delle nuove tecnologie. Dall’inchiesta risulta che il personal computer è a disposizione del 40,8% degli addetti del terziario, contro il 60% medio delle pmi in generale. E Internet, che pure è in forte espansione nelle imprese commerciali (l’84,5% dispone di almeno una connessione web, mentre la quota di addetti che accede autonomamente alla rete è di poco superiore al 33%, ma entro il 2003 dovrebbe avvicinarsi al 38%) serve soprattutto per la posta elettronica e per la realizzazione di siti e poco per l’e-commerce. I dati, quindi, segnalano un processo di adeguamento lento, tanto che Marzano ha prospettato l’introduzione di ´agevolazioni per gli intermediari finanziari che acquistano partecipazioni nelle imprese che si occupano di Ict’, l’invio di ´tutor nelle imprese’ e ha chiesto alle case produttrici di ´educare ai vantaggi delle nuove tecnologie anche con spot televisivi’. Mentre il presidente di Confcommercio, Sergio Billé, ha denunciato la difficoltà di accesso delle pmi ai fondi per la ricerca e ha sottolineato che il sistema di aste centralizzato per gli acquisti della pubblica amministrazione ´è stravolgente perché danneggia definitivamente il tessuto delle piccole imprese’.

Dalla ricerca emerge che al maggiore utilizzo di Internet da parte delle pmi del terziario non corrisponde una crescita del fatturato realizzato in rete, perché il collegamento Internet serve ancora poco per l’e-commerce tra imprese (business to business, 9,1%) e verso i consumatori (business to consumer, 5,3%). Solo nel turismo e nei trasporti la tecnologia è considerata uno strumento per aprire nuovi canali commerciali in grado di facilitare le relazioni con i clienti e un’opportunità per vendere e per trovare nuovi mercati di sbocco. Un atteggiamento poco avveduto, se si considera che sono state proprio le aziende più impegnate negli investimenti in nuove tecnologie tra il 1998 e il 2002 ad aumentare maggiormente il fatturato per addetto. La loro crescita è stata del 7,9% all’anno contro il 4,9% di chi ha investito poco e male. Per evitare però che il fenomeno del digital divide si accentui, il rapporto suggerisce di fornire a tutte le imprese ´un supporto che non sia solo finanziario, ma anche e soprattutto di sostegno alla formazione’ e sottolinea l’importanza degli incentivi sia per sostenere la formazione sia per la realizzazione di investimenti. Le aziende ritengono di grande importanza anche i contributi pubblici per favorire la diffusione di soluzioni informatiche, ma solo l’8,4% delle imprese del campione ne ha beneficiato, mentre il 56% che non ne ha usufruito non ha mai fatto richiesta.