La Tagliola Del Collegato Lavoro

19/01/2011

Manca meno di una settimana al termine dei 60 giorni, stabiliti dal collegato lavoro, entro il quale i lavoratori con un contratto a termine scaduto possono fare ricorso al proprio datore di lavoro prima di perderne definitivamente il diritto. Lo denuncia in una nota la Cgil. Scocca infatti il 23 gennaio la «dead line» individuata dal cosiddetto collegato lavoro, approvato il 24 novembre. Una norma «tagliola», così il sindacato di corso d’Italia ha bollato il provvedimento che colpisce i precari che attendono un eventuale rinnovo, all’interno di una legge che è una «vera e propria controriforma del diritto e del processo del lavoro». Secondo le stime della Cgil la platea dei lavoratori interessati oscilla tra le 100mila e le 150mila persone. Secondo il segretario confederale Fulvio Fammoni, si tratta di «una norma sbagliata, ingiusta e con vizi di costituzionalità», a cui si aggiunge la «gravità della retroattività». Con l’approvazione del collegato lavoro, spiega il dirigente sindacale, «un lavoratore precario con contratto a termine scaduto viene messo nella condizione di dover decidere se impugnare il contratto irregolare o perdere per sempre quel diritto». Un fatto, rileva Fammoni, «che crea una disparità fortissima anche perché, in questa maniera, si equipara la conclusione di un contratto temporaneo ad un licenziamento ».