La “strana coppia” Lafayette-Coop nella volata finale per Rinascente

11/01/2005

    martedì 11 gennaio 2005

      Pagina 29 – Economia

        GRANDE DISTRIBUZIONE
        Presentata una proposta non vincolante: nella cordata anche Unipol e gli olandesi della Redevco
        La "strana coppia" Lafayette-Coop nella volata finale per Rinascente

          GIORGIO LONARDI

            MILANO – Le Galeries Lafayette, colosso francese della grande distribuzione controllato dalla famiglie Meyer e Moulin, ha presentato assieme a Coop, Unipol e al gruppo immobiliare olandese Redevco un´offerta non vincolante per acquistare la Rinascente in concorrenza con altri cinque consorzi. La notizia, riportata dal quotidiano francese La Tribune, riaccende i riflettori sulla vendita della gloriosa catena di grandi magazzini da parte di Eurofind, società controllata da Ifil e gruppo Auchan. Galeries Lafayette, in particolare, ha messo gli occhi sui 18 punti vendita Rinascente a cominciare dalla prestigiosa sede milanese di Piazza Duomo, mentre le Coop sarebbero interessate alle 147 filiali della Upim. Il condizionale è d´obbligo perché all´interno delle Coop starebbero affiorando delle perplessità sull´acquisizione. Il motivo: Upim non c´entra granché con il tradizionale business alimentare delle cooperative. Forse non è un caso, ma la composizione ufficiale del consorzio, così come è stata comunicata al venditore, comprende solo Galeries Lafayette e Redevco.

            In realtà l´acquisizione di Rinascente è solo un tassello, anche se molto importante, del risiko che si sta giocando attorno ai futuri assetti della grande distribuzione in Italia. Al centro della partita, infatti, c´è Mario Resca, presidente della McDonald´s Italia, e promotore della cordata fra Unipol-Coop e Galeries Lafayette. Lo stesso Resca che sta coordinando una seconda operazione che vede sempre assieme Unipol e Coop, con l´aggiunta di Banca Intesa, allo scopo di rilevare Esselunga dalla famiglia Caprotti. Un´operazione quest´ultima che piacerebbe moltissimo alle Cooperative perché Esselunga, una delle migliori catene italiane della grande distribuzione, è stata presa di mira dal colosso americano Wal Mart, numero uno mondiale del settore. Anzi, secondo alcune indiscrezioni Bernardo Caprotti, fondatore della società, avrebbe già siglato una sorta d´impegno a vendere con gli americani.

            Quanto a Resca gode della fiducia del governo e ha un buon rapporto con Berlusconi, che gli ha affidato il ruolo di commissario straordinario del gruppo Cirio. Ma non basta. Perché una delle "ossessioni" che Resca starebbe trasmettendo al governo è la difesa di una presenza italiana nella grande distribuzione, per scongiurare il declino di pezzi importanti dell´industria nazionale. E le Coop sono oggi l´unico soggetto italiano in grado di digerire bocconi grossi come Upim e Esselunga. A questo punto il cerchio si chiuderebbe: le cooperative rileverebbero la Rinascente con gli altri partner all´interno di un piano centrato sul rilancio di Upim e la salvaguardia di 4mila posti di lavoro anche attraverso una fusione con Oviesse, catena controllata oggi da Coin. In cambio di questa disponibilità il governo darebbe disco verde all´acquisizione di Esselunga. A patto, ovviamente, che Caprotti sia d´accordo. Una disponibilità, quest´ultima, tutt´altro che scontata.

              In ogni caso la competizione sarà dura. La seconda cordata in gara per Rinascente, infatti, comprende Pirelli Re, Deutsche Bank, quindi Investitori Associati e Maurizio Borletti, mentre la terza annovera due società a capitale arabo cioè Dubai Investment e Villa Moda assieme ad Aedes. Sono anche in pista Beni Stabili con il fondo chiuso Bc Partners mentre il quinto consorzio comprende il fondo di private equity Cvc e Morgan Stanley Real Estate. Infine c´è il fondo Pai che per ora gioca solo.