La Standa sembra un tour operator

15/01/2001


ECONOMIA
COMMERCIO. I PIANI TEDESCHI





La Standa sembra un tour operator
Dopo aver comprato la catena, la Rewe punta sul turismo.
«L’Italia resterà il punto centrale della nostra espansione in Europa». Parola di Hans Reischl, il presidente del gruppo tedesco Rewe che ha appena comprato i 119 supermercati e magazzini Standa. La società è presente ormai in 12 paesi ed è diventata il numero tre in Europa nel settore alimentare, con un fatturato di oltre 35 miliardi di eruro. Per i tedeschi, del resto, espandersi negli altri mercati è vitale: mentre in Gran Bretagna il margine di utile sul fatturato arriva ancora al 5 per cento e in Francia è di circa il 3,5 per cento, in Germania la guerra dei prezzi scatenata dall’arrivo degli americani della Walt Mart lo ha ridotto sotto l’1 per cento. Per Reischl i vantaggi dello sbarco in Italia sono molteplici: il margine di utile è sensibilmente maggiore, il nostro mercato è meno regolamentato rispetto alla Francia, il discount non è ancora sviluppato, la domada di prodotti freschi è molto elevata. Tanto che per poter finanziare l’operazione Standa, costata circa 400 milioni di euro, la Rewe non ha esitato a cedere la sua partecipazione nella catena di supermercati britannica Budgens.

Ma l’Italia offre anche prospettive di espansione al secondo settore del gruppo di Colonia. Da anni Reischl persegue una politica di diversificazione nel turismo. L’ambizione è quella di creare una potente organizzazione con tutta la gamma dei servizi sul modello del gigante del settore Tui. La base fu creata nel 1994 con l’acquisto del tour operator Its, che ha contribuito a far crescere il fatturato del gruppo del 22 per cento.
In seguito la Rewe ha rilevato dalle ferrovie tedesche la catena di agenzie di viaggio Der, poi il gruppo Ltu, con l’omonima compagnia aerea.
Andreina Bonanni