La Standa diventa tedesca alla Rewe 119 supermercati

28/12/2000



Logo Repubblica.it
CERCA
SCRIVI
28 Dicembre 2000Oggi in edicola Pagina 32
La Standa diventa tedesca
alla Rewe 119 supermercati

Vendono Mediocredito Lombardo e Franchini. I nuovi acquirenti già in Italia coi marchi Penny e Billa

di GIORGIO LONARDI


MILANO – La "casa degli italiani" parlerà tedesco, diventando così "das Haus der Italiener". La Standa, fondata nel 1931 dalla famiglia Monzino (allora si chiamava Magazzini Standard) passerà dunque sotto il controllo del colosso Rewe (70 mila miliardi di lire di fatturato in 11 paesi) che utilizzerà per l’acquisto la sua affiliata austriaca Bml. A vendere sarà il Mediocredito Lombardo, l’investment bank di Banca Intesa che controlla il 70 per cento della società. Un’operazione condotta presumibilmente in tandem con la famiglia Franchini che detiene la quota restante.
Il gruppo tedesco non ha precisato l’ammontare dell’offerta presentata al Mediocredito Lombardo. Tuttavia ha puntualizzato che Standa manterrà il proprio marchio sopra le insegne dei 119 punti vendita della catena disseminati nel centronord.
Comunque attenzione: la vendita ai tedeschi riguarda solo il settore alimentare (i grandi magazzini sono stati già rilevati da Coin) e relativamente al centronord (il ramo meridionale del food è stato ceduto pochi mesi fa a Conad) per un giro d’affari previsto nel 2000 di circa 1.750 miliardi. Quest’ anno, inoltre, il bilancio dovrebbe chiudersi con una perdita compresa fra 60 e 80 miliardi di lire.
L’operazione, che dovrà ora ottenere il disco verde dell’Unione europea, permetterà al gruppo Rewe di diventare leader del settore in Italia, con un totale di 320 centri. I negozi targati Standa si andranno infatti ad aggiungere ai discount Penny e ai supermercati Billa.
"Il nuovo rafforzamento delle nostre attività italiane", ha spiegato l’amministratore delegato di Rewe, Hans Reischl, "è il passo logico susseguente all’ acquisizione dei supermercati Plus. L’Italia", ha concluso, "resta uno snodo chiave della nostra espansione europea".
Acquistata nel 1966 dalla Montedison che la rilevò dai Monzino la Standa è rimasta sotto il controllo di Foro Bonaparte fino al 1988 quand Raul Gardini vendette la catena alla Fininvest. "La casa degli italiani", come fu chiamata dallo stesso Silvio Berlusconi, però, si dimostrò refrattaria ad ogni tentativo di rilancio tentato dal management Fininvest.
Per cercare di uscire dall’impasse Berluscni affidò la gestione dell’azienda alla famiglia Franchini, proprietaria dei Supermercati brianzoli, ceduti anch’essi a Berlusconi. Un rapporto tormentato quello fra Berlusconi, i Franchini e la Standa concluso nel ’98 quando la catena venne divisa in due parti. I grandi magazzini, infatti, furono girati a Coin mentre il settore alimentare venne ceduto alla cordata costituita da Mediocredito Lombardo e famiglia Franchini. In seguito, la morte di Gianfelice Franchini, abilissimo imprendiore della grande distribuzione ha aperto le porte ai tedeschi".
commenti

interni

esteri

cronaca

economia