La stagione turistica apre in crescita (+3,5%)

19/07/2001

Il Sole 24 ORE.com


    La stagione turistica apre in crescita (+3,5%)
    (NOSTRO SERVIZIO)
    RIMINI – È iniziata bene l’estate 2001 per l’industria turistica italiana. I dati del bimestre maggio-giugno indicano un buon incremento delle giornate di presenza, con risultati molto positivi sia per la clientela italiana (+4,2%) che e per quella internazionale (+6,1%).
    Sulla base di queste prime indicazioni, dice l’Osservatorio turistico della Regione Emilia-Romagna curato da Trademark, l’incremento del movimento turistico sarà di circa il 3,5% rispetto allo scorso anno (da 227 a 235 milioni di presenze alberghiere), con una decisa ripresa dei flussi stranieri, in diversi casi superiori al 10 per cento.
    Andamenti positivi soprattutto per le coste calabre e campane, per la Liguria, la Sardegna e l’Emilia-Romagna: complessivamente a fine stagione in tutta Italia si conteranno oltre otto milioni di vacanzieri in più rispetto all’anno passato.
    La parte del leone la fanno sempre le località balneari, preferite sia da italiani che stranieri (in particolare statunitensi, canadesi e giapponesi, favoriti dalla debolezza dell’euro, che si aggiungono ai tradizionalei tedeschi, austriaci e scandinavi). Sempre notevole resta poi l’appeal delle città dìarte che mostrano una tendenza all’incremento dei flussi turistici del 2,5 per cento. E vanno bene anche le località termali che confermano l’aumentata propensione degli italiani alla cavanza di salute e benessere.
    In questo contesto assolutamente favorevole sono le attese degli operatori turistici: il 78% di loro dichiara bilanci positivi per una stagione che si annuncia da record.
    Complessivamente, dice ancora Trademark, l’economia turistica genera un fatturato annuo di oltre 220mila miliardi di lire e notevole è anche il contributo che il settore da all’occupazione: in Italia una persona su 7 ottiene redditi (non solo da lavoro dipendente) dal sistema dei viaggi, trasporti, ristorazione, alloggio, intrattenimento e svago. Anche se spesso si tratta di lavori atipici e a tempo determinato, ci sono comunque 2,5 milioni di lavoratori attivi che ottengono redditi da questo settore.
    Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, i dati raccolti dall’Osservatorio turistico regionale indicano che nel bimestre maggio-giugno le presenze italiane sono aumentate del 4,2% e quelle straniere del 6,1 per cento. Anche le proiezioni di luglio, tradizionalmente un mese difficile, ribaltano il trend degli ultimi anni, dando 324mila presenze in più.
    Brunello Cavalli
    Giovedí 19 Luglio 2001
 
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