La stagione dei contratti: Meccanici, incontro della svolta

18/04/2003

              Giovedí 17 Aprile 2003

              LA STAGIONE DEI CONTRATTI
              Meccanici, incontro della svolta


              I lavoratori del commercio chiedono 107 euro
              Nell’editoria intesa per i poligrafici


              MILANO – La stagione dei contratti entra in una fase calda. Per la vertenza dei metalmeccanici oggi è un giorno decisivo, mentre i sindacati del commercio hanno varato la loro piattaforma e nel turismo si apre un periodo di scioperi. Notizie positive sul fronte dei poligrafici di quotidiani e agenzie di stampa: ieri è stato firmato il nuovo contratto.
              Metalmeccanici.
              Round importante oggi tra Federmeccanica e sindacati sul rinnovo contrattuale. Toccherà agli industriali fornire una serie di risposte (in particolare sull’inquadramento e gli enti bilaterali) a Fim, Fiom e Uilm: dall’esito dell’incontro si valuterà la possibilità di avviare una fase più incisiva del negoziato nel tentativo di arrivare a un’intesa che, come sembra sempre più probabile, sarà separata. La Fiom ha confermato la linea dura e il 28 aprile riunirà il proprio vertice che potrebbe dichiarare gli scioperi. Se oggi la vertenza si sbloccherà, dal 28 potrebbe partire una no stop nel tentativo di firmare l’accordo in tempi rapidi. Intanto alla Fiat scoppia il caso Fiom: in vista delle elezioni delle Rsu a Mirafiori 13 delegati dei metalmeccanici Cgil non si ripresenteranno in polemica con i propri vertici sindacali.
              Poligrafici.
              Nuovo contratto per gli 8mila poligrafici dei quotidiani e delle agenzie di stampa. La Fieg, la federazione degli editori giornali, e i sindacati (Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil) hanno raggiunto l’accordo sul rinnovo contrattuale: l’aumento per il prossimo biennio è del 4,6%, cui si aggiunge un altro 1,4% destinato al Fondo Casella, per la previdenza integrativa. Al sesto livello, l’aumento è di 72,3 euro, distribuito in tre tranche: il 40% dal primo maggio e altre due quote, del 30% ciascuna, da gennaio e luglio 2004. In più, è prevista un’una tantum di 60 euro. La Fieg parla di un «risultato equilibrato per tutti e dunque positivo». Secondo Alberto Donati, presidente della Commissione relazioni industriali della Fieg, l’intesa «tiene conto del momento che vive l’editoria ed è stata chiusa piuttosto rapidamente rispetto ad altre volte senza tensioni né scioperi». Donati individua tre punti qualificanti: «L’impegno a costituire una commissione per studiare la classificazione delle professionalità; aver destinato una parte delle risorse al fondo Casella; infine, sul piano retributivo, il fatto che siamo rimasti dentro ai parametri che ci legano alla tradizione di restare all’interno dell’inflazione». Anche il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, parla di «una conclusione importante: il settore è attraversato da crisi profonde, quindi i margini per il rinnovo contrattuale erano ristretti». Commercio.
              Tutto è pronto per l’avvio della trattativa. Ieri, mille delegati di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno approvato la piattaforma del contratto del commercio, con una richiesta di aumento lievitata a 107 euro rispetto alla prima ipotesi di 100 euro. «È un risultato eccellente – dice il segretario generale della Filcams, Ivano Corraini – perché la piattaforma è stata approvata all’unanimità».
              Turismo.
              La vertenza va a passi lenti. Domani cominceranno gli scioperi regionali a sostegno del rinnovo, con la prima tappa in Toscana ed Emilia-Romagna. La scorsa settimana erano riprese le trattative tra i sindacati del settore e le associazioni aderenti a Confindustria, Federturismo e Aica: il prossimo incontro è fissato per il 29 aprile. Il 24 aprile, invece, riprenderà il dialogo con la Fipe (Confcommercio).
              Assicurazioni.
              Dopo la chiusura della prima parte del contratto, il negoziato rischia di bloccarsi su salario, gestione dei call center e attività dei dirigenti. L’Ania nel corso degli ultimi incontri ha detto che il costo complessivo del contratto deve essere pari al 6,31%, proposta che il sindacato giudica insufficiente. Il confronto riparte l’8 maggio. Pubblico impiego.
              Chiuso il contratto dei ministeriali in attesa del rinnovo sono tutti gli altri comparti del pubblico impiego. Un’attesa che i sindacati confederali giudicano ormai insostenibile in particolare per i settori, come Sanità, Enti locali e Parastato per i quali sono già pronte le direttive. Per sollecitare un rapido avvio del negoziato il sindacato ha proclamato 48 ore di sciopero: le prime 24 sono previste per il 19 maggio.