La staffetta, un’idea nata nell’84

31/05/2002





La staffetta, un’idea nata nell’84
MILANO – Legge 863 del 1984, ovvero la data di nascita del part-time a staffetta. Allora si chiamava "contratto di solidarietà espansivo" ma, al di là delle definizioni, l’idea era la medesima: creare una sorta di "tandem" tra il lavoro a tempo parziale in ingresso per i neoassunti e il part-time in uscita per chi era vicino alla pensione. Una norma rimasta per lo più inapplicata, soprattutto, per la difficoltà di raggiungere un’intesa tale da rendere questo strumento conveniente per le aziende sul piano economico, in particolare per quanto riguardava le spese assicurative e le tutele contro gli infortuni. A lungo lasciata nel cassetto, l’ipotesi di legare il part-time dei lavoratori più giovani a quello dei più anziani torna nel 1991 con la legge 223. Ma un concreto passo avanti arriva sei anni dopo con la legge 196 del 1997 (la cosiddetta legge Treu) che introduceva, con l’articolo 13, un meccanismo di incentivi nei casi di part-time "in coppia giovane-anziano". In questo caso la riduzione delle aliquote contributive coinvolgeva i contratti a tempo parziale stipulati con i lavoratori ai quali mancavano tre anni dal conseguimento del trattamento pensionistico, a condizione però che il datore di lavoro assumesse con un contratto a tempo parziale giovani inoccupati e disoccupati con meno di 32 anni. L’abbinamento incentivi/part-time riprende quota nel 1999 con l’allora ministro del Lavoro, Antonio Bassolino, che su questo strumento puntava attraverso due strade. La prima era il varo di un decreto legislativo che permetteva il finanziamento degli sgravi per le imprese intenzionate a ricorrere ai contratti part-time, facendo leva sul fondo per l’occupazione (100 milioni di euro circa per il 1999 e altri 200 milioni circa per il biennio 2000-2001). Si trattava di incentivi strettamente collegati a quelli previsti dalla legge Giugni del 1994 sul mercato del lavoro. Mentre per avviare il meccanismo del part-time a staffetta veniva scelta la strada del Collegato ordinamentale alla Finanziaria del 1999. A pregiudicarne il decollo in quell’occasione fu la mancanza di adeguate risorse finanziarie: ai contributi figurativi per gli anziani (cioè sullo stipendio intero e non su quello effettivamente percepito con il lavoro part-time) si dovevano, infatti,sommare gli incentivi all’impresa e gli sgravi per i giovani assunti.

Serena Uccello
Venerdí 31 Maggio 2002