LA SOLITUDINE DEL TERZIARIO – Int. F.Martini

08/04/2014

8 aprile 2014

La Solitudine del terziario

Inclusione, partecipazione, innovazione nell’Universo Terziario è il titolo del IV Congresso della Filcams, prima categoria della Cgil per numero di iscritti, che si svolgerà a Riccione dal 9 all’11 aprile.

Un settore ampio e diversificato, quello del Terziario, composto da una moltitudine di lavoratrici e lavoratori, per la maggior parte donne e giovani. Ambiti diversi, dalla commessa del supermercato, alla guardia giurata, dall’assistente ai bagnanti, alla collaboratrice domestica, dagli addetti alle pulizie, o i dipendenti degli studi professionali, un mondo di precarietà e solitudine, che la crisi ha profondamente modificato.
L’universo terziario è anche però troppo spesso dimenticato, messo ai margini della politica e degli investimenti, è un mondo frammentato difficile da rappresentare. Una sfida che la Filcams ha accolto con caparbietà.
L’appuntamento è al “solito posto”, un rinnovato Palacongressi, da dove 4 anni fa, la categoria era partita con obiettivi precisi, “il futuro sostenibile del lavoro terziario”, per impegnarsi in prima linea ad avviare una profonda innovazione delle politiche di settore, e per ridare speranza e futuro al lavoro.

Franco Martini segretario generale della Filcams, è al suo secondo congresso di categoria, provato dalla complessità degli ultimi anni, ma soddisfatto per i tanti risultati raggiunti e per aver investito in un bel progetto di rinnovamento.

Sono stati 4 anni intensi, forse diversi da come erano stati immaginati, com’era la Filcams e come si presenta a questo nuovo appuntamento?

“Quando nel 2010, ci ritrovammo a Riccione, la crisi era appena iniziata, e mai ci saremmo aspettati di essere, ancora oggi, in piena emergenza lavorativa. Il calo dei consumi e le ripercussioni sul terziario, erano una novità, per un settore in crescita, che aveva accolto i lavoratori fuoriusciti dal mondo industriale. Le forti difficoltà economiche, l’alternanza dei governi, gli interventi miopi sul mercato del lavoro, lo svilimento della contrattazione, in questi anni abbiamo assistito a tutto, e ci siamo trovati a combattere battaglie sempre diverse. Ma la Filcams c’è: ha continuato a crescere, tanto che nel 2012 è diventata la prima categoria della Cgil; è stata presente su tutti i tavoli contrattuali, contrastando gli accordi svilenti, ma rinnovando, allo stesso tempo, contratti importanti.

Quella di oggi è una categoria completamente rinnovata negli anni, da giovani funzionari e segretari, linfa vitale ed energia pura. È una Filcams che si porta dietro le ferite di alcune battaglie, come l’accordo separato del terziario; la stanchezza dei lunghi conflitti, come la vertenza dei lavoratori degli appalti delle pulizie delle scuole, finalmente giunta ad una positiva conclusione nei giorni scorsi, grazie alla tenace battaglia condotta dalla categoria. Ed è una Filcams che continua ad avere la propria forza e la propria rappresentanza, grazie anche a piccole, ma importanti vittorie, come il rinnovo del contratto del turismo.”
I tre giorni di Riccione, saranno un momento importante di confronto e rilancio per il futuro e la Filcams ha voluto individuare gli assi lungo i quali sviluppare tale riflessione, in quattro azioni centrali: orientare, contrattare, rappresentare, rinnovare. Orientare le politiche di settore oltre la crisi, per offrire una solida e sostenibile prospettiva di sviluppo fondata sull’innovazione, l’equità e la qualità; contrattare al tempo della crisi, per mantenere salda la soglia dei diritti universali nella articolata realtà del mondo del lavoro terziario; rappresentare il lavoro, includendo quello frammentato, precario e senza voce, nella rinnovata funzione del sindacato, all’interno di un nuovo sistema di relazioni sindacali; rinnovare, consolidando e sviluppando il progetto politico ed organizzativo alla base dell’importante processo di rinnovamento avviato dalla Filcams con il XIII Congresso, puntando nel prossimo mandato congressuale a rafforzare, in particolare, la presenza dei lavoratori migranti.
“Oggi siamo ancor più consapevoli della necessità di essere il traino per ridare dignità e diritti ad un mondo, quello del Terziario, sempre più strategico per l’economia italiana. Siamo ancora più consapevoli della nostra forza, anche se non del tutto accettata all’esterno” prosegue il segretario generale. “Il mercato del lavoro è profondamente cambiato, il settore Terziario colpito dagli ultimi interventi legislativi in materia (il decreto sulle liberalizzazioni del Governo Monti e la Riforma del Lavoro Fornero), ma non per questo smetteremo di combattere. Per quella moltitudine di lavoratrici e lavoratori che lottano ogni giorno per mantenere il proprio posto di lavoro, ricattati da imprese sempre più autoritarie; per i tanti giovani volenterosi e preparati, in cerca di una stabilità lavorativa ed economica, anche per tornare a sognare; per le tante donne, che vogliono essere protagoniste senza dover scegliere tra vita familiare e professionale.”
Orientare, contrattare, rappresentare e rinnovare saranno le parole chiave che accompagneranno la programmazione della Filcams, che indirizzerà gli interventi, nel prossimo futuro, per includere, far partecipare e innovare l’Universo Terziario.