La sicurezza di Gucci

22/03/2002


 
Pagina 39 – Economia
 
La sicurezza di Gucci
 
 
 
 

Gucci ha messo a segno dei buoni risultati in un anno terribile. La divisione che si occupa dei prodotti venduti con l´omonimo marchio, una vera e propria macchina da soldi, ha visto un aumento del 14% dell´utile operativo. Il fatturato di Yves Saint Laurent è aumentato a ritmi vibranti, registrando il 184% nel quarto trimestre e il 218% nelle prime sei settimane del nuovo esercizio. Nel complesso, l´utile operativo del gruppo è sceso del 13% rispetto alla caduta del 20% di quello della concorrente LVMH.
Anche se i suoi risultati sono migliori di quelli LVMH, Gucci è più prudente circa le sue prospettive. Questa prudenza probabilmente riflette il fatto che sta effettuando notevoli investimenti per ravvivare i marchi che ha acquistato, fra cui Yves Saint Laurent. Gucci forse cerca anche di mantenere un profilo basso anche per evitare la brutta figura dell´anno scorso quando ha dovuto lanciare due allarmi sugli utili.
L´azione di LVMH è più che raddoppiata dai minimi toccati dopo l´11 settembre mentre quella di Gucci ha guadagnato il 42%. L´azione di Gucci è sostenuta dall´impegno di Pinault-Printemps-Redoute di rilevare tutte le azioni in circolazione ad aprile del 2004 per 101,50 dollari ed è attualmente scambiata a circa 13 volte il margine operativo lordo a 12 mesi, lo stesso delle altre imprese del settore.
Uscendo dalla crisi asiatica, le azioni delle aziende del lusso sono arrivate a quotare fino a 16 volte. Quindi Gucci potrebbe salire ancora. Ma la parte più interessante è la rete di protezione stesa dall´impegno di PPR che fa di quello in Gucci l´investimento più sicuro del settore.

(Leslie de Quillacq)