La Sicilia si candida a polo fieristico

25/03/2003

1 – La Sicilia si candida a polo fieristico
2 – L’isola guarda ai congressi e all’incentive

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
071, pag. 15 del 25/3/2003

da Palermo
Andrea G. Lovelock

Si è chiusa domenica la prima edizione di Medibit. Entusiasti gli organizzatori, perplessi i t.o.
La Sicilia si candida a polo fieristico

Non solo della regione, ma dell’intero bacino Mediterraneo

Con oltre 200 espositori siciliani, nazionali e internazionali e 70 buyer stranieri provenienti da 18 paesi del mondo, si è chiusa domenica a Palermo, presso la Fiera del Mediterraneo, la prima edizione di Medibit, la Borsa del turismo Mediterraneo, fortemente voluta dalla regione Sicilia con un’alleanza strategico-operativa con l’Expo Cts (organizzatrice della Bit di Milano).

Medibit ha accolto importanti nomi del tour operator italiano, da Ventaglio a Veratour, da Turisanda a Kuoni-Gastaldi, e nonostante i venti di guerra ha lanciato un preciso messaggio nel settore dell’industria turistica: candidarsi a polo fieristico per il rilancio turistico dell’intero bacino del Mediterraneo.

Lo ha detto a chiare lettere l’assessore al turismo della regione Sicilia, Francesco Cascio: ´La Sicilia non poteva non avere una borsa per il turismo con una connotazione vincolata alla Mediterraneità. Medibit vuole diventare momento di aggregazione sia dell’offerta turistica siciliana sia Mediterranea perché sono crescenti le aspettative economiche nel mondo del turismo, caratterizzato in Sicilia da un grande fermento di attività delle piccole e medie imprese’.

Sulla componente squisitamente operativa di Medibit, ha insistito molto anche Stapino Greco, commissario straordinario della fiera del Mediterraneo. ´Medibit non vuole e non deve essere soltanto una vetrina, ma il Buy Sicily e gli stand allestiti con desk e un arredo essenziale, dimostrano che abbiamo voluto fornire agli operatori un punto d’incontro e di contrattazioni in grado di finalizzare il business. Lo hanno apprezzato molto i 70 buyers giunti da ogni parte del mondo; lo hanno riconosciuto gli stessi operatori italiani’.

Anche se, dobbiamo dire, i tour operator italiani hanno presentato qualche riserva, come Stefano Pompili, direttore commerciale di Veratour, che ha sottolineato come ´Medibit, forse paga lo scotto di essere alla sua prima edizione: ho visto poca affluenza di pubblico professionale, ma ripeto probabilmente c’è un rodaggio che si deve scontare sempre. Trovo, comunque, interessante aver partecipato a questo borsa perché la realtà agenziale dell’isola è molto importante per noi. In Sicilia ci sono grandi potenzialità non solo ovviamente per l’incoming, quanto per l’outgoing che è il nostro core-business’.

Così anche Agostino Rapisarda, responsabile Sicilia orientale di Kuoni-Gastaldi: ´Non ho riscontrato una grande affluenza di pubblico, anche se abbiamo avuto contatti proficui con decine di adv. Ed è questo che conta’.

Soddisfazione anche per Alitalia, tra i promotori e vettore ufficiale del Medibit. Per Paolo Fabiani, direttore vendite Italia: ´Non potevamo non esserci e non dare il massimo supporto alla Sicilia, se si pensa che l’isola rappresenta il terzo mercato nazionale per fatturato e movimento passeggeri e l’ottavo mercato in termini di domanda internazionale. Tutto questo per dire che Sicilia significa un mercato di grandi potenzialità operative, sia per il comparto ricettivo sia per quello proiettivo verso l’estero’.

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
071, pag. 15 del 25/3/2003
di Andrea Naselli


L’isola guarda ai congressi e all’incentive

La tre giorni palermitana ha tracciato nuovi filoni di business per gli operatori turistici siciliani. Non più turismo individuale e generalista ma turismo a 360 gradi che sfrutta le varie nicchie così come è stato sottolineato dai diversi workshop organizzati all’interno della Medibit: dal bus forum al turismo eno-gastronomico, al congressuale e incentive, dal religioso al turismo verde, della nautica da diporto e del golf. Insomma, un bouquet di nuove possibilità per destagionalizzare il turismo dell’isola e dare una sventagliata di possibilità agli operatori. ´Credo’, ha affermato Stapino Greco, ´che questa manifestazione abbia ricreato un circuito virtuoso tra la proposta del turismo siciliano e tutti gli operatori del settore che, come si vede dalle cifre, sono accorsi numerosi alla prima Medibit, nonostante la terribile situazione internazionale’. Occhi puntati soprattutto sul turismo congressuale e incentive. Nell’ultimo workshop della Medibit 40 buyer del settore hanno incontrato numerosi operatori siciliani. ´La presenza di un aeroporto, fa di Palermo, Catania e Taormina’, ha affermato Claudia Guerra, meeting coordinator della Binda Italia spa, ´un luogo ideale dove organizzare meeting, anche grazie alle favorevoli condizioni climatiche che consentono di preparare eventi durante la bassa stagione’.

La scelta siciliana non è casuale anche per la possibilità di abbinare il turismo congressuale con quello culturale considerando i vasti giacimenti di beni culturali presenti nell’isola e, trend recente, la possibilità di ospitare i congressisti nelle numerose dimore storiche di cui la Sicilia è piena.

´Non è la prima volta’, ha sottolineato Daniela Amatasi, funzionario della Società italiana di medicina perinatale con mille associati, ´che organizziamo meeting nell’isola e Medibit si è dimostrata un’ottima occasione di contatto con catene alberghiere di Agrigento e Messina’. Ma il problema resta quello della ricettività. Lo ha sostenuto Silvia Lombardo della Sfera comunicazione, specializzata in congressi e incentive. ´In Sicilia’, ha affermato Lombardo, ´sono ancora poche le agenzie specializzate in questo settore’. Tra i buyers molti erano al loro primo contatto con la Sicilia. ´Tutti’, ha concluso Patrizia Alba della Biba congressi, ´di ottimo livello e con interessi concreti a organizzare eventi nell’isola a breve scadenza’.