La scheda: L´Istat funziona così

16/02/2004


DOMENICA 15 FEBBRAIO 2004

 
 
Pagina 10 – Economia
 
 
LA SCHEDA
Come vengono elaborate le cifre

L´Istituto di statistica funziona così


          ROMA – Prezzi "taroccati", inflazione fuori dalla realtà. Di colpi bassi l´Istat ne ha subiti tanti negli ultimi mesi. In realtà molti vorrebbero un istituto più forte e autorevole: secondo gli economisti de Lavoce.info «l´Italia fra i paesi europei è quello che dedica meno risorse alla statistica». Ecco quindi un vademecum per comprendere le statistiche sui prezzi e le eventuali incongruenze con la realtà.
          I dubbi. I prezzi fanno riferimento a 1.031 fra beni e servizi che rappresentano i consumi delle famiglie. È il cosiddetto "paniere", articolato in 12 capitoli di spesa, ognuno con un proprio peso. «All´interno dei capitoli ? spiega l´Istat – ogni bene e servizio partecipa all´indice con un peso pari all´importanza sul totale dei consumi». Ci sono però alcune incongruenze, sottolineate ormai da anni dai consumatori e da istituti privati come l´Eurispes. Ad esempio, nel capitolo abitazione i mutui non vengono presi in considerazione perché considerati come "investimento" e non come "consumo". «Gli affitti pesano sul paniere per il 3,1% poiché soltanto il 18,7% delle famiglie italiane vive in un´abitazione in affitto ? dice l´Istat – in pratica, una spesa sostenuta da meno del 20% della famiglia-Italia viene ripartita sull´intera popolazione». Altro caso le polizze auto: secondo l´istituto «il peso dell´assicurazione Rc auto, che incide nel paniere per l´1,2%, è considerato valutando i premi pagati nell´anno dalle famiglie al netto dei rimborsi. Vale a dire, si tiene conto dei rimborsi che le famiglie ottengono in caso di sinistro». E quindi risultano penalizzate tutte quelle famiglie (il 90%) che non hanno subìto sinistri.
          Prezzi. L´Istat per definire i pesi e i prodotti parte dalle "indagini sui consumi delle famiglie" (monitoraggio annuale su 28 mila nuclei familiari) e lo integra con dati della contabilità nazionale, Bankitalia, Ac Nielsen. Qui le differenze sono notevoli. L´indagine sui consumi si rivela infatti molto più aderente alla realtà di quella finale che certifica ogni mese la variazione dei prezzi.
          Le rilevazioni. Dal gennaio 2004 le rilevazioni avvengono in 19 capoluoghi regionali e 67 di provincia, in un totale di 33mila punti vendita. Nel complesso 334mila quotazioni. Entro il 15 del mese considerato, i rilevatori degli uffici di statistica degli 86 comuni coinvolti provvedono quindi a rilevare i prezzi.
          (lu.ci.)