La Sardegna si salva in agosto

09/09/2002





domenica 8 settembre 2002

TURISMO
La Sardegna si salva in agosto

In lieve calo le presenze nell’isola in giugno e luglio mentre si conferma il boom negli alberghi a 5 stelle


(NOSTRO SERVIZIO)

CAGLIARI – «Giugno è stato difficile, luglio come sempre, agosto esplosivo». Così Hermann Gatti, direttore del Cala di Volpe, l’hotel più esclusivo della Costa Smeralda, riassume l’andamento della stagione turistica. «Lo standard altissimo dei servizi offerti ci premia. Non solo abbiamo avuto più clienti, ma soprattutto soggiorni più prolungati». Gatti ha una spiegazione: a soffrire della crisi economica è soprattutto il ceto medio, quello che va negli alberghi a tre e quattro stelle. «Si consolidano i dati dello scorso anno – conferma Francesco Muntoni, amministratore della Delphina, 4.550 posti letto (tutti 4 stelle) in Gallura -. La stagione si è salvata grazie ai viaggi last minute. Forse è andato bene il turismo di bassa qualità, quello delle seconde case e dei camper: per noi è difficile fare concorrenza a chi offre una settimana in Grecia o in Tunisia a 300 euro alla settimana». Numeri precisi ancora non ce ne sono: l’alto numero di enti pubblici che in Sardegna si occupano di turismo fa sì che i dati di una stagione vengano resi pubblici soltanto a metà dell’anno successivo. Restano comunque significativi i dati consuntivi della compagnia aerea Meridiana (un buon barometro dell’andamento del turismo sardo), che ad agosto ha trasportato 430.640 passeggeri, con un incremento del 5% rispetto ad agosto 2001. Nei primi otto mesi dell’anno, Meridiana ha trasportato 2.471.583 passeggeri con una crescita dell’1,5% rispetto allo stesso periodo nel 2001. «Una stagione difficile – spiega Claudio Miorelli, portavoce della compagnia -. Dopo un buon maggio-giugno, luglio è stato difficile e agosto leggermente positivo: insomma, non c’è stato il boom che alcuni speravano». Vincenzo Demontis, presidente dell’Esit (l’ente turistico regionale), ritiene che si possa anticipare un bilancio positivo pur senza grandi entusiasmi: «L’avvio in sordina della stagione, con un lieve calo di presenze rispetto allo scorso anno – spiega – non deve trarre in inganno: dalla metà di luglio molte strutture ricettive dell’Isola hanno registrato il tutto esaurito e, stando alle prenotazioni, si può prevedere che settembre si chiuderà con un leggero aumento rispetto all’anno scorso». Gli operatori stimano un incremento degli ospiti di poco inferiore all’1%, che sarebbe già un successo. «Bisogna prendere atto delle difficoltà che hanno contrassegnato la prima parte della stagione – aggiunge Demontis -. Giugno e la prima metà di luglio sono stati al di sotto delle aspettative. Questo evidenzia anche la necessità che le strutture ricettive isolane migliorino la loro offerta sia in termini di qualità che di prezzi» Nel nord dell’isola, intanto, si attende la fine di settembre e le grandi manifestazioni che attireranno presenze: «Occorre diversificare – spiega Carmelo Mereu, patron del Rally della Costa Smeralda in programma tra due settimane – non solo mare e bagnanti ma anche grandi eventi, capaci di catalizzare l’attenzione di altre fasce alte di mercato, come quello sportivo, culturale ed enogastronomico». Turismo di qualità in crescita? «Sì – conferma Peppa Lai, agriturismo (senza stelle) a Orosei, nel nuorese – da noi anche quest’anno tanta gente in più: il turismo sta diventando anche la scoperta delle zone interne». La sua stagione è andata benissimo, forse il 15% in più. Al sud (dove le 5 stelle sono rare) le cose non sembrano andare in maniera diversa dal nord. «Giugno, luglio e agosto da record – afferma Cristiano Cabutti, direttore commerciale del Forte Village (7 alberghi a 4 e 5 stelle) – un risultato che ci ha stupito, considerando l’andamento dell’economia. Forse perché il 60% dei nostri ospiti sono abituali e di una fascia di reddito poco sensibile all’andamento negativo dell’economia».
Puccio Lai