La riscossa dei consumatori

21/02/2003

21 febbraio 2003

 
 
Pagina 14 – Economia
 
 
LA DENUNCIA
La riscossa dei consumatori

Prezzi, Rc auto, mutui: i cittadini cominciano a vincere
Popolarità alle stelle con la denuncia dei rincari e l´ultima vittoria contro l´Istat
Ottocentomila iscritti, 14 associazioni riconosciute: così è cresciuto il movimento

LUCIO CILLIS


          ROMA – A 50 anni dalla sua nascita, il mondo delle associazioni dei consumatori è improvvisamente finito sotto riflettori, sulla spinta del caso Istat. L´indifferenza che ne circondava le iniziative si è trasformata nel riconoscimento del ruolo di gendarmi dei cittadini, nel diritto a rappresentarli nelle mille battaglie contro gli abusi o gli eccessi del potere e delle grandi imprese. Dopo quattro anni di incessante lavoro, le battaglie hanno portato i primi insperati successi: la nascita di una soglia di usura per i mutui, le regole contro l´anatocismo (gli interessi che le banche applicavano ogni trimestre ai clienti su interessi già maturati) la multa record da 608 miliardi comminata dall´Antitrust alle compagnie assicuratrici. Ma è sull´inflazione e sulla ormai diffusa consapevolezza che i prezzi siano schizzati molto più in alto di quanto stimi l´Istat, che il movimento ha raggiunto l´apice della popolarità. E la piccola vittoria di tre giorni fa ai danni dell´istituto di statistica – costretto alla clamorosa correzione al rialzo dell´inflazione di gennaio dal 2,7 al 2,8% – ha dimostrato in modo evidente che le armi del movimento non sono affatto spuntate.
          La politica si è accorta in ritardo del fenomeno: se la nascita delle prime associazioni in Italia avviene a metà degli anni Cinquanta, l´esercito dei nuovi vigilantes viene regolato per legge solo nel 1998. Un esercito in crescita, che ha raggiunto gli 800mila iscritti distribuiti su 14 associazioni riconosciute dal ministero delle Attività produttive. E se gli obiettivi sono gli stessi, diversi sono i sistemi scelti per raggiungerli. Il fronte della difesa consumatori si divide infatti in due grandi raggruppamenti: l´Intesa, che raccoglie Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, e la Coalizione in cui convergono Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Una separazione segnata da colpi proibiti, accuse reciproche finite in tribunale e tanta voglia di diventare soggetto politico. «Politica? No comment – spiega Elio Lannutti dell´Adusbef, uno dei protagonisti del colpaccio ai danni dell´Istat – la verità è che affari poco chiari e alcuni incidenti di percorso hanno soffocato per anni il "movimento". Ma il nostro cammino si è sempre distinto per battaglie serie: i rimborsi Rc auto e la condanna dell´Antitrust sono alcuni degli esempi».
          Nel mirino della Coalizione dei consumatori, nei giorni scorsi sono entrati anche i prezzi crescenti dei farmaci e l´evoluzione dei mutui, che in alcuni casi estremi restano ancorati a tassi folli, compresi tra il 14 e il 21%: «Questa è solo una delle nostre battaglie – spiega Lorenzo Miozzi del Movimento Consumatori – ma siamo e resteremo autonomi ed indipendenti», anche se non è un mistero il legame con l´Arci. Così come la vicinanza di Federconsumatori alla Cgil di Guglielmo Epifani.