La «ripresina» si è fermata in aprile

13/06/2006
    marted� 13 giugno 2006

    Pagina 2 – Economia

    La �ripresina� si � fermata in aprile

      Dopo tre mesi positivi la produzione industriale
      cade dell’8,3% su base annua. Ma c’era il �ponte�

        di Laura Matteucci/ Milano

        BATTUTA D’ARRESTO La produzione industriale segna a sorpresa una flessione congiunturale dell’1% in aprile, spinta pi� in basso di quando prevedessero anche le stime pi� pessimiste da un effetto calendario negativo. Sull’anno, l’indice grezzo segna un crollo dell’8,3%. Dopo tre mesi consecutivi di crescita, gli economisti parlano di battuta d’arresto dovuta a fattori eccezionali, che non muta il trend ascendente. Ma, di fatto, il dato ridimensiona notevolmente le attese sulla crescita del pil per il periodo aprile-giugno. Anche se temporanea, la flessione riporta l’industria indietro quasi a fine 2005 e, frenando bruscamente la velocit� d’entrata della produzione nel secondo trimestre, condiziona pesantemente l’andamento dei prossimi mesi.

        Corretto per i giorni lavorativi (18 questo aprile contro i 20 del 2005), l’indice ha registrato un calo del 2,6% su base annua dal 4,5% del mese precedente, rispetto ad attese per un +2%. Variazione positiva solo per i beni strumentali (+2,9%). Netta flessione per i beni di consumo (-6,1%), per quelli intermedi (-2,9%) e anche per l’energia (-2,3%). In flessione anche i settori dell’innovazione (elettronica ed elettrotecnica), con -0,5%.

        In controtendenza il settore dell’auto: le cifre (grezze) parlano di un +10,7% annuo e un +32,4% tra gennaio e aprile.

        Il ministro allo Sviluppo Pierluigi Bersani parla di �delicata fase di passaggio in cui la ripresa � ancora selettiva e tende ad escludere una parte rilevante delle imprese, in particolare nel settore dei beni di consumo che mostrano le riduzioni pi� rilevanti�. Ancora: �I dati del quadrimestre che comunque rimangono positivi (+1,5 %), grazie alle buone performance dei comparti della meccanica e dell’auto – continua Bersani – devono essere confermati nei mesi prossimi e vanno seguiti con grande attenzione tenuto conto del fatto che il dato di aprile inevitabilmente condizioner� i risultati di crescita del secondo trimestre�.

        Cautela da parte di Confindustria, perch� �aprile � stato un mese molto particolare con numerosi ponti e vacanze�, ricorda il presidente Luca Cordero di Montezemolo. �� importante vedere se maggio riprender� quel cammino di lenta crescita che ha contraddistinto i mesi precedenti�, aggiunge. Per Confcommercio il dato conferma le perplessit� sulla solidit� della ripresa ed indica come nel secondo trimestre l’evoluzione produttiva sia stata meno brillante di quanto registrato nella parte iniziale del 2006.

        E i sindacati spingono per una �politica di sviluppo e a sostegno di innovazione e ricerca per tornare ad essere competitivi�, come dice Carla Cantone, segretaria confederale della Cgil. Che aggiunge, riferendosi al calo dei beni di consumo: �La gente � diventata pi� povera quindi bisogna aumentare le retribuzioni perch� cos� si favorisce la domanda interna�.

        Per maggio gli economisti si attendono una correzione dell’effetto distorsivo del calendario visto ad aprile, ma non vedono un pieno recupero della flessione.

          Pochi giorni fa, l’Istat ha confermato che nei primi tre mesi il pil � cresciuto dello 0,6% rispetto all’ultimo trimestre 2005, e di 1,5% su anno. Per il secondo trimestre gli analisti si dividono tra gli ottimisti, che indicano un progresso del pil intorno allo 0,4%, e i cauti, che puntano ad una stabilit� o a un marginale incremento.