La Rinascente toglie lo sgabello alle commesse

20/05/2004



20 maggio 2004

Oggi presidio dei lavoratori davanti allo storico magazzino di piazza Duomo a Milano. L’azienda cerca la rottura con i sindacati. Perché?
La Rinascente toglie lo sgabello alle commesse


MILANO Lavoratrici (la stragrande maggioranza) e lavoratori de “La Rinascente” di piazza Duomo oggi dalle 11,30 alle 18 presidiano lo storico grande magazzino nel cuore del capoluogo lombardo. Il motivo? Sostanzialmente uno, che ne comprende molti: dopo anni di relazioni sindacali distese e proficue (o più semplicemente: “normali”), l’azienda ha scelto di mandare a Milano un nuovo direttore del personale, a quanto pare con il compito di riprodurre alla Rinascente il modello imposto per dieci anni a Melfi.

Un esempio? Uno dei primi provvedimenti è stato quello di far scomparire dai reparti del grande magazzino gli sgabelli che offrivano un appoggio alle commesse durante le ore di lavoro. «Non danno una buona immagine», è stata la risposta ottenuta dai delegati sindacali che hanno protestato, sottolineando che gli esseri umani sono strutturalmente diversi dagli equini e che otto ore in piedi sono un’inutile vessazione.

Un’altro provvedimento entrato in vigore con il nuovo regime è stata la sostanziale cancellazione dei congedi parentali, una solida conquista sindacale di lunga data che ha da sempre un particolare valore in un’azienda che occupa soprattutto donne. «Quei congedi servono per poter almeno occasionalmente seguire la vita familiare – spiegano le delegate della Rsu della Rinascente – e adesso, dopo 15 anni ci sentiamo dire che non possiamo più usufruirne per occuparci dei figli o dei genitori».

C’è dell’altro, nel “nuovo corso” imposto al grande magazzino milanese: il responsabile delle risorse umane ha anche deciso che le Rsu democraticamente elette non sono più un interlocutore per l’azienda, giocando sul fatto che a breve si terranno le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze. Anzi, anche ai lavoratori sarebbe stata data indicazione di non rivolgersi più ai delegati sindacali. Il tentativo è quello di condurre i lavoratori verso la via del rapporto di lavoro individuale e personale con la dirigenza aziendale.

«La nostra impressione è che il gruppo Rinascente abbia deciso di intervenire nelle realtà dove la sindacalizzazione è più forte – spiega Renato Losio, segretario generale della Filcams Cgil della Lombardia – cercando da un lato di limitare gli ambiti di agibilità sindacale, dall’altro di colpire le conquiste di questi anni. E la Rinascente Duomo è proprio una di queste realtà, dove peraltro i sindacati sono molto solidamente presenti: e adesso si colpisce direttamente la qualità della vita sul posto di lavoro».

Oggi, però, arriva una prima risposta da parte dei lavoratori: dalle 11,30 alle 18 i delegati raccoglieranno i modelli 730 dei colleghi, una consuetudine alla Rinascente, ma che quest’anno avviene all’esterno del grande magazzino perché la direzione l’ha proibita.

gp.r.