La Rinascente, Sma, Centro del Rondò, Smei, Innovazione Immobiliare, Ipotesi Contratto Integrativo Aziendale 23/01/1996

PREMESSA

A fronte delle previsioni di evoluzione dei contesto competitivo italiano ed europeo del settore della Grande Distribuzione, l’Azienda ha programmato piani strategici complessi, tendenti all’obiettivo di acquisire e consolidare leadership nazionale e posizioni di rilievo europeo, sia nei campo alimentare che in quello non alimentare.

Le principali direttrici di tale processo riguardano la ridefinizione dei posizionamenti, la realizzazione di rilevanti programmi dl riqualificazione delle strutture esistenti, Io sviluppo fisico e le nuove aperture, una selettiva e finalizzata politica di acquisizioni.

In coerenza con queste linee dl azione l’Azienda è impegnata a privilegiare l’ultimo delle risorse per lo sviluppo della struttura esistente con conseguenti riflessi occupazionali.

In particolare si evidenzia che la politica di sviluppo di nuovi punti di vendita e di riqualificazione dell’attuale rete è coerente con l’obiettivo del consolidamento e dello sviluppo dell’occupazione, con particolare riferimento alle regioni del Mezzogiorno ed all’occupazione femminile.

Le parti convengono che la realizzazione ditale piano strategico richiede un avanzamento ed una evoluzione delle relazioni sindacali e, nella reciproca autonomia, un ruolo coerente ed attivo di entrambe le parti per il conseguimento degli obiettivi comunemente definiti,

In questo senso si conviene che l’insieme delle intese concorrono, in una logica dl coerenza con le linee di azione e con gli impegni assunti, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo di impresa, alla salvaguardia ed aumento dell’occupazione ed al miglioramento delle condizioni di lavoro degli addetti.

RELAZIONI SINDACALI

AI fine di consolidare e migliorare l’assetto complessivo delle relazioni tra sindacato ed azienda le parti, fermi restando gli attuali assetti contrattuali, convengono di estendere a livello di gruppo I diritti di informazione e confronto.

Tale principio passa attraverso il pieno riconoscimento del ruolo negoziale delle parti ai vari livelli di competenza per le materie previste per ogni livello, e ciò anche in relazione a quanto previsto nel presente accordo In materia di salario variabile.

In particolare anche alla luce dei processi di sviluppo, trasformazione e innovazione è da valorizzare la sede del confronto decentrato al vari livelli per la gestione e la contrattazione delle materie di competenza.

In coerenza a quanto sopra si riafferma e si conviene circa il carattere preventivo dell’informazione e della sua finalizzazione ai confronto ed alla definizione delle intese tra le parti ai vari livelli e per le materie previste.

L’informazione articolata per Divisione/Canale, avrà carattere periodico anche in rapporto allo stato di avanzamento dei programmi aziendali e comunque avverrà due volte l’anno ed in ogni caso su richiesta delle parti.

Diritto di informazione e di confronto a livello di Gruppo

Attiene a tale livello l’informazione ed il confronto su:

- l’andamento economico del Gruppo
- le strategie generali
- lo sviluppo e gli investimenti
- la politica occupazionale
- i processi di riorganizzazione e di ristrutturazione.

Inoltre, a tale livello attiene il confronto sulle situazioni normative generali esistenti nelle contrattazioni integrative aziendali delle singole società, anche per verificare la possibilità di razionalizzazione ed armonizzazione normativa, con particolare riferimento al sistema di relazioni sindacali.

Infine le parti definiranno a tale livello organismi e modalità di utilizzo e certificazione dei dati necessari per la costituzione ed il funzionamento dei meccanismi di salario variabile contrattati per ogni singola società.

Diritto di Informazione e di confronto a livello nazionale

Attiene a tale livello, anche con articolazione per Divisione, Sede e Logistica l’informazione

ed il confronto su:

1.l’andamento economico dell’azienda (bilancio economico e bilancia sociale)

2.le strategie generali

3.le politiche commerciali

4.lo sviluppo e gli investimenti

5.i processi di riorganizzazione e ristrutturazione

6.l’occupazione e le sue dinamiche quantitative e qualitative

7.le innovazioni tecnologiche

8.i piani dl formazione/addestramento ed aggiornamento professionale

9.contratti di formazione e lavoro e tipologie dl Impiego

10.appalti e terziarizzazione

11.azioni positive

12.ambiente e salute

Diritto di Informazione e confronto a livello regionale

Attiene al livello regionale l’informazione ed li conseguente confronto anche ai fini di realizzare intese sulle medesime materie previste per il livello nazionale in rapporto alla loro attuazione ed agli effetti delle stesse sulla struttura produttiva. occupazionale ed organizzativa nelle singole regioni.
Inoltre, attiene al livello regionale, il confronto su quanto previsto dai presente accordo in tema dl mercato dei lavoro.
Diritto di Informazione e confronto a livello territoriale e/o di unità produttiva.

Attiene a tale livello l’informazione ed il conseguente confronto per realizzare intese sulle
seguenti tematiche:

1.organizzazione del lavoro

2.organici e loro composizione quantitativa e qualitativa

3.occupazione P.T. e lavoro supplementare e lavoro straordinario

4.utilizzo degli impianti e programmazione dell’attività lavorativa

5.progetti di riorganizzazione e ristrutturazione delle unità

6.ambiente di lavoro, tutela della salute, anche in relazione ad eventuali effetti delle innovazioni tecnologiche

7.attuazione degli accordi vigenti In materia di riduzione e redistribuzione dell’orario di lavoro

8.andamento dei parametri definiti per il funzionamento del meccanismo di salario variabile.

Ai fine di realizzare quanto sopra convenuto saranno valorizzati gli attuali strumenti informativi. In particolare la scheda informativa a livello di unità, che sarà consegnata nel mesi di febbraio e luglio di ciascun anno, sarà completata con l’inserimento dei dati relativi alla distribuzione per livello e per sesso dell’organico, agli investimenti anche in tecnologia, nonchè i dati a consuntivo sui parametri definiti per il funzionamento del meccanismo di salario variabile e le previsioni dell’anno in corso attinenti l’unità.
Infine, a livello territoriale sarà svolto un confronto preventivo per realizzare intese, In occasione dell’apertura di nuovi insediamenti produttivi avente ad oggetto le tematiche di cui al presente paragrafo.

Commissione Nazionale sulla tecnologia ed Informatica

AI fine di consentire l’acquisizione di strumenti conoscitivi per gli interventi sulle situazioni esistenti e per regolare la installazione di tutte le forme di nuove tecnologie, in modo da accrescere al massimo i vantaggi delle due parti e di evitare o rimuovere con tutti i mezzi disponibili le eventuali conseguenze sul lavoro, l’Azienda si impegna a fornire gli elementi utili ad un confronto sulle questioni che riguardino l’applicazione di nuova tecnologia che incida significativamente sulle strutture e sul meccanismi operativi.

Le informazioni riguarderanno i seguenti punti:

a-le ragioni tecniche e produttive per le quali si considera l’introduzione di una nuova tecnologia e gli investimenti complessivi;

b-la natura e l’ampiezza del cambiamento tecnologico progettato;

c-gli effetti sull’occupazione e sui lavoro, in particolare femminile;

d-gli effetti sulla professionalità;

e-gli effetti sull’ambiente di lavoro e la salute psico fisica dei lavoratori;

f-il calendario previsto dell’entrata in funzione delle nuove tecnologie.

Le informazioni dovranno essere fornite preventivamente e con la tempestività consentita dai processi di elaborazione e decisionali in maniera che le OO.SS. possano elaborare proprie posizioni relative al tipo di sistema ed ai metodi dl messa in opera in quanto le parti conosceranno che la valutazione della nuova tecnologia non deve fondarsi solamente sugli effetti tecnici ed economici, ma anche sugli effetti sociali e sulle condizioni di lavoro degli addetti.

I rappresentanti sindacali saranno informati di tutte le ricerche condotte permanentemente dall’Azienda sulle possibili applicazioni di nuove tecnologie.

Per intervenire sui processi di installazione, ampliamento e modifica di nuove tecnologie, si conviene di costituire una Commissione sulla Tecnologia i cui componenti, che non potranno essere in numero maggiore di 4 per ogni organizzazione, oltre alle Segreterie Nazionali, saranno indicati dl volta In volta dalle parti.

La Commissione esaminerà gli effetti prodotti su livelli occupazionali, carichi di lavoro, organizzazione dei lavoro, condizioni di lavoro, verifica dell’applicazione dello Statuto dei Lavoratori livelli professionali e sulla salute degli addetti ai video terminali In particolare e potrà segnalare interventi intesi a rimuovere eventuali effetti negativi.

Secondo quanto già previsto le Organizzazioni Sindacali potranno avvalersi dell’ausilio di consulenti esterni.

Tale Commissione si riunirà due volte all’anno o in qualsiasi momento su richiesta di una delle parti.

Le parti, per rendere più produttivo il confronto nella Commissione Tecnica. Forniranno possibilmente prima delle riunioni per iscritto gli elementi utili alla discussione.
La Commissione potrà formulare alle parti stipulanti proposte specifiche per le eventuali realizzazioni di intese in sede sindacale ai previsti livelli di competenza.

Nel caso di costituzione di nuove società per l’esercizio di attività commerciali, che siano controllate dalla Rinascente Spa, la stessa si impegna affinché in tali società si realizzino condizioni normative ed economiche omogenee rispetto a quelle vigenti nella medesima Rinascente S.p.A.

Viceversa, nel caso di acquisizione di quote azionarie o di beni aziendali, resterà ferma l’autonomia negoziale delle parti.

Per i dipendenti del canale Croff non troverà applicazione quanto previsto dal presente C.I.A., salvo quanto previsto dal primo capoverso della presente pagina.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Le parti riconfermano che i programmi di organizzazione e riorganizzazione dei lavoro devono ispirarsi a modelli che valorizzino la professionalità e migliorino complessivamente le condizioni e la qualità del lavoro In tutti i suoi aspetti.

Al fine di conseguire quanto sopra nonché un più razionale ed un migliore utilizzo degli Impianti, più elevati livelli di produttività ed efficienza ed una più equa ripartizione dei ritmi e dei carichi di lavoro, un accrescimento della professionalità individuale e collettiva ed un miglior servizio alla clientela, le parti a livello territoriale /di unità produttive si confronteranno per realizzare intese sull’organizzazione del lavoro e sull’insieme delle variabili che ad essa concorrono (organici, orari di lavoro, riduzione e redistribuzione, tecnologie, utilizzo impianti, calendario annuo, ecc.),

Per calendario annuo si Intende la programmazione dall’utilizzo degli Impianti in rapporto gli orari di vendita ed alle attività commerciali quali ad esempio manifestazioni e campagne promozionali, fatte salve le esigenze di riservatezza commerciale.

Le parti si danno altresì atto che le intese definite sull’organizzazione dei lavoro richiedono verifiche periodiche sulla loro gestione ed applicazione.

MERCATO DEL LAVORO

La politica occupazionale perseguirà la realizzazione dì un rapporto equilibrato fra lavoratori a F.T. e P.T. e tra le varie tipologie del P.T., tra tempi indeterminati e tempi determinati, tra contratti di formazione a lavoro e le altre tipologie di Impiego.
In particolare per quanto concerne l’incremento occupazionale di cui ai capitolo sviluppo ed occupazione del presente accorcio, le assunzioni con CFL (e avviamento nominativo) saranno pari a circa il 70% del totale.
Le parti convengono sull’impegno a favorire l’occupazione delle donne e delle categorie più deboli (quali gli ultraventinovenni, i lavoratori in mobilità, i lavoratori extracomunitari), utilizzando, se del caso, processi di riqualificazione e di riconversione professionale nonché eventuali progetti specifici o norme di sostegno previsti dalla vigente legislazione.

Legge 56/87

In rapporto a quanto sopra e considerato l’impatto positivo che In specifiche realtà territoriali i nuovi insediamenti produttivi rivestiranno sul piano occupazionale, le partì a livello Territoriale o di singola unitià produttiva, potranno definire convenzioni ai sensi della legge 56/87 per un ricorso equilibrato alle varie tipologie di rapporto di lavoro di cui sopra. In tale sede potranno essere definite specifiche azioni per l’incremento dell’occupazione femminile anche nei livelli a più elevato contenuto professionale.

CONTRATTI DI FORMAZIONE E LAVORO

Ad Integrazione di quanto pattuito negli accordi precedentemente stipulati, si conviene quanto segue; i lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro sono inseriti nell’organizzazione produttiva senza discriminazioni a parità di condizioni normative, di lavoro e di diritti sindacali.
L’Azienda conferma che l’utilizzo di tale istituto è finalizzato allo stabile Inserimento di nuova occupazione, così come attesta la conferma in servizio a tempo Indeterminato della quasi totalità degli assunti con contratto di formazione e lavoro. in tal senso tale tipo di rapporto di lavoro non è Inteso e non verrà utilizzato come forma di occupazione precaria.
Anche allo scopo dl favorire ulteriormente tale tendenza le parti convengono che il termine previsto dall’A.I.A. 1985 per il caso di anticipata conferma in servizio è ridotto a:

—12 mesi per la qualifica di 30 livello

—8 mesi per i livelli inferiori

ferma restando ogni altra modalità prevista dal citato accordo.

L’Azienda si impegna, in attuazione del progetti formativi, a fornire al giovani assunti con contratto di formazione e lavoro un’adeguata formazione teorica, i progetti formativi prevederanno altresì informazioni sul contratti collettivi nazionali, sulla legislazione sociale e del lavoro.

L’Azienda garantisce il rispetto delle norme di legge e di contratto relativamente alla comunicazione scritta ala lavoratore della sede di lavoro, dell’orario e della sua distribuzione.

Nell’ambito del rafforzamento delle relazioni e del confronto sindacale a livello decentrato le parti convengono che, il ricorso ad assunzioni con contratto di formazione e lavoro, per quote di giovani oltre quelle già autorizzate, avverrà così come previsto dal CCNL attraverso accordi regionali e/o, ove esistenti attraverso le Intese territoriali tra OO.SS. ed associazioni di categoria.

PART-TIME

Fermo restando quanto previsto in tema di lavoro a tempo parziale dal vigente CCNL e dai precedenti AIA, si conviene:

·la retribuzione della prestazione lavorativa supplementare sarà assicurata, per Intesa tra le parti con la retribuzione di fatto e la maggiorazione del 27%; tale maggiorazione esclude il computo della retribuzione de! lavoro supplementare su ogni istituto differito, ad eccezione del trattamento di fine rapporto;
·con riferimento a quanto previsto dall’ ultimo comma deIl’art.51 del vigente C.C.N.L, le parti, a livello Territoriale o di unità produttiva potranno definire ulteriori quote di lavoro supplementare, aggiuntive rispetto a quanto previsto dal vigente CCNL, nell’ambito del confronto sulla organizzazione del lavoro.
·per quanto concerne gli aspetti previdenziali l’Azienda riconferma gli impegni assunti nei precedenti accordi;
·di consentire ai lavoratori a tempo parziale con un orario di lavoro settimanale pari o superiore a 20 ore, la fruizione della riduzione dell’orario di lavoro disposta dall’AI.A. 1985 in un’unica mezza giornata.
A tal fine a livello locale saranno definite modalità analoghe a quanto previsto per I lavoratori a full-time dal presente accordo in tema di redistribuzione dell’orario di lavoro’;
·di perseguire la realizzazione di un politica occupazionale che produca un rapporto equilibrato fra lavoratori a F.T. e P.T. e tra le varie tipologie del P.T.
·per le tipologie di rapporto di lavoro a tempo parziale per le quali, in alcuni mesi dell’anno, non è prevista prestazione lavorativa, si conviene che, ai fini del computo dell’anzianità di servizio si avrà riguardo ai mesi di calendario e non esclusivamente a quelli in cui è prevista la prestazione, fatte salve tutte le discipline specificatamente previste da legge e contratto.

L’Azienda conferma infine il rispetto della normativa vigente in materia di lavoro a tempo parziale ed in particolare della legge 863/84, con riferimento alla determinazione dell’orario di lavoro, della sua distribuzione e del passaggio da part-time a full-time.

FORMAZIONE PROFESSIONALE

In relazione alle prospettive del mercato europeo del 1993, nonché ai .programmi di sviluppo ed innovazione commerciale e tecnologico, le parti riconoscono l’importanza della formazione e dell’aggiornamento professiona-le quale investimento sia per l’Azienda che per i lavoratori al fine di realizzare una maggiore qualificazione del servizio alla clientela, l’ot-timizzazione della produttività, un miglioramento della professionalità.
L’Azienda si impegna ad attivare consistenti piani di formazione e di aggiornamento stanziando a tal fine adeguate risorse come indicato in allegato.
I programmi si incentreranno sulla base di contenuti formativi interdisciplinari anche al fine di mettere in grado i lavoratori ad assecondare più agevolmente i processi di cambiamento.
I contenuti, con intensità differenziata a seconda della funzione, riguarderanno:

·tecniche di relazione e di rapporto con la clientela nozioni di tecnica di vendita e di servizio, merchandising procedure per gli approvvigionamenti

·applicazione ed utilizzo degli strumenti informatici innovazione tecnologica e conseguenze sui processi operativi Conoscenze merceologiche e del prodotto

·nozioni di legislazione sociale; diritti e doveri contrattuali, elementi di contabilità e di amministrazione.
A tal fine in ogni anno del prossimo triennio si prevede indicativamente che saranno dedicate alla formazione 25.000 giornate.
Le parti convengono sulla necessità di approfondire. le tematiche complessivo derivanti dal presente capitolo ed In tal senso si incontreranno entro il mese di Febbraio 1996.

QUADRI

Nell’ambito dei sistema di relazioni sindacali definito dalle parti e dei rispettivi ruoli negoziali nonchè rispetto agli obiettivi di ordine generale convenuti con la presente Intesa, per quanto riguarda la categoria dei Quadri, si conviene quanto segue:

1.L’Azienda comunicherà il massimale di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e garantisce il rispetto di quanto previsto dai vigente CCNL In tema di copertura per le spese e l’assistenza legale.

2.L’indennità di funzione d cui all’A.I.A 1985 per I responsabili di unità di vendita, di acquisto e di deposito ed altre eventuali figure professionali è estesa con le stesse modalità a tutti I Quadri aziendali.

Tale indennità dl funzione è pari, fermo restando le modalità previste dall’AlA 1985, a Lit. 180.000 lorde mensili.

Per i Quadri l’indennità di cui al presente punto sarà erogata in un’unica voce con l’indennità di cui all’art. 10, 2* parte del vigente CCNL per un complessivo ammontare di L. 430.000 mensili al lordo della ritenuta di legge.

3.A livello nazionale le parti affronteranno l’esame della complessiva tematica della professionalità, con particolare riferimento alla formazione ed all’aggiornamento professionale. Nella stessa circostanza verranno confrontate le reciproche impostazioni circa Io sviluppo della partecipazione e del contributo dei quadri e di altre figure direttive.

RICOVERO OSPEDALIERO

Relativamente al casi di ricovero ospedaliero in cui il lavoratore perda 12/5 del trattamento economico l’Azienda Integrerà la quota a carico INPS dl un importo pari ad 1/5.
Le parti verificheranno la possibilità di estendere ulteriormente tale integrazione.

CURE TERMALI

Le cure termali vengono equiparate alle assenze per malattia laddove la documentazione prodotta sia conforme a quella prevista dalla vigente normativa In materia ed alle disposizioni dettate dall’Ente erogatore.
In caso di riconoscimento dell’indennità di malattia l’Azienda concorrerà per la quota di propria competenza secondo i criteri In atto per la malattia In rapporto a quanto effettivamente erogato dall’ente previdenziale.

RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO IN RAPPORTO AL. MAGGIORE UTILIZZO DEGLI IMPIANTI

Nel rispetto delle autonomie dei sindacato e dell’impresa e nell’ambito dei livelli di informazione, confronto e contrattazione previsti ne! capitolo “Relazioni Sindacali. si riconferma che Il tema relativo all’organizzazione del lavoro ed all’utilizzo degli Impianti trova il suo livello di definizione nella contrattazione territoriale e/o di singola unità. In relazione alle esigenze dei consumatori del settore commercio , anche in rapporto alle tendenze della legislazione In atto in materia ed alla scadenza del “93, ai fine di migliorare e qualificare li servizio le parti si danno atto della oggettiva esigenza di ampliamento degli orari commerciali.

Tenuto conto del maggior disagio cui vanno Incontro i lavoratori Impiegati nelle unità per le quali si opera l’ampliamento dell’utilizzo degli impianti attraverso l’allargamento degli orari giornalieri di vendita e/o della riorganizzazione delle attività, le parti convengono:
a.a decorrere dall’1 .3.1989 un’ulteriore riduzione dell’orario di lavoro, di ammontare
proporzionale all’ampliamento dell’utilizzo degli impianti di vendita e di deposito secondo le tabelle allegate.
La maturazione e la fruizione di tali ore di riduzione annua avverrà con le modalità previste dall’A.IA. 1985 e dall’ari 64, 2’ parte, CCNL 1990.
Il godimento ditale specifica riduzione avverrà secondo quanto previsto nel presente accordo in materia di riduzione e redistribuzione dell’orario di lavoro’.
La riduzione sarà riconosciuta per le unità in cui verranno realizzati accordi per l’utilizzazione degli Impianti ed i conseguenti modelli organizzativi con la previsione di turni e/o fasce orarie che, anche mediante la rotazione del personale, assicurino la copertura dell’intero arco orario di utilizzo dell’impianto di cui alla tabella allegata. Sono fatte salve, sulla base di verifica ed intese, eventuali esigenze di ampliamento delle prestazioni lavorative del P.T. e dell’organico.
Qualora tali modalità non siano realizzate, non troverà applicazione la riduzione oraria sopra illustrata.

Ai fini della presente disciplina viene considerato utilizzo degli impianti ogni periodo nel quale l’unità operi con una attività di rifornimento del banchi e/o di lavorazione dai deperibili Interessanti oltre la metà dei reparti e/o di vendita al pubblico.
Per il 1989 sia le quote di riduzione dell’orario di lavoro, sia i parametri di riferimento, verranno assunti per intero nelle situazioni già in essere che rispondono al requisiti di cui al presente articolo.

Nelle altre situazioni decorreranno, Invece, dal momento della stipula dell’accordo e, sia le quote di riduzione dell’orario che I parametri di riferimento saranno riproporzionati in ragione dei mesi interessati.

Le ore di riduzione verranno riconosciuto nella misura derivante dall’utilizzo dell’impianto previsto dal calendario annuo. Al termine dell’anno, In caso di utilizzi maggiori o minori le parti si confronteranno a livello locale per stabilire le modalità di eventuali compensazioni. Le riduzioni di cui al presente punto verranno assorbite da successive riduzioni di orario che venissero disposte da legge o da contratto per un titolo analogo.

DAL 1°.3.1989
n. giorni
dell’anno48 – 9596 e oltre
credi
utilizzo
degli impianti
ore annua di riduzione
11.30’-12.59’48
13.00’-14.59’612
15.00’-16.59’816

DAL 1°.1 .1991
n. giorni
dell’anno48 — 9596 e oltre
ore di
utilizzo
degli impianti
ore annuo dl riduzione
11.30’—12.59’612
13.00’—14.59’816
15.00’—16.59’1224

DAL 1°.1. 1991 .1996

n. giorni
dell’anno48 – 9596 e oltre
credi
utilizzo
degli impianti
ore annuo di riduzione
11.30’—12.29’612
12.30’-12.59’715
13.00’-13.59’918
14.00’-14.591102115.00’-16.59’1224

bPer l’attività lavorativa ordinaria prestata fra le ore 6.00 e le ora 7.00 e tra le ore 21.00 e le ore 22.00 è Istituita una maggiorazione al fine dl indennizzare il disagio che la prestazione svolta In tali orari comporta.

La maggiorazione di cui sopra è pari al 10% della retribuzione di fatto dl cui alI’art. 108 del vigente CCNL 1990 e sarà assorbita, fino a concorrenza, da qualunque altra maggiorazione che dovesse essere prevista da legge o da contratto a tale titolo e per le medesime fasce orarie.

cAl lavoratori che prestano di norma la propria attività in turni o fasce orarie che operano, anche a rotazione, prima delle ore 7.00 e dopo le ore 21.00 nelle unità di vendita in cui l’utilizzo è calcolato tra le 15 e le 17 ore giornaliere per almeno 98 giorni nell’anno di calendario è corrisposta una indennità mensile pari a;
—dal 1°.3.1989L20.000—
—dal 1° .3.1990L23.000—
—dal 1°.3.1991L27.000—
—dal 1°.1.1996L40.000—

Tale indennità assorbe integralmente quanto previsto al punto b. che precede e sarà assorbita, fino a concorrenza, da qualunque altra voce che dovesse essere prevista da legge o da contratto a tale titolo; essa è strettamente correlata alle condizioni sopra previste; qualora queste vengano meno, l’indennità non sarà più corrisposta.

Inoltre, a decorrere dal 10.1.1996, tale indennità sarà erogata in aggiunta maggiorazione per Iavoro ordinario notturno di cui ai vigente CCNL.

dA decorrere dal 1°.1.1996 I trattamenti di cui ai punti b) e c) che precedono saranno estesi alla attività di deposito.

REDISTRIBLIZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO

Fermi restando la disciplina dell’A.I.A. 1985 in tema di organizzazione del lavoro, organici, nastri orari ed il consolidamento dei modelli organizzativi conseguenti a tali accordi, ivi compresi quelli impostati sulla turnazioni, le parti convengono sulla opportunità di consentire al personale, anche di regia e di ufficio, la fruizione della riduzione dell’orario di lavoro prevista dal precedente accordo integrativo in un’unica mezza giornata di riposo.

A tal fine, nell’ambito dei confronti territoriali e/o di unità produttiva sull’organizzazione del lavoro, organici ed utilizzo impianti, calendario annuo, le parti avvieranno confronti specifici a tale livello per ricercare Intese tenendo conto, nei confronti, della qualificazione del servizio, di una più equa ripartizione dei carichi e ritmi di lavoro, dell’andamento dei flussi di vendita e di un mantenimento dei livelli occupazionali complessivi:

a) per le divisioni Upim e G.M., affrontandone le specifiche esigenze per trovare le compatibilità, gli accordi potranno realizzare un orario settimanale redistribuito in periodi di 36 ore settimanali ed in pari periodi di 40 ore.

In applicazione dell’art. 30, lI e III comma, II parte del vigente CCNL l’articolazione su 36 e 40 ore settimanali non potrà essere effettuata per periodi inferiori al mese.

In tali periodi, a modifica dell’A.I.A. 1985, ll lavoro straordinario decorrerà rispettivamente dopo la 36^ ora e dopo la 40^ ora.

b) Per il canale SMA la prestazione lavorativa di 38 ore settimanali potrà essere

articolata In modo da consentire al personale F.T. dell’area scatolame/non alimentari, agli addetti al rifornimento ed al presidio delle casse, la fruizione ditte mezze giornate di riposo.
Fermo restando quanto previsto in materia di fruizione delle due mezze giornate di riposo dai contratti o accordi anche locali precedenti, l’ulteriore 3 mezza giornata dovrà essere collocata nei giorni di minore attività.

c)Per le unità dl vendita l’orario di lavoro settimanale previo accordo in sede di unità, può essere determinato in misura inferiore alle .38, mediante l’utilizzo delle ore di riduzione previste dal presente accordo, del permessi residui e/o di parte delle pause. Le parti convengono che l’assorbimento delle pause non potrà superare i 10 minuti giornalieri.

d) Analogamente per le sedi centrali si procederà ad un confronto al fine di realizzare intese per consentire l’utilizzo della riduzione di orario disposto dal precedente AI.AI in un’unica mezza giornata di riposo.

e) Sono confermati i modelli organizzativi in atto per le unità dei canali Bricò e Cash & Carry.

NASTRI ORARI

Le parti si danno reciprocamente atto a tale riguardo che le esperienze, maturate attraverso la sperimentazione di schemi di turni e fasce orarie di lavoro finalizzati anche a realizzare il restringimento del nastro orario , hanno interessato un maggior numero di unità e di lavoratori, ciò anche in relazione all’ampliamento degli orari commerciali, e costituiscono un importante riferimento,

Ciò premesso le parti convengono di confermare gli attuali modelli organizzativi presenti in Azienda che riducono il nastro orario e prevedono turni unici, fasce orarie, ecc. e di estenderli ad altre unità ove se ne riscontrino congiuntamente le condizioni, anche considerando la manovra sugli orari commerciali e/o di redistribuzione e riduzione degli orari di lavoro che determinino migliore e maggiore utilizzo degli impianti e migliore servizio alla clientela.
In particolare, per quanto riguarda la Divisione Upim , fermo restando quanto previsto dalla contrattazione integrativa e dall’A.I.A. 1989 in tema di nastri orari, te parti affronteranno il tema dell’organizzazione del lavoro anche nell’ambito della Commissione prevista dal presente contratto per te finalità previste dalla Commissione stessa.

Ferma restando la titolarità negoziale in materia di organizzazione dei lavoro a livello decentrato, con riferimento al capitolo redistribuzione dell’orario di lavoro’ di cui all’A.I.A. 1989 e ferma restando la validità degli accordi territoriali e/o di singola unità In materia, le parti convengono di istituire, entro il mese di Gennaio 1996, una Commissione paritetica con il compito di verificare i modelli organizzativi finora concordati, approfondire le eventuali innovazioni dei modelli organizzativi esistenti e riferire alle stesse parti le risultanze di questo lavoro.

Tale Commissione sarà composta da n.3 componenti per la Direzione Aziendale e n.3 componenti per le OO SS. firmatarie il presente Accordo e dovrà concludere il proprio lavoro entro il mese di Giugno 1996.
Ciò anche allo scopo di contribuire alla definizione negoziale di modelli organizzativi generali di riferimento per le singole Divisioni.

SALARIO VARIABILE

In coerenza con quanto previsto dall’Accordo Interconfederale del luglio 1993. punto 2 assetti contrattuali, il nuovo impianto di salario variabile sarà composto da:

1)una parte generale, valida per tutte le unità di vendita, alla quale corrisponderà sino ad un massimo del 70% dell’intero premio conseguibile.

Tale parte generale sarà a sua volta costituita:

a)per il 65% da una quota di salano variabile che remunera gli incrementi del fatturato pro—capite correlati all’andamento economico della Divisione/Canale di appartenenza, così come specificati nell’allegato seguente;

b) per li 35% da una quota di salario variabile che remunera un miglioramento od un mantenimento dell’andamento economico della Divisione/Canale, così come specificato nel succitato allegato.

E’ inoltre prevista un’ulteriore quota di salario variabile, secondo le modalità specificate nel seguente allegato, che verrà erogata a quelle unità di vendita in cui non si sia conseguito un incremento del fatturato pro—capite.

2 Una parte aggiuntiva alla quale corrisponderà sino ad un massimo del 30% dell’intero premio conseguibile, costituita da un paniere di indicatori di produttività, di cui all’allegato, differenziati in funzione delle specificità delle singola unità di vendita/formule commerciali.Per il solo anno 1996 l’importo di salario variabile sarà costituito esclusivamente dalla parte generale dl cui al punto 1) che precede.

Nel medesimo anno potrà essere erogata una quota salariale il cui importo massimo sarà di lire 1.108.000.

PARTE ECOMONICA

1— Quota salariale legata ai livelli di efficienza

Per ogni anno del quadriennio 1996 — 1999 è istituita una quota salariale che remunera i livelli dl efficienza in cui l’Azienda opera negli anni 1996, 1997, 1998 e 1999; l’erogazione avverrà con le competenze nel mese di aprile di ciascuno degli anni indicati.
Come indice del livello di efficienza raggiunto si assume convenzionalmente il rapporto descritto nell’allegato successivo.

Il valore così determinato sarà ragguagliato all’orario individuale di lavoro (F.T., P.T. calcolato in base all’orario medio annuo previsto dal contratto individuale).
La quota salariale sarà corrisposta ai lavoratori in servizio nel mese di erogazione con contratto a tempo indeterminato e di formazione e lavoro.
La quota salariale verrà erogata per ciascun anno:

—in misura intera per coloro che alla data di erogazione avranno un’anzianità pari o superiore ai 9 mesi;

—in misura del 75% a fronte di un’anzianità compresa tra i 6 e 8 mesi;

-in misura del 50% a fronte di un’anzianità compresa tra 2 e 5 mesi;

—in misura del 20% a fronte di un’anzianità inferiore a 2 mesi.

Con Il foglio paga relativo al mese di aprile di ogni anno si procederà alla liquidazione delle quote salariali Una—Tantum; tali quote sono escluse dal computo del T.F.R. ai sensi dell’art. 2120 c.c. così come modificato dalla legge 297/82 e sono uguali per tutti I livelli.

2- A tutto il personale assunto nei nuovi insediamenti produttivi il premio aziendale sarà corrisposto in misura piena dopo 24 mesi di effettivo servizio; dopo 12 mesi di effettivo servizio il premio aziendale sarà corrisposto nella misura della metà. Negli altri insediamenti produttivi e nelle sedi, il medesimo trattamento di cui sopra sarà applicato esclusivamente nei casi di assunzione a tempo indeterminato o con contratto di formazione e lavoro.

DECORRENZA E DURATA

Fatte salve diverse decorrenze previste nei singoli istituiti le discipline normative ed i trattamenti economici previsti dal presente Accordo entrano in vigore dal 1°gennaio 1996.
Il presente Accordo Integrativo Aziendale scadrà 31 dicembre 1999.

Le parti convengono ai incontrarsi decorsi 12 mesi dalla stipula del presente accordo per effettuare una verifica negoziale dell’impianto concordato in merito alla quota salariale e per verificare la congruità della medesima per il biennio 1998—1999.
La stesura definitiva del presente contratto verrà effettuata entro il……….

Le parti si danno atto che quanto previsto dai precedenti A.I.A. e non richiamato nel presente contratto integrativo si intende confermato.

Si conviene inoltre di provvedere, entro i prossimi 24 mesi, alla redazione di un testo unico di tutta la contrattazione aziendale integrativa de la Rinascente s.p.a.

ALLEGATO QUOTA SALARIALE – CRITERI OBIETTIVI

Vengono dì seguito indicate le modifiche di cui all’allegato c) del CIA 1989.

I criteri obiettivi per determinare l’ammontare della quota salariale fanno riferimento al livello di efficienza in cui operano ciascuna Divisione / Canale e ciascuna unità in ogni anno del quadriennio 1996 — 99.

Per il calcolo del livello di efficienza raggiunta in ogni Divisione/Canale ed in ciascuna unità di vendita, si assumono i seguenti dati:

a)— fatturato dell’anno precedente al netto di IVA, depurati gli effetti dell’inflazione secondo gli indici ISTAT distinti per settore alimentare e non alimentare;
b)— fatturato del secondo anno precedente al netto di IVA;
c)— l’organico, che è pari alta somma di tutte le ore effettivamente lavorate dai lavoratori sia a tempo indeterminato che a tempo determinato e quelle totalmente retribuite e/o indennizzate ai sensi di legge e di contratto; saranno evidenziati i TAGI equivalenti (ore/1976).
Sono escluse le indennità sostitutive di permessi e ferie non goduti, tutte le ore di lavoro straordinario e supplementare, tutti i periodi che non siano totalmente retribuiti o indennizzati, tutto ciò che è attinente alla cessazione del rapporto di lavoro (indennità sostitutiva del preavviso, ecc.). La somma delle ore così ottenuta deve essere divisa per 1976.
Ildivisore 1976 è un valore convenzionale che sarà. riproporzionato in caso di riduzione dell’orario operate da legge o da contratto.
d) Livello di efficienza di unità di vendita espresso come incremento percentuale del fatturato pro—capite dell’anno precedente, al netto di IVA e deflazionato, rispetto al fatturato pro—capite al netto di IVA conseguito nel secondo anno precedente.

e)— Livello dell’andamento economico espresso come rapporto percentuale tra il risultato dell’operazione di seguito indica e il fatturato conseguito a parità 4 dalla Divisione/Canale:

FATTURATO – (IVA + COSTO DEL VENDUTO + SVA + COSTO DEL LAVORO ridotto degli effetti economici derivanti dal presente accordo)

Quota salariale proporzionale ai livelli di efficienza conseguiti dalle singole unità di vendita

Per unità di vendita si intende:

—Magazzini UPIM

—Filiali Grandi Magazzini la Rinascente

—Ipermercati

—Supermercati e Superstore SMA

—Bricocenter

—Cash & Carry.

a)A livello di singola unità di vendita, a fronte di un incremento percentuale del fatturato pro—capite, come sopra definito al precedente punto d), pari o superiore all’1%, sarà erogata, secondo i criteri e le modalità di cui al punto 1 della parte economica de! presente Accordo Integrativo Aziendale, una quota salariale, proporzionale al livello di efficienza conseguita. Tale quota salariale sarà correlata alla variazione dell’andamento economico di Divisione/Canale. di un anno rispetto all’anno precedente, di cui al punto e), sarà erogata secondo la seguente scala:

Incremento F.P.C. %
Divisione/canale con peggioramento andamento economico
Divisione con andamento economico uguale all’anno precedente
Divisione con miglioramento andamento economico
Oltre
5,00
504
630
882
4,50 – 4,99
462
577
808
4,00 – 4,49
420
525
735
3,50 – 3,99
378
472
661
3,00 – 3,49
336
420
588
2,50 – 2,99
284
355
497
2,00 – 2,49
232
290
406
1,50 – 1,99
176
220
308
1,00 – 1,49
120
150
210

—Nelle unità che non conseguono la suddetta quota salariale ma che hanno un fatturato procapite, calcolato come sopra, pari o superiore aita media divisionale di appartenenza, qualora la medesima media divisionale sia almeno pari a quella dell’anno precedente, verrà erogata una quota salariale pari a £ 120.000.

2—Quota salariale legata ai livelli di efficienza raggiunti dalla Divisione/Canale.

A fronte di un miglioramento o mantenimento dell’andamento economico in livello percentuale, come sopra descritto, di un anno rispetto all’anno precedente sarà erogata una quota salariale nella seguente misura:

—Miglioramento£ 450.000

—Mantenimento£ 340.000

3 -Quote salariali ulteriori relative ai livelli di efficienza misurati dagli indicatori seguenti:

1- Differenze Inventariali

Misura la riduzione dell’incidenza percentuale delle differenze inventariali sul fatturato della filiale in un anno rispetto al precedente secondo la seguente scala di valori:

RID. INC
da10.00%a14,99% L. 104
da15.00%a19,99% L. 156
da20.00%e oltre L. 208

Qualora l’incidenza percentuale delle differenze inventariali dell’unità di vendita su fatturato sia inferiore del 20% rispetto alla media fatta registrare dalla Divisione / Canale di
appartenenza nel medesimo anno, verrà erogata una quota salariale pari a L. 70

2-Rese al mq.

a—A fronte del conseguimento di un obiettivo (budget) di resa al mq. (fatturato I mq: a parità di superfici dell’unità di vendita) concordemente individuato a livello decentrato entro 60 gg. dall’inizio dell’anno di riferimento verrà erogata una quota salariale pari a L.208

b—Qualora il risultato conseguito sia superiore all’obiettivo concordato nella misura dei 5% verrà erogata in aggiunta a quanto previsto dal punto a) una quota salariale pari a L 280.

c —Qualora il risultato conseguito sia superiore all’obiettivo concordato nella misura del 10% In aggiunta a quanto previsto al punto a) verrà erogata una quota salariale pari a L.350

3- Scontrino medio
a —nelle formule commerciali non alimentari misura l’incremento al netto dell’inflazione, del valore dello scontrino medio a parità del numero degli scontrini in unità di vendita in un anno rispetto ai precedente.

b—nelle formule alimentari misura, al netto dell’inflazione, dello scontrino medio in un anno rispetto al precedente relativamente ai singoli reparti deperibili, intendendosi per tali i reparti di gastronomia servita, pescheria, pasticceria, panetteria.

A fronte di un incremento come sopra calcolato verrà erogata una quota salariale pari a L.708

4- Numero di scontrini

a— Nelle formule non alimentari misura l’incremento del numero procapite degli scontrini in unità di vendita in un anno rispetto al precedente.
b— Nelle formule alimentari misura l’incremento del n°. pro-capite degli scontrini relativamente ai seguenti settori:

—cassa

—aree di vendita diverse da quelle indicate al punto 3 b) che precede

—servizi

A fronte di un incremento come sopra calcolato verrà erogata una quota salariale pari a L 208

5- Servizio alla clientela

A fronte della complessità di tale indicatore le parti demandano all’osservatorio nazionale l’elaborazione applicativa dello stesso nel corso del periodo di vigenza del C.I.A.

6- Rotazione delle merciMisura l’incremento percentuale degli indici di rotazione delle merci (rapporto tra fatturato e valore dello stock medio) nelle singole unità di vendita in un anno rispetto al precedente.
Verrà erogata una quota salariale proporzionale all’incremento percentuale secondo la seguente scala

INCREMENTO PERCENTUALE C.M.SMA

1° L.104+7.5%+ 5%
2° L.156+11.25%+7.5%
3° L.208 +15%+10%

Tale indicatore verrà sperimentato inizialmente solo sulle formule alimentari. Gli indicatori suindicati comporranno un paniere nell’ambito del quale due verranno concordemente individuati a livello decentrato entro 60 giorni dall’inizio di ogni anno di riferimento.

Il paniere di cui sopra potrà essere implementato nei corso della vigenza del CIA mediante l’inserimento di ulteriori parametri.
A tal fine si rimanda ai compiti dell’osservatorio di cui alla pagina…

Le parti convengono che il livello di decentramento operi a livello di unità produttive per gli Ipermercati e per la filiale GM Duomo.

Per le restanti unità / formule commerciali il livello decentrato verrà concordato a livello regionale entro 60 giorni dalla stipula del presente CIA.
Nell’ambito di quanto previsto a pag , a livello decentrato potranno essere sperimentati ulteriori parametri anche con riferimento alla materia dell’utilizzo degli impianti.
A livello di unità produttiva, una volta scelti gli indicatori, le parti si confronteranno in merito alle azioni che concordemente si adottano per consentire il raggiungimento dell’obiettivo, mettendo a tal fine a disposizione delle parti tutti gli elementi conoscitivi utili allo scopo.

Quota salariale per i Depositi

Fermo restando quanto previsto in tema di quota salariale a livello di unità di vendita e Divisione/Canale, i criteri obiettivi per determinare l’ammontare della quota salariale fanno riferimento al livello di efficienza in cui operano i singoli depositi in ciascun anno del quadriennio 1996— 99, calcolato come incremento rispetto al livello precedente.

Per il computo dei livelli di efficienza si considerano gli incrementi percentuali del numero di colli preparati/organico.

Per i soli depositi l’andamento economico da tenere in considerazione si ottiene ponderando i singoli andamenti economici delle Divisioni/Canali per cui prestano l’attività in misura proporzionale al numero dei colli movimentati per le diverse Divisioni/Canali.

Le parti demandano all’Osservatorio di cui a pag… l’individuazione di un paniere di indicatori relativo a dette unità produttive. entro il 30 -6 – 96. Al fine di agevolare l’individuazione di tale paniere, le parti si incontreranno entro il 31/3/96. Qualora entro il 30/6/96 non vengano individuati tali parametri aggiuntivi, la parte generale del salario variabile (di cui al punto 1 della parte economica) corrisponderà al 100% dell’intero premio conseguibile.
Per ogni altro aspetto attinente il computo della quota salariale proporzionale ai livelli di efficienza conseguita nei singoli Depositi si fa riferimento a quanto prima illustrato in tema di unità di vendita.

Quota salariale per le Sedi Divisionali

Al personale delle strutture centrali delle Divisioni/Canali Upim, G.M., Ipermercati, Supermercati, Brico (compreso il Deposito di Buccinasco), per ognuno degli anni considerati sarà erogata, secondo i criteri e la modalità di cui al punto 1) della parte economica del presente C.I.A. una quota salariale di importo pari a quella illustrata nella tabella di cui, al punto 1) dell’allegato proporzionale ai livelli di efficienza conseguiti dalla Divisione/Canale.

Per livello di efficienza si intende l’incremento del fatturato pro-capite medio

conseguito dalla Divisione/Canale in un anno rispetto al precedente; nel computo sarà conteggiato anche l’organico delle Sedi Divisionali.

Si applica inoltre quanto previsto ai punto 2) del presente allegato.

Le parti demandano all’osservatorio di cui a pagina…….I’individuazione del paniere di indicatori relativo alle Sedi Divisionali entro il 30.6.1996.
Qualora entro il 30/6/96 non vengano individuati tali indicatori del paniere aggiuntivo la parte generale del salario variabile (di cui al punto 1 della parte economica) corrisponderà al 100% dell’intero premio conseguibile.

Quota salariale per le Sedi Centrali

Al personale delle Sedi Centrali sarà erogata, secondo i criteri e le modalità di cui al punto 1) della parte economica una quota salariale di importo pari a quella illustrata nella tabella di cui al punto 1) dell’allegato proporzionale al livello di efficienza conseguito dall’insieme di tutte le Divisioni/Canali.

Per livello di efficienza si intende esclusivamente l’incremento del fatturato pro— capite medio conseguito dall’insieme di tutte le Divisioni/Canali in un anno rispetto al precedente; nel computo sarà conteggiato anche l’organico delle Sedi Centrali. Si applica inoltre quanto previsto al punto 2) del presente allegato.

Le parti demandano all’osservatorio di cui a pagina….. l’individuazione del paniere di indicatori relativo alle Sedi Divisionali entro il 30.6.1 996.

Qualora entro il 30/6/96 non vengano individuati tali indicatori del paniere aggiuntivo la parte generale del salario variabile (di cui al punto 1 della parte economica) corrisponderà al 100% dell’intero premio conseguibile.

Norme Generali
-Per parità si intende il numero di unità produttive escluse le nuove aperture le ristrutturazioni (modifiche significative delle superfici di vendita e/o interventi strutturali generali) sino al termine del primo anno intero dell’esercizio commerciale successivo alla ristrutturazione o all’apertura; al personale delle unità interessate in tale periodo sarà corrisposta una quota pari a quella della sede Divisionale.
-li ricorso agli ammortizzatori sociali esclude, per l’intero anno e per quello successivo l’erogazione della quota salariate; al personale delle unità interessate in tale periodo sarà corrisposta una quota pari a quella del personale della Sede Divisionale.
Tale punto sarà oggetto di riconsiderazione nella verifica prevista a pag….
-Tutte le quote salariali indicate nel presente allegato verranno erogate con le modalità di cui al punto 1) della parte economica del presente contratto.
-L’intervallo percentuale massimo per considerare la percentuale dell’andamento economico di cui al punto e) del presente allegato uguale a quella dell’anno precedente è pari ad un ± 1% della percentuale medesima.
(es. se nell’anno di riferimento l’incidenza dell’andamento economico sul fatturato è pari al 10% nell’anno successivo si considera parità qualsiasi valore compreso tra il 9,90% e il 10, 10% inclusi).


OSSERVATORIO

In relazione alla quota salariale di cui al presente accordo le parti convengono di istituire nell’ambito della Commissione Tecnica Nazionale un Osservatorio che avrà i seguenti compiti sia rispetto alle Divisioni che alle unità produttive:

-verificare l’incidenza di rilevanti mutamenti delle politiche commerciali dell’impresa sull’ della quota salariale.

-definire le strutture dei dati di riferimento del sistema ed analizzare periodicamente gli andamenti;

-verificare la correttezza dal dati e la regolarità del meccanismo di applicazione;

-analizzare e monitorare l’andamento del livelli di efficienza nelle varie Divisioni ad aree geografiche;

-identificare per casi specifici gli aggiustamenti necessari che consentano di realizzare l’omogenea ed equa distribuzione della quota;

-individuare ulteriori indicatori che potranno implementare il paniere dl cui all’Allegato Tecnico anche sulla scorta delle esperienze realizzate a livello decentrato;

-individuare il paniere degli indicatori relativo ai Depositi. Sedi Divisionali e Sedi Centrali;

-elaborare in fase applicativa l’indicatore “servizio alla clientela”.

-predisporre programmi di formazioni rivolti alle R.S.U., e relative modalità di gestione sulle materie oggetto della parte salariale;

-elaborare la scheda informativa rivolta al lavoratori;

-esaminare l’eventuale superamento dei 5 punti di cui alla tabella al fine di un esame delle problematiche relative all’occupazione.

L’Osservatorio sarà composto , per la parte sindacale, da 3 rappresentanti per organizzazione eventualmente integrabili a seconda delle necessità, anche con l’assistenza di esperti.
Rispetto a quanto previsto il ruolo negoziate resta alle parti.

La prima riunione dell’Osservatorio si terrà entro