La Rinascente, proclamazione stato di agitazione e sciopero 17/03/2008

QUALE FUTURO PER RINASCENTE?

Le lavoratrici e i lavoratori della Rinascente sono preoccupati circa il loro futuro.
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con la Direzione Aziendale per discutere la situazione commerciale e l’evoluzione del piano di sviluppo.
Ne è emerso un quadro critico e non accettabile. Fatta salva qualche significativa ristrutturazione, come nel caso della filiale di Milano Duomo, non è stata al momento realizzata alcuna delle nuove ricollocazioni annunciate a suo tempo dall’Azienda; al contrario si sono chiuse 3 filiali (Bergamo, Bari e Grugliasco di Torino).
RINASCENTE aveva in programma la ricollocazione delle filiali di Roma Colonna, di Napoli e di Palermo, ovvero la realizzazione di 3 nuove filiali in sostituzione di quelle esistenti. Tutto ciò doveva servire a rafforzare l’Azienda e a rilanciare l’occupazione.
Ebbene, oggi quel programma non c’è più: RINASCENTE infatti ha dichiarato di aver rinunciato al progetto di Napoli e di voler chiudere l’attuale magazzino; inoltre ha prospettato serie difficoltà sia a Palermo che a Roma, dicendo che qualora le ricollocazioni non fossero possibili o i tempi per la loro realizzazione si prolungassero, sarebbe costretta a lasciare anche queste piazze, in quanto le attuali filiali sono giudicate inadeguate.
L’azienda inoltre si è ben guardata dal comunicare preventivamente al personale le difficoltà che denuncia e le decisioni che ora assume di conseguenza, dimostrandosi inaffidabile.
Il sindacato e i dipendenti di RINASCENTE giudicano gravissimo il comportamento dell’azienda, che mette a repentaglio centinaia di posti di lavoro.
Quale futuro si prospetta per un’azienda che ha più di cento anni di storia? Le scelte della Direzione Aziendale e degli azionisti non vanno nella direzione dello sviluppo ma in quella del ridimensionamento di quella storia.
Alle lavoratrici e ai lavoratori pare che alla RINASCENTE di oggi interessino prioritariamente gli affari immobiliari, a discapito dell’attività commerciale e dell’occupazione.
Ma noi non vogliamo rassegnarci a questa prospettiva: intendiamo lottare per far cambiare idea all’Azienda, per fare in modo che essa ripensi le sue scelte, per mantenere il nostro lavoro.
Per questo abbiamo proclamato lo stato di agitazione e una prima iniziativa di lotta e di sciopero. Per questo abbiamo deciso di informare anche la clientela dei nostri magazzini.
Chiediamo all’azienda, anche attraverso la sottoscrizione di un apposito protocollo, di garantire il futuro occupazionale a tutti, di mantenere quindi la presenza su tutte le piazze ove ad oggi la Rinascente è presente, di confermare il piano di sviluppo e le ricollocazioni sulle piazze di Roma, Napoli e Palermo. Per questi motivi è confermato lo stato di agitazione e la proclamazione di un pacchetto di 2 ore di sciopero che saranno articolate e realizzate a livello di filiale secondo le modalità ritenute più opportune a livello locale.

Roma, 17/03/2008