La Rinascente: Arresto negoziato

Ai lavoratori e alle lavoratrici del Gruppo La Rinascente

Il negoziato per il rinnovo del contratto integrativo aziendale ha subito una grave battuta di arresto in particolare su un punto decisivo quale quello del salario.

L’azienda aveva iniziato il negoziato dichiarando che come condizione di un nuovo progetto di premio variabile, ogni futuro assunto in LR non doveva avere titolo al premio aziendale fisso. Di fronte alla posizione unitaria contraria del sindacato ha modificato parzialmente la proposta con un nuovo progetto rispetto al quale mentre Fisascat e Uiltucs si sono dichiarati disponibili accettandone l’impianto la Filcams ha dichiarato la sua ferma contrarietà.

La proposta aziendale, infatti, ammette che il premio fisso attuale valga ancora per gli attuali punti di vendita per i quali il contratto integrativo lo prevede ovvero per le G.M, le Upim, Città mercato, le Sma ma non valga per tutto lo sviluppo , sia per i nuovi punti di vendita delle stesse divisioni e che, a maggior ragione non valga per Cedis Migliarini Sigros Auchan vecchi e nuovi.

La cancellazione di un futuro del premio fisso per i nuovi investimenti per l’azienda realizzerebbe lo scambio necessario per realizzare un premio variabile rinnovato che in parte si facesse carico delle condizioni salariali peggiori oggi esistenti all’interno del gruppo. L’impresa ha chiarito che l’accettazione di quest’impianto era “condizione di procedibilità per la prosecuzione del negoziato”, in pratica o si beveva questa minestra oppure non ci si spostava neppure sul resto.

Per la Filcams-Cgil qui si colpiscono non solo i diritti delle persone, ma anche una precisa disposizione del CCNL (l’articolo 12 sulle materie della contrattazione aziendale) che prevede che i premi fissi, convenuti prima del 1993, conservino la loro efficacia e siano congelati in cifra. Aprendo la strada per la rimessa in discussione dei premi fissi realizzati con la contrattazione aziendale prima del luglio “93 in tutte le aziende commerciali.

Per queste ragioni la Filcams ha ritenuto inaccettabile proseguire il negoziato con l’azienda lasciando questo punto irrisolto a fronte di un dissenso esplicito e dichiarato all’interno delle organizzazioni sindacali.

Di fronte alla azienda per realizzare risultati soddisfacenti per i lavoratori è necessaria una posizione unitaria soprattutto su questioni importanti quali il salario e i diritti dei lavoratori attuali e futuri.

Abbiamo a proposto a Fisascat e Uiltucs che, in presenza del dissenso non ricomposto nelle riunioni della delegazione trattante e degli organismi sindacali tra le organizzazioni sindacali, fossero i lavoratori con una consultazione democratica a decidere come proseguire su un punto così delicato impegnandoci fin d’ora a rispettarne il responso maggioritario. Proposta rifiutata da Fisascat e da Uiltucs.

Per noi è chiaro che i lavoratori si devono pronunciare ORA, SUL PUNTO DI DISSENSO perché e decisivo per la prosecuzione del negoziato o, al contrario l’attuazione di una lotta per far cambiare idea alla controparte ;

E’ certamente importante un referendum di mandato prima della conclusione dell’accordo che ci viene proposto da Fisascat e Uiltucs per il quale ci dichiariamo già fin d’ora d’accordo nel realizzarlo una volta giunti all’epilogo del negoziato, Ma ora va assunta una decisione precisa rispetto ad un punto decisivo che compromette gli stessi contenuti possibili della parti normative soggette al negoziato.

Riflettano – tutti i protagonisti di questa vicenda – prima di procedere ad atti contrattuali che avrebbero conseguenze pesanti non solo in LR ma in tutte le imprese dove esistono premi fissi; rifletta soprattutto l’ azienda La Rinascente prima di compiere forzature che non sarebbero e non saranno accettate dalla Filcams-Cgil.

Per la Filcams la prosecuzione unitaria della trattativa, su posizioni unitarie definite, è un bene prezioso per i lavoratori e va salvaguardato. Gli atti unilaterali che si compiono la possono minare definitivamente e la responsabilità ricade su chi li compie.

Roma 25 ottobre

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